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martedì 25 settembre 2012

Thomas Mann, storia della medicina e catastrofiche isterectomie

Grazie a Lorenzo Acerra che ci ha deliziato con un altro bellissimo articolo, che riporto qui sotto, in cui si parla di isterectomia, Pasteur e la teoria dei virus, latte vaccino, amalgami, denti devitalizzati, focus dentali, farmaci e altro ancora.


Quando a Mariarosa Dalla Costa fu proposta l'isterectomia per una situazione che a suo avviso non la giustificava affatto, la docente dell'Università di Padova si mise alla ricerca affannosa d'informazioni. Le verifiche successive condotte con più medici e con numerose altre donne le fecero constatare "come questa proposta fosse divenuta da tempo una specie di rete, ovvero un approccio che, ora vedremo, prende in considerazione più l'età della paziente che la gravità della patologia, tesse oggettivamente attorno a una donna il rischio di essere isterectomizzata per il semplice avanzare degli anni ed avere una qualche affezione uterina." (Dalla Costa 1998, "Isterectomia, una questione aperta nel rapporto donne-medicine"
http://books.google.it/books?id=ENIl18XuDm0C&pg=PP1&lpg=PP1&dq=%22Mariarosa+Dalla+Costa%22+isterectomia&source=bl&ots=YgF5MB1ugf&sig=UkmokF-qLUxy5GYmtFsqeeBOnb8&hl=it&sa=X&ei=TwtcUNeJI43DswbMp4D4BA&sqi=2&ved=0CCUQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22Mariarosa%20Dalla%20Costa%22%20isterectomia&f=false ).

Il fatto è che una donna su tre (di 60 anni o più) ha subito l'isterectomia negli USA e nel sud Australia; nel Regno Unito una donna su cinque tra quelle di età superiore a 65 anni. In Italia abbiamo uno studio nella regione Veneto: una donna su quattro nel corso della sua vita viene sottoposta ad isterectomia. Collenghi F. (1997) scrive: "L'isterectomia è diventata tanto comune che i ginecologi ormai vi fanno ricorso come riflesso immediato al primo manifestarsi dei disturbi che spesso precedono o accompagnano la menopausa."

Nel romanzo "La montagna incantata" Thomas Mann ci presenta un medico che si rende conto di essere l'ultimo impotente baluardo per i suoi pazienti di fronte ad un mondo della medicina che, visto globalmente, tende a negare opzioni più vantaggiose per l'individuo e ad allargarsi sempre nella direzione di massimo volume di affari. Quale siano le migliori soluzioni per il paziente oggi viene definito con grande attenzione dalla medicina accademica. E nonostante questo non possiamo negare che le preoccupazioni di Mann possano essere ancora reali. Per esempio eccoci di fronte al medico dispensatore d'isterectomie (600.000 all'anno negli Stati Uniti). L'ostacolo da superare sono i fibromi uterini, l'endometriosi, perdite ematiche, dolori. Quando una donna con sintomi ricorrenti, "inspiegabili" e "inguaribili", si trova di fronte ai risultati di una sonografia e il medico sventola insistentemente possibili pericoli che sembrano imminenti o inevitabili (ma vi avverto, senza basi scientifiche in questo caso), che cosa succede? La donna si convince allora che la sua situazione è particolarmente grave, cede alla richiesta di chirurgia senza sapere che è stata coinvolta in una guerra su ampia scala, assurda, del mondo della medicina contro l'utero. Per avere un'idea di come la comunicazione con il dispensatore di "isterectomie preventive" faccia nascere decisioni sbagliate, si può dare un'occhiata a testi di controinformazione come questi: Questione di Ormoni (M. Gluck 2010 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__questione-di-ormoni.php), Do You Really Need Surgery? (M. Moore 2003, The Hysterectomy Hoax (S. West 1993), No more hysterectomies (V.G. Hufnagel 1989). Scelte drammatiche come la chirurgia vengono fatte dalle donne per terrore, per fiducia con l'interlocutore con il quale si è aperta una comunicazione, per mancanza di altre opzioni percorribili, per comunicazioni sbagliate e disinformatamente ambigue.

Che la medicina accademica vada in una certa direzione non significa che anche noi pazienti dobbiamo seguire. Però significa che dobbiamo essere noi infaticabilmente sul binario dell'informazione. Vedremo ora da cosa sono causati i fibromi e le sintomatologie inguaribili. Altrimenti, rimanendo sul versante in cui i fibromi sono delle entità incontrollabili e senza causa nota, l'isterectomia forse non è del tutto al di fuori del raggio della ragionevolezza. Comunque è ragionevole almeno quanto prendere come proprio interlocutore di riferimento chi "ignora", o peggio ancora chi è stato così pompato d'informazioni da non voler sentire nient'altro.

Thomas Mann era convinto che da un momento all'altro dovesse arrivare alla resa dei conti il conflitto tra il miglior interesse del paziente e un sistema medico-ospedaliero, in cui diventavano sempre più protagonisti aziende troppo interessate ai propri rientri economici. Ma ciò non accadde, perché quello che Mann non vide arrivare era l'illusione del controllo, nella forma di uno strumento estremamente costoso, che richiedeva che decine di migliaia di animali fossero sacrificati ogni volta che iniziava un nuovo tentativo di sviluppare un farmaco da brevettare. Ciò portava l'ars curandi quanto più possibile in un monopolio inefficiente e al di sopra delle regole del libero mercato. Di che personaggi aveva bisogno questo sistema per svilupparsi?

Si narra che il farmacista Pasteur (1822 –1895), allora un chimico e inserzionista pubblicitario, plagiò la ricerca di un serio ricercatore del tempo, il dottor Antoine Béchamp, sottoponendo all'Accademia Francese della Scienza una teoria della malattia nella forma in cui il mondo della medicina la voleva. In questa teoria spariva la responsabilità del calo di forza vitale, dunque gli stili di vita e gli eventi tossici subiti dal paziente. Rimanevano le malattie, entità a sé stanti, definite in base ai farmaci e a dei parametri biochimici riproducibili.

Il cortissimo necrologio uscito sul British Medical Journal sulla morte di Béchamp (1816 – 1908) fa accenno, senza chiarirle meglio, a delle teorie complesse e inutilizzabili per la medicina moderna su cui di questo ricercatore semi-sconosciuto. Cioè che bisognasse valorizzare la forza vitale: "il terreno biologico è tutto". Béchamp aveva scoperto nei suoi studi che la tossicità dei germi dipendeva dal bisogno che i germi avevano di trovare il loro habitat naturale, cioè i tessuti malati. Questa era la vera connessione tra malattia e germi: la malattia ha la sua origine in tessuti malati, intossicati, sovraccaricati da certi metaboliti e metabolismi; su di essi trova ospitalità il germe, che puntualmente finisce per essere accusato di originare la malattia, mentre invece "il terreno è tutto".

La verità è che la connessione tra un microrganismo e una malattia può essere assicurata solo se il terreno biologico è stato compromesso (tossicosi intestinale, acidificazione). Oppure se un germe ha trovato spazio e accoglienza per un tempo sufficientemente lungo in un'area circoscritta dell'organismo, creando un focus, che poi avvelenerà l'organismo a distanza con i tioli che vengono generati dal suo metabolismo o anche interferendo sui programmi di regolazione biologica, come fa un segnale radio che si sovrappone, disturbandolo, al programma principale che ci serviva. Più forte è la sovrapposizione, più abbiamo problemi a realizzare il nostro intento originario, cioè ascoltare il programma desiderato. Un campo di disturbo si comporta in modo simile.

Questa tesi è stata sposata nell'ultimo mezzo secolo da un approccio biologico chiamato "Medicina Funzionale", che fa risalire le sue origini a Pischinger e Voll. La prima domanda che si pone il terapeuta di "Medicina Funzionale" è questa: “Che cosa disturba la normale auto-regolazione biologica?”
Sembra proprio che i denti del giudizio e i denti devitalizzati siano implicati, i primi perché sono sistematicamente associati con la presenza di aree ossee con metabolismo alterato e i secondi con la preservazione chimica di tessuti putrefattibili e l'esistenza di livelli bassissimi o nulli di ossigenazione ( www.disinformazione.it/denti_causa_malattia.htm ).
Questo discorso di evitare di avere denti morti era stato noto da millenni, ma poi è andato sempre più sfumando, complici la dimenticanza sempre maggiore di medici impegnati in altre cose, cose serie dettate dalla nuova scienza, e appunto una medicina che sempre più chiudeva un occhio sulle vere cause delle malattie.

Il progressista sistema di legittimazione scientifica otteneva sempre più il risultato di far scomparire facilmente informazioni essenziali, per il fatto che nessuno fosse in grado di trarre il proprio sostentamento da esse. Otteneva il risultato d'ipnotizzare il medico, cosa interessante dal punto di vista affrontato nella "Montagna incantantata" da Mann. Stava diventando un ingranaggio così portentoso che riceveva la fiducia incondizionata del pubblico.
Molti di voi già sanno che il discorso della legittimazione scientifica non è un gran bello spettacolo a vedersi. In pratica è un business, una procedura costosa con dei datori di lavoro indiretti, pronta a dare soddisfazione ai facoltosi protagonisti del mercato. Storicamente i primi a vedere la necessità di far crescere il mondo della medicina come lo conosciamo oggi furono gli industriali: l'industria del latte in polvere, i Rockefeller, etc. Vediamo l'esempio del latte in polvere nell'alimentazione della prima infanzia. Il movimento tecnologico e 'scientifico' che diede la sua disponibilità a promuovere quell'industria, sapendo dove doveva andare a parare, si trovò in buona sintonia con la misurazione della salute del neonato in base all'aumento di peso che dava il latte in polvere e non il latte materno umano. Infatti il bambino nutrito con latte vaccino cresceva senz'altro più in fretta, ma questo veloce aumento era ottenuto tutto a scapito della resistenza, della consistenza, della qualità, della salute e della longevità di quell'individuo. L'effetto era di dilatare la consistenza di tutti gli organi (che si formano velocemente e male). Invece i medici pediatri di allora usarono questo parametro, una variazione mensile di 170 grammi in più sulla bilancia (che è data dal latte di mucca e non dal latte umano), come misura di salute del neonato. Il latte materno non era abbastanza buono se confrontato con quello di mucca proposto dal commercio. E molti ci credettero anche!

Chirurgia "profilattica" - Mariarosa Dalla Costa fa presente anche un altro discorso: "L'associazione dell'isterectomia con l'ovariectomia cosiddetta "profilattica" è un tema contraddittorio ed affrontato più su base empirica che scientifica. I testi di chirurgia per medici ne danno ampiamente indicazione giustificandola come strumento di prevenzione." Ma perché privare la donna di un organo sano e di un apporto ormonale importante sia prima che dopo la menopausa visto che oggi sono disponibilie mezzi di diagnosi precoce come l'ecografia ?

Dalla Costa: "[l'isterectomia] è diventata per i ginecologi il riflesso immediato al primo manifestarsi dei disturbi che spesso precedono o accompagnano la menopausa. "L'autrice dice anche che nella ricerca scientifica è mancato un impegno costante per individuare le cause che favoriscono l'insorgenza dei fibromi, oppure per capire se l'isterectomia migliorava la qualità della vita rispetto alle altre terapie possibili. Dalla Costa: "Lo scarso impegno nella ricerca di base può essere dovuto al fatto che si tratta di alterazioni benigne, che non sempre costituiscono "malattia" nel senso che abbiamo detto sopra, ma anche al fatto che, con una chirurgia così diffusamente applicata e silenziosamente subita dalle donne, spesso senza valutazione del rapporto con il beneficio che s'intendeva ottenere, si è in qualche modo by-passato il problema".

Le soluzioni - Qui in Germania è normale che persone ragionevoli vadano da un Heilpratiker prima di andare poi per una second-opinion da un medico della mutua per la medicina farmacologica convenzionale, e alcuni medici della mutua sono anche Heilpraktiker (come lo è stato per 20 anni il mio amico Dr. Thomas Herms, http://www.schiena-a-pezzi.it/area-problematica-denti.htm). C'era un tempo in cui nemmeno io conoscevo il tedesco e la questione dei focus dentali come fonte cronica d'interferenza sulla regolazione, di funghi e di metaboliti tossici. Il pericolo è che la buona volontà del paziente, alla ricerca di qualcosa con cui poter modificare il corso degli eventi, incontri l'ignoranza, in quel caso diventandone vittima e venendone sfiancata.

Mi riferisco alla non conoscenza in Italia di un problema centrale come quello dei denti morti infetti (vedi nella bibliografia gli scritti del Dr. Ernest Adler 1983, del Dr. Ralf Türk 1982, del Dr. Fritz Kramer 1980, del Dr. Joachim Thomsen 1985, del Dr. Alexander Rossaint 1991, del Dr. Manfred Nürnberg 1995, del Dr. Otto Bergsmann 1998, del Dr. Max Daunderer 1999, della d.ssa Rosemarie Mieg 1999, del Dr. Christian Kobau 2000, della d.ssa Montserrat Noguera 2002, del Dr. Dietrich Volkmer 2005, del Dr. Johann Lechner 2006, del Dr. Dietrich Klinghardt 2007, del Dr. Thomas Klein 2007, del Dr. Thomas Rau 2009, del Dr. Karl Heinz Graf 2010, del Dr. Wilhelm Schuler 2012).

I fibromi e i disturbi ormonali non sono quella cosa inguaribile e senza cause che è stata descritta. Vedo sempre più persone per niente alternative che, messe di fronte all'incredibile apporto di danni proposti di volta in volta come il male minore, non infrequentemente devono migrare in una qualche forma di ricerca personale in terapie complementari. Cos'altro si può dire in poche righe che poi diventa decisivo per tutte le persone di buona volontà?

Il latte animale consumato nell'età adulta: 250 volte più ormoni. Nessuno oggi, nemmeno un allevatore bio­logico, può permettersi di pagare vitto, allog­gio e manodopera per una mucca improduttiva per i dieci mesi della sua gravidanza; perciò la mucca deve essere ingravidata subito dopo il parto, così che potrà avere il prossimo parto e, con esso, di nuovo subito di nuovo latte, non appena l’attuale ciclo di allat­tamento giunge ad esaurimento. Però pensia­mo un attimo a questo: il suo latte contiene in questo caso 250 volte più ormoni di quelli che ci sarebbero stati se non fosse stata gravida; in­fatti contiene anche gli ormoni generati dalla placenta! Il consumo di latte pastorizzato de­termina effetti ormonali completamente nuovi e non voluti da madre-natura, soprattutto dopo che l’omogeneizzazione rimpicciolisce le dimensioni delle sue palline di grassi, provocan­do un passaggio in circolo nel sangue di ormo­ni che normalmente non sarebbero mai riusciti ad attraversare i pori della mucosa intestinale.”

Gli estrogeni: vi prego siate informati sulle consequenze nefaste di usare Premarin e la terapia sostitutiva convenzionale. I fibromi sono stimolati dall'estrogeno. Una possibile terapia naturale è l'uso di ormoni bioidentici prodotti dalla pianta dello Yam. Gli ormoni sintetici causano invece catastrofi. Fate riferimento ad internet per capire il discorso degli ormoni bioidentici e dei danni mostruosi invece delle terapie ormonali convenzionali con prodotti equini, sintetici e molecolarmente diversi da quelli naturali.

L'intolleranza al glutine: proteina modificata con radiazione e mediante selzioni per la glutinosità, che poi nella digestione finisce per creare frammenti poco digeribili e insidiosi (www.disinformazione.it/glutine.htm) Consultare il dossier completo qui: it.scribd.com/doc/101362660/Il-Mal-Di-Glutine-Lorenzo-Acerra-2005

Campo di regolazione bloccato da zavorre metaboliche: viene spiegato qui nel mio libro sul Magnesio (2005)
(http://books.google.it/books?id=wOrioj9oaHEC&pg=PA50&lpg=PA50&dq=magnesio+acerra+lorenzo+fibroma+maria+grazia&source=bl&ots=Sh0xyXkKI8&sig=DIfygNijd6q9aeM0N7vnzDss_dw&hl=it&sa=X&ei=P3BVUIavKcGh4gSrzoGQDA&ved=0CDUQ6AEwAA#v=onepage&q=magnesio%20acerra%20lorenzo%20fibroma%20maria%20grazia&f=false )

Detto in altre parole, esiste nel nostro organismo una RAM, una capacità vitale che fa si che 35 grammi di ATP vengano creati e metabolizzati 2.000 volte al giorno. Una produzione insufficiente di ATP porta all’interno di ogni cellula ad un diminuzione di tutte le funzioni cellulari. Questa e la causa di malattie che poi sono diverse in ciascun individuo e prendono nomi diversi.

Sono certo che solo il togliere l'amalgama dentale non è sufficiente. Sono certo che ognuno può trovare il suo percorso. Forse me n'è sfuggito qualcuno, ma sono certo che la strada diventa proibitivamente in salita senza valutare le presenze di granulomi, denti del giudizio impattati e denti devitalizzati marci (www.disinformazione.it/denti_causa_malattia.htm).
Come osservavano già nell'800 Rudolf Virchow e Antoine Béchamp, nei primi stadi d'infiammazione (formazione di pus), i batteri presenti sono gli streptococchi ma man mano che i tessuti si disintegrano ulteriormente, gli streptococchi si trasformano in stafilococchi-- cioè cambiano in una forma adeguata al nuovo ambiente dei tessuti morti.

Scrive il Dr. Johann Lechner (2006): - Quando si parla di campi di disturbo dentali, bisogna dire che l'effetto negativo della loro interferenza cronica può assumere qualsiasi forma sia dettata dalla suscettibilità del paziente e dalla distribuzione delle tossine solforate dei batteri anaerobici sui meridiani di agopuntura. Sappiamo questo grazie ai successi più svariati, come vediamo in questa testimonianza della signora D.M., 68 anni, mia paziente:

"Dopo l’estrazione di tutte le radici dei denti afflitti e i campi di disturbo infetti tre anni fa, ho registrato i seguenti cambiamenti permanenti:

- L'artrosi delle falangi su entrambe le mani e sul polso destro si è fermata e non provo più dolori.
- Le aritmie nervose sono diminuite notevolmente.
- La mia capacità produttiva in generale è aumentata notevolmente."

Per la medicina classica è incredibile che tramite un singolo provvedimento, il “risanamento dei focus dentali”, vengano guarite contemporaneamente tre aree malate completamente diverse: disturbi reumatici nell’area delle articolazioni, disturbi del ritmo cardiaco e al contempo la situazione di controllo vegetativo, nel senso di una migliorata efficienza generale. Ma quando si comprende che le malattie altro non sono che micro-carenze localizzate del sistema di regolazione che poi nel tempo diventano macro-carenze del sistema di regolazione, la clinica ti porta automaticamente su questa strada.

- Il risanamento odontoiatrico rimuove uno stimolo cronico.
- L’eliminazione dello stimolo cronico fa migliorare la regolazione e normalizzare il substrato immunologico
- All’interno delle cellule gli schemi di regolazione per l’auto-conservazione funzionano meglio.

I malanni della paziente svaniscono perché abbiamo ridotto la somma degli ostacoli alla autoguarigione.


Bibliografia
Adler, Ernest (in spagnolo): "Enfermedas generales causadas por campos de irritacion del sistema neuro-vegetativo producidas por problemas dentales" (1983) http://www.terapianeural.com/images/stories/pdf/ADLER_LIBRO.pdf
( ENG-Systemic illnesses caused by neuro-vegetative interference fields and focus of dental origin. )
Adler, Ernest (in tedesco): "Storfeld und Herd im Trigeminusbereich". ISBN- 9783000136788, Gesellschaft f. Ganzheitliche Medizin 1983
Bergsmann, Otto: "Chronische Belastungen - Unspezifische Basis klinischer Syndrome". ISBN- 3850764710, Facultas Universitätsverlag Wien, 1998-  (ITA-Zavorre croniche sul sistema di regolazione di base; ENG-Aspecific consequences caused by chronic biological burdens. )
Daunderer, Max: "Autoimmungifte, Psychogifte, Giftherde", http://toxcenter.de/atlas-der-giftherde  - Landsberg 1997.  (ITA-Veleni autoimmuni, veleni malattie fisiche e mentali a distanza; ENG- Poisons for the focal illnesses of the immune system, the brain and the body. )
Fudalla, Siegfried: "Die fokale Erkrankung des Körpers", Hippokrates Verlag 1954.  ( ITA- Malattia focale del corpo; ENG- The focal illness in the body.  )
Graf, Karl Heinz: "Störfeld Zahn". ISBN- 9783437585708, Elsevier München 2010  ( ITA- Campi di disturbo di origine dentale; ENG- Dental Focuses )
Hattyasy, Desider: "Wurzekbehandlung und Herderkrankung". Johann Barth Verlag Leipzig 1955.  ( ITA- Denti devitalizzati e malattie focali; ENG- Root canals and focal illnesses )
Henning, Hartel: "Bildatlas der Herddiagnostik im Kieferbereich". ISBN- 3776012153, Karl F. Haug Verlag Heidelberg, 1992  ( ITA- Atlante di foto dei focus dentali; ENG-Dental focuses: an atlas of photos. ) 
Klein, Thomas: "Energieverlust und Krankheit durch Zahnherde". ISBN- 9783939865094, Hygeia-Verlag 2007. ( ITA-Malattie e mancanza di energia causata dai focus dentali; ENG-Illnesses and lack of energy caused by dental focuses. )
Klinghardt, Dietrich: "Neurobiologie des Kiefer- Zahnbereichs und der Psyche". ISBN 9783937766454, Steinhardt 2007.  ( ITA- Neurobiologia oro-dentale e psiche; Oro-dental neurobiology and the psyche )
Kobau, Christian: "Ganzheitlich und Naturheilkundlich Orientierte Zahnmedizin". ISBN- 3950030344, Klagenfurt 2000. ( ITA-Odontoiatria funzionale e biologica; ENG- Biological and functional dentistry )
Kramer, Fritz: "Die chronische Pulpitis als odontogener Herd". Nürnberg 1980.  ( ITA-La pulpite cronica ha possibili effetti a distanza; ENG-Chronic pulpitis and its focal effects. )
Lechner, Johann: "Der Feind in meinem Mund". ISBN- 9783000200489, München 2006.  ( ITA-Il nemico nella vostra bocca; ENG- The problem originates from your mouth )
Mieg, Rosemarie: "Krankheitsherd Zahne" (1999), ISBN: 978-3-8304-3918-9 (ITA-Malattie causate da focus dentali; ENG- Focal illnesses caused by the teeth )
Noguera, Montserrat: “Ottavo odontone e correlazioni sistemiche: casistica clinica” (EAV 2002) dentitossici.altervista.org/devitalizzazione/ottavo_eav_011_04.pdf  ( ENG-The eighth odontone: systemic effects and clinical cases )
Nürnberg, Manfred: "Dentogene Herdinfektion, Zusammenhänge zwischen Zahnerkrankungen und anderen Krankheiten" Peter Lang Verlag.  ISBN- 9783631492963 , Freibug 1995.  ( ITA-Infezioni focali di natura dentaria; loro relazione con le malattie; ENG-Focal infections of dental origin; theri role in systemic disease )
Rau, Thomas: Chronisch krank? Heile dich selbst!". ISBN- 9783037803929, Paracelsus Klinik Fona Verlag AG 2009. ( ITA-Sei malato cronico? Ecco la tua guarigione! ; ENG-Chronically ill? Heal yourself  )
Rossaint, Alexander: "Ganzheitliche Zahnheilkunde". ISBN- 9783778525517, Haug Verlag Heidelberg 1991. ( ITA-Odontoiatria olistica; ENG-Olistic dentistry. )
Schuler, Wilhelm: "Fäulnisgifte aus dem Zahn-, Kieferbereich - Die wahren Ursachen von psychischen Störungen, Immunkrankheiten, Krebs?" - Frankfurt 2012. ( ITA-Le vere cause di malattie mentali, immunitarie e tumorali? Le tossine anaerobiche prodotte nell'area denti. ENG- The chemistry of dead teeth as cause of mental, immunological and tumoral illnesses )
Thomsen, Joachim: "Odontogene Herde und Störfaktoren". Medizinisch Literarische Verlagsgesellschaft 1985.  ( ITA-Focus odontogeno e campi di disturbo; ENG-Odontones as a possible cause of focus and intereference fields. )
Türk, Ralf: "Herdgeschehen, Diagnostik und Therapie". ISBN- 9783932190308, Heidelberg Verlag für Medizin Fischer, 1982.  ( ITA-Teoria, diagnosi e terapia dei focus; ENG-Theory, diagnosis and therapy of focuses. )
Voegeli, Adolf: "Die rheumatischen Erkrankungen". ISBN- 3776003375, Karl Haug Verlag 1961. ( ITA-Sulle malattie reumatiche; ENG-The rheumatic pathology. )
Volkmer, Dietrich: "Herd, Focus, Störfeld". ISBN- 9783833426957, booksondemand 2005.  ( ITA-Irritazione, focus,campo di disturbo)



giovedì 24 maggio 2012

Cone Beam, l'ortopanoramica digitale 3D


articolo di Lorenzo Acerra

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La lastra ortopanoramica è lo strumento di controllo di riferimento della situazione dentale. Consente di vedere quali denti hanno devitalizzazioni, quali hanno otturazioni o ponti, dove sono i denti mancanti, dove gli impianti, permette di valutare la presenza di eventuali problemi a carico dell'osso mascellare causati da granulomi e cisti.
Insomma è necessaria per avere una rappresentazione della situazione dell'intera bocca. Però è una rappresentazione che riporta tutti gli elementi presenti in modo necessariamente distorto e sovrapposto, ovvero in due dimensioni. Quindi si perdono molte informazioni, per non parlare della bassissima risoluzione.

venerdì 4 maggio 2012

Sui denti di Lorenzo Acerra

Il seguente video è un riassunto sul problema dei denti devitalizzati e i relativi danni a cui possono portare, ancora poco noto in Italia. Il video è realizzato da Lorenzo Acerra e ad ora è in fase di lavorazione, ma non volevo privarne la visione fino alla completa realizzazione. Se in alcuni punti i sottotitoli dovessero essere troppo veloci, tornate indietro e mettete in pausa per poterli leggere attentamente.


fonte: youtube.com/user/DentiMalati


martedì 24 aprile 2012

Sesta seduta

Martedì 27 marzo nel primissimo pomeriggio mi sono recato nello studio di Ronchi. Non so nemmeno io se avevo voglia o meno di sottopormi all'ultima estrazione (almeno spero sia stata l'ultima!), avevo sensazioni miste di calma, gioia, fiducia, noia e “che tutto vada come deve andare e chissene!”.

Solo che un'ora sulla poltrona è sempre un po' stressante se ti stanno togliendo un dente, anche se non senti dolore. E questa era la cosa che mi generava più noia...

La signora assistente della volta prima, una donna di mezza età, mi fa accomodare sulla poltrona. Mentre mi prepara per la seduta penso che è un peccato che non ci sia la ragazza giovane e carina, per giunta con gli occhi un po' a mandorla. Ignaro che proprio questa signora sarà la protagonista in positivo della mia estrazione. L'esperienza non è acqua! Soprattutto se farcita con un po' di ottimismo.

Ci salutiamo con Ronchi e ci raccontiamo qualche ultima novità, citando l'amico in comune Acerra (io lo conosco solo virtualmente ma non posso veramente che chiamarlo Amico) mentre l'anestesia inizia a fare un po' effetto. Bene. Iniziamo dunque quella che dovrebbe essere l'ultima estrazione, Ronchi si prepara per trapanare e perforare l'imponente ricostruzione (ennesima!) di un dente conciato male, uno dei primi che devitalizzai anni e anni fa, ma che rispetto agli altri poteva vantare una devitalizzazione eseguita abbastanza bene. La differenza si vedeva dall'ortopanoramica... “E se lo togliesse tutto in una volta?” esclama l'esperta assistente, rompendo un silenzio che ero già pronto a sentirlo invaso dal rumore del trapano. “Siamo così tanto ottimisti?” le risponde Ronchi, che accetta il suggerimento: “Perché no?!”. Io e lui onestamente non ci credevamo proprio. Gli altri tre denti erano venuti via a pezzetti, tra cui due molari ben più grossi di questo premolare devitalizzato circa 25 anni fa e ricostruito un paio di volte con all'interno un perno per irrobustirlo.

Prende quell'arnese che fa un po' paura a vedersi, è una pinza a tutti gli effetti anche se non ne conosco il nome tecnico, e inizia a far giocare il dente beneficiando dello spazio restrostante lasciato libero dal 36 tolto il 2 dicembre scorso. Poi cambia arnese, smolla, tira e... è venuto! Non ci potevamo credere, in soli un paio di minuti ci siamo tolti il dente e anche il dolore (non funziona proprio così, posso garantirlo, questi proverbi non ce la raccontano giusta, nei giorni successivi il dolore un po' si sente...).

Mi ha dato la solita grattata per pulire l'osso. Questa tra l'altro è l'operazione più fastidiosa, non dal punto di vista fisico, ma fa impressione sentirsi grattare l'osso anche se non si prova dolore. La ferita era molto contenuta rispetto alle volte precedenti e come la volta scorsa ha riempito il buco con del solfato di calcio. Niente punti.

Protesi
Visto che abbiamo impiegato poco tempo non potevo andarmene così senza fargli nessuna domanda, mi sembrava scortese :P allora ho iniziato a chiedere lumi su eventuali protesi da poter mettere in futuro. I miei programmi ad ora sono: aspettare un po' di mesi per consentire all'osso di ricostituirsi; fare una panoramica 3D verso la fine del 2012 per controllare la situazione dell'osso; monitorare eventuali spostamenti di denti; considerare l'ipotesi di mettere delle protesi. E visto che vorrei avere qualcosa che sia il meno invasivo possibile mi sono informato sugli apparecchi di ultima generazione.

Ronchi mi ha parlato del VALPLAST e dello SNAP-ON. E io sono rimasto molto entusiasta delle soluzioni. 
 

(da http://www.burnsidedental.com)
(da http://www.burnsidedental.com)
VALPLAST è un apparecchio in nylon, un polimero, che viene fuso a oltre 400 gradi e una volta freddo non rilascia ioni di nessun tipo. Solitamente lo stampo prevede di fare un'intera arcata, la cui gengiva finta interna scorre per l'intera bocca, mentre quella esterna è presente solo dove ci sono i denti finti e arriva appena dopo per “agganciarsi” all'interstizio successivo a quello del dente protesi. Si noti che l'aggancio non è in materiale metallico, ma è il polimero stesso che esegue una curvetta verso l'interno affrancandosi al dente davanti (e/o dietro dipende da quali denti mancano). Il colore è trasparente rosaceo in modo che prenda il più possibile il colore della propria gengiva. Ho avuto occasione di vedere e palpare questa protesi dal vivo e la sensazione è che sia poco invasiva soprattutto nell'arcata inferiore. Quella superiore invece, guardando le immagini in Internet, sembra essere molto più invasiva in quanto copre anche buona parte del palato, ma non in tutti casi, ho visto anche protesi superiori senza palato, pensa dipenda dalla situazione personale. Qualcuno riferisce di aver dismesso il VALPLAST dopo averlo provato per qualche mese perché lo “sentiva” troppo. L'impianto dalla sua ha che non è invadente in bocca ma lo è a livello chimico-biologico! 
(da http://www.dddentaldesign.it)
 
Sono sempre da valutare i pro e i contro. Tra i pro del VALPLAST possiamo citare il fatto che scarica il peso della masticata direttamente sul dente finto che a sua volta lo scarica sulla gengiva sottostante, quasi come un dente umano quindi. Tra i contro Ronchi riferisce che dopo un po' di anni bisogna cambiarlo perché l'osso senza nulla all'interno tende a smagrirsi e l'apparecchio può non aderire più bene. Anche gli impianti ad ogni modo hanno bisogno di una certa manutenzione, nel senso che dopo un po' di anni (magari tanti, 20 o 25) potrebbe essere necessario valutarne la rimozione o il reimpianto, sempre che l'osso e la salute nel frattempo non siano degenerati. VALPLAST ha inoltre un costo limitato, quasi indipendente dal numero di denti finti presenti nell'arcata, che gira intorno ai 1100-1200 € ad arcata.
(da http://macomb-dentist.blog.macombsmiles.com)


SNAP-ON invece è una protesi che ricopre i propri denti in modo simile a come fanno i denti finti di Dracula che si mettono a Carnevale. È una buona soluzione per coloro che hanno una brutta dentatura e vogliono ricoprire i propri denti, anche se questo non mi trova completamente d'accordo. Come contro rispetto al VALPLAST ha che scarica il peso della masticata sui denti vicini perché il dente finto non poggia sulla gengiva sottostante. Non ho notizie da Ronchi sui costi dello SNAP-ON.
 
VALPLAST mi sembra proprio una bella soluzione, soprattutto per l'arcata inferiore che è quella che mi servirebbe. A me basterebbe qualcosa anche da non tenere in continuazione, giusto per far capire all'organismo che non deve spostare i denti nei buchi ora presenti. Magari da mettere qualche ora al giorno o giusto per mangiare. Valuterò. Anche perché tanto se ne parla tra qualche mese, e se l'organismo regge e si purifica potrebbe anche essere che non vada a cambiare la disposizione dei denti, è tutto da sperimentare e valutare. 
 
 

mercoledì 28 marzo 2012

Denti devitalizzati 8

Nel video seguente il Dottor Wolfgang Koch risolve un caso di artrite reumatoide estraendo un dente devitalizzato da una paziente. Ma questo è solamente l'ennesimo caso trattato da questo medico moderno e aggiornato, che ormai è diventato uno dei più esperti in Europa.


fonte: youtube.com/user/DentiMalati

venerdì 2 marzo 2012

Quinta seduta

La settimana prima della quinta seduta mi sono donato alla scienza e abbiamo provato a fare un'infiltrazione di procaina, un anestetico molto utilizzato fino a qualche decina di anni fa, al di sotto dei denti devitalizzati che ancora avevo. Secondo quanto sperimentato da Daunderer l'iniezione di procaina in un focus dentale fa “spegnere” per qualche ora o giorno un determinato sintomo. La connessione tra il dente e la parte del corpo col sintomo avviene tramite i meridiani. Da questo test empirico poteva capire quale fosse il dente devitalizzato che generava il problema procedendo quindi con l'estrazione. In questo modo poteva evitare di estrarre subito gli altri denti devitalizzati, anche se in ogni caso un dente devitalizzato è una parte del corpo in putrefazione che prima o poi sarebbe da estrarre dall'organismo.

Abbiamo quindi iniettato procaina in due distinti mini sedute, una volta sotto i 45 e 46 (premolare e molare vicini in basso a destra), e l'altra volta sotto il 35 (premolare in basso a sinistra). Una mappa dei denti la si può osservare qui.

Non ho potuto percepire nulla dopo la prima iniezione, anche perché bisognerebbe avere sintomi molto definiti e percepibili. Io invece ho diversi sintomi che si sono succeduti negli anni, alcuni dei quali si sono già attenuati o scomparsi con il passaggio al vegan crudismo. Inoltre i sintomi principali sono di tipo funzionale e non mi provocano dolore, come l'intolleranza e l'allergia.

Da un po' di settimane però mi era comparso un dolore fitto sotto il piede sinistro. Un dolore molto definito nella zona centro-posteriore del piede sotto la pianta che si presentava almeno una volta al giorno. Quando abbiamo effettuato la seconda iniezione di procaina, sotto il 35, per ben quattro giorni il dolore non mi si è presentato. Poi dal quinto giorno fino ad oggi è ritornato anche se meno intenso e meno costante. Conclusioni certe non se ne possono trarre.


Estrazioni

Ma veniamo alla seduta dell'estrazione. Iniziamo con il 46, anche questo è un bel molarone, come il 36 tolto a dicembre. Non è una passeggiata, viene via a pezzi pure questo, ma forse ero meno affezionato ad esso visto che ci impiega solo 45 minuti a rimuoverlo completamente. Abbiamo guadagnato mezz'ora rispetto al 36, non è male! :) Sorpresa, a conferma della mia autodiagnosi (lasciatemi questo premio!) fatta guardando l'ortopanoramica, sul fianco del dente troviamo una bella sacca molliccia di 3-4 millimetri di diametro con dentro un pus giallognolo. Come direbbe la mia carissima amica Luisa: “Schifissimo!!”.

Ronchi, come farebbe il preparatore di un pugile durante il break dopo che nella ripresa precedente il suo pupillo è andato ko, mi chiede se è tutto ok e se voglio continuare. Gli mugugno qualcosa che doveva significare “Tutto ok, continuiamo!”, non so come ma lui capisce (ve l'ho detto che è troppo avanti Ronchi!) e si riaprono le danze per l'estrazione del 45, coperto da una bellissima capsula rifatta non molto tempo fa. Purtroppo negli ultimi 2 anni ho buttato via soldi in un paio di capsule. Non rimuginiamo...

Circa 40 minuti e anche questo dente un pezzo per volta, con un po' di sofferenza da parte soprattutto di Ronchi, viene via.

Concluse le estrazioni mi pulisce bene l'osso, perlomeno sotto al molare che era quello più malconcio. Ci va giù pesante con quel grattino manuale, tanto che gli faccio notare che non sono proprio indifferente all'operazione nonostante l'anestesia. Mentre per il premolare mi dice che non ha forzato troppo la pulitura perché lì vicino si trovava un nervo. E grattare direttamente sopra un nervo non penso sarebbe stata una bella esperienza :( Finita la grattatura mi cuce e mi riempie i buchi con del carbonato di calcio (non ci giurerei ma mi sembra abbia detto proprio così).

Dopo un riposino di un quarto d'ora, prima di andarmene, mi faccio mettere il gel di magnesio che mi ha dato Lorenzo, e che, con tutta l'anestesia che ho in corpo, non mi provoca nessun dolore.

Alla fine posso vantare anche un primato al Ronchi & Geja Studio's, ebbene si! Il mio premolare devitalizzato e demineralizzato da non so quanti anni, per giunta anche rimpicciolito per ospitare la capsula, durante l'operazione di estrazione ha rotto una leva (mi sembra si chiami così) in acciaio inox!! Magra consolazione ma pur sempre un record! :P


Post estrazioni

Ora posso già iniziare a raccontare qualcosa circa la fase di guarigione. I primi due giorni seguenti da favola. Quasi non ci credevo mi sembrava di non aver subito nessuna estrazione. Certo non ci mangiavo sopra ma avevo pochissimi fastidi. Poi invece denti, gengive, mento (un punto molto preciso e localizzato) e un po' tutta la parte destra della faccia, hanno iniziato a farmi male. Per di più una volta che ho perso la protezione di sangue coagulato è stato difficile riuscire a tenere pulita la ferita che si riempiva di cibo quando mangiavo, per quanto stessi attento e masticassi ovviamente solo a sinistra. Per un po' di giorni ho avuto dolori di una certa importanza, tanto che ho smesso di mettere il gel di magnesio perché mi faceva soffrire veramente troppo.

Di fatto è successo che la ferita sta facendo fatica a guarire rispetto al 36 di dicembre, ma Ronchi giusto ieri (il 29 febbraio) mi ha detto che non è messa male. Per agevolare la guarigione mi ha consigliato di spruzzare nei buchi dell'acqua ossigenata. Cosa che in effetti a distanza di qualche minuto mi dona sollievo, disinfiammando la gengiva spesso troppo rossa e gonfia.

Come sensazioni psico fisiche sono successe un po' di cose, che poi siano direttamente ricollegabili ai denti tolti non posso giurarlo. Teniamo comunque conto che questi due denti sono connessi a meridiani che passano per l'intestino, quindi sono importanti ai fini della corretta digestione, e anche della produzione di buoni pensieri :) 
La sensazione è che l'irritazione post estrazione mi sembra abbia accentuato le fermentazioni intestinali tanto che ho dovuto diminuire tantissimo la frutta, il mio cibo prediletto e principale. Inoltre mi sono trovato spiazzato da un cambiamento emotivo avvenuto proprio ieri sera: vuoto interiore, tutto ha perso di importanza, anche e soprattutto tutto quello che ho imparato e portato avanti in questi anni, igienismo, crudismo e stile di vita sobrio. Attenzione non è una questione di non credere più in quelle cose, ma di dargli meno importanza. Può essere una fase di purificazione spirituale che avanza di pari passo con la purificazione corporea. È comunque troppo presto affinché possa portare una vera testimonianza in merito, bisogna avere pazienza e rimanere centrati.

Quello che mi servirebbe è un bel periodo di meditazione continuativa, magari in un bel posto a contatto con la Natura... tipo questo ;)


Aggiunta

Dimenticavo di raccontare un paio di sensazioni avvenute proprio negli ultimi giorni.
Avevo sentito parlare di una percezione dei propri arti diversa, come se questi fossero più leggeri. Solitamente in seguito a disintossicazioni e purificazioni. Non è una cosa che potessi capire bene onestamente, ma ora penso di poterlo fare. Qualche giorno fa, infatti, mentre camminavo ho sentito per qualche istante una gamba e un braccio più leggeri. La sensazione è proprio quella di sollevare un peso molto inferiore. Ed è una sensazione netta, non ci si può sbagliare. Io credo che abbia a che fare con l'energia che riesce a passare mediante i meridiani. Più il corpo è pulito più l'energia scorre liberamente. Peccato che è durato poco.

Un'altra bella sensazione è stata quella relativa alla vista. L'occhio destro ha iniziato a fare qualcosa, tipo spingere o muoversi, qualcosa cambiava e la sensazione è stata quella di una vista migliore. Un po' come se si stesse reimpostando. Anche qui purtroppo è durato tutto troppo poco, qualche minuto.
Io osservo, poi quello che accadrà, accadrà.


venerdì 3 febbraio 2012

Aggiornamento dopo la quarta seduta

(2/2/2012)

Puntate precedenti: 
  1. http://epineo.blogspot.com/2011/12/diario-operazione-denti.html
  2. http://epineo.blogspot.com/2011/12/seconda-seduta.html
  3. http://epineo.blogspot.com/2011/12/terza-seduta.html
  4. http://epineo.blogspot.com/2012/01/quarta-seduta.html

Faccio il punto della situazione dopo la quarta seduta, visto che passerà ancora un po' di tempo prima della quinta. In realtà ci saranno delle sedute intermedie che inizieranno a breve per effettuare un esperimento di cui renderò poi conto in questo diario.

Ci eravamo lasciati che avevo sostituito tutti gli amalgami e che l'orecchio sinistro continuava a spurgare il liquido verde e a tapparmi l'orecchio, con il solito fastidio di non sentirci bene.

Visto che la situazione stentava a migliorare definitivamente, ho deciso di effettuare qualche giorno di crudismo al cento per cento. In questo modo non ho assunto nemmeno una briciola di cereali in nessuna forma, ho bandito i cibi cotti e le patate, ho abbondato di frutta, facendo almeno un pasto di verdure crude al giorno. Il periodo è stato breve, circa 5 giorni, ma sufficiente affinché l'orecchio smettesse di spurgare e si stappasse.

Successivamente, uno sgarro del sabato sera non ha riproposto il liquido verde, anche se qualche decorazione di crosticine nel padiglione auricolare si è formata.
Ad oggi il liquido e/o croste non si stanno ripresentando, nonostante stia mangiando molta frutta dolce che nel mio intestino malconcio fermenta parecchio.

Prossimamente dovrò fare degli esami del sangue per monitorare qualche valore, e come già detto effettuerò un esperimento dal dentista che riporterò qui.

Intanto l'orecchio destro, che aveva smesso di spurgare il giorno in cui ho estratto il primo dente, quindi circa 2 mesi fa, una mattina di questa settimana ha deciso che era tempo di fare le pulizie, e mentre mi lavavo ha rilasciato un bel pezzetto a ciambella di materiale duro e compatto che, dalla forma, poteva rivestire le pareti del canale auricolare. Probabile sia un insieme di liquido verde ormai crosticizzato e di eventuale cerume. Interessanti queste pulizie invernali! :D

A presto, ciao! ;)

mercoledì 18 gennaio 2012

Denti devitalizzati 7

Dalle testimonianze esistenti sembra che i denti devitalizzati siano la causa (o perlomeno tra le concause quella di gran lunga con maggior peso) di moltissime patologie croniche gravemente invalidanti, per le quali spesso una persona si sente dire dalla medicina ufficiale che non c'è nulla da fare e che bisogna rassegnarsi.

Nel seguente video, effettuato dal solito dottor Bruno Darmon di Cannes, si possono sentire delle testimonianze di guarigione da sciatica, grave artrosi cronica al ginocchio e all'anca, periartrite alle spalle, dolori alla schiena e al collo, fatica cronica.

La testimonianza sull'artrosi è veramente impressionante, alla donna in questione era stato addirittura consigliato di sostituire le ginocchia con delle protesi. Si avete letto bene: sostituire le ginocchia! Il dolore è scomparso istantaneamente nel momento in cui ha estratto i denti devitalizzati e non è più tornato. Da vedere assolutamente!



fonte: youtube.com/user/mercuriocarretta

martedì 17 gennaio 2012

Quarta seduta

(9/1/2012)

Puntate precedenti:
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Dopo la terza seduta accusai il solito gonfiore all'orecchio sinistro interno (e nel retro) e un dolore al tocco nei due giorni seguenti la seduta. Poi le condizioni nei giorni seguenti si sono sviluppate. È scomparso pian piano il dolore e l'orecchio ha iniziato a spurgare. I sintomi non erano troppo fastidiosi, niente capogiri e niente problemi di equilibrio fortunatamente, ma la sensazione dell'orecchio sott'acqua aumentava, stabilizzandosi per poi diminuire leggermente col passare dei giorni.

Solo che la quarta seduta incombeva vicino. Cosa fare quindi? Sostituire gli ultimi due amalgami o estrarre uno o più denti?
La voglia era quella di mettere fine agli amalgami, e di preservare le estrazioni per dopo, quando tra l'altro la gengiva della prima estrazione sarebbe stata ricostituita in toto sopra il nuovo osso.
Del resto i sintomi all'orecchio non erano drastici, così procedemmo con le sostituzioni amalgami.

Sostituzione amalgama del dente 24 (premolare alto a sinistra) e del 17 (molare alto in fondo a destra).
La prima con anestesia lieve, tanto lieve che iniziò a fare effetto dopo che Ronchi aveva finito la trapanazione e a metà della ricostruzione. E infatti il trapano un po' l'ho sentito.
Finita la prima sostituzione mi guarda e mi dice Se ti fidi io quest'ultima la farei senza anestesia. La volta prima mi disse che sarebbe stata un'esperienza. E facciamola 'st'esperienza!!

Qui il trapano l'ho sentito leggermente di più, ma veramente un nulla rispetto a quel giorno della mia infanzia in cui... 
...il mio caro dentista di allora alla seconda seduta di devitalizzazione di un dente si accorse che un pezzettino di nervo era rimasto lì. “E cosa facciamo l'anestesia per un nonnulla di pezzettino di nervo da togliere in qualche misero secondo?”. Certo che no. Fu così che gli angeli divennero demoni e gli uccellini che si vedono sopra la testa dei nostri eroi animati divennero pterodattili infuriati. E i secondi? Erano diventati minuti! Dolore acuto. Tanto dolore acuto.
Un'esperienza direbbe Ronchi... ma anche no!

L'orecchio ad oggi 17 gennaio è tappato un po' più rispetto a prima delle ultime sostituzioni, ma sta continuando a spurgare. Soprattutto di notte. Quando medito durante il rilassamento mi sembra proprio di sentire il liquido che inizia ad uscire nell'interno del canale auricolare. Se fossi rilassato tutto il giorno potrei giovarmi di una fase di disintossicazione più ampia, ma in questo momento, seppur tranquillo, non credo sia possibile. Va bene così.

Insomma adesso posso dichiararmi amalgama-free! Se fossi un pubblicitario potrei dire con un largo sorriso a 44 denti in fila per 6: Cosa aspetti?! Vieni anche tu nel club degli amalgama-free! ;)
Ovviamente questo non significa mercurio free. Per questo però ci vorrà un altro post.

E adesso non mi tocca che aspettare con ansia (si fa per dire!) febbraio per procedere con la prossima estrazione. 

Sembra quindi il caso di dire: Arrivederci alla prossima EpiNeo puntata!!! (anacronistico direi...)


giovedì 29 dicembre 2011

Terza seduta

(28/12/2011)

Puntate precedenti:
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Arrivo da Ronchi in buone condizioni. Il buco lasciato dal molare estratto si sta ripristinando pian piano. L'orecchio destro, nonostante tutti i cereali anche raffinati mangiati durante queste festività (non ancora concluse tra l'altro), è pulito. Non mi sembra che sgorghi il famoso liquido verde, e croste o crosticine non ne trovo.

Diverso invece il discorso per l'orecchio sinistro, che ha sempre spurgato di più nella storia degli ultimi due anni, e che qualche moderata quantità di liquido verde continua a spurgare dall'ultima seduta del 2 dicembre, aumentando in questo periodo cerealizio.

La seduta è consistita nella sostituzione di due amalgami, i molari superiori a sinistra. Poca anestesia, nonostante Ronchi mi avesse consigliato di provare l'esperienza di non fare l'anestesia. Per questa volta ho declinato l'invito :-)

Oggi, ovvero the day after, l'orecchio sinistro presenta un leggero ma netto rigonfiamento interno che mi da poco fastidio, il canale auricolare è più chiuso del normale e stanotte l'attività di spurgo e generazione crosta è stata più consistente. Di conseguenza ci sento un po' meno. I colleghi se ne stanno accorgendo a forza di rispondere È? :-P

Diciamo comunque che, perlomeno rispetto alle due sedute precedenti, tutto procede nella norma. Magari nell'attesa di saperne di più su questo liquido verde, anche se non è che sia poi così curioso a riguardo. Da buon igienista direi. Ma mi piacerebbe collaborare con quei pochi medici che frequento che sembrano avere un approccio olistico, aperto e possibilista verso argomenti e fatti strani, curiosi, rari se non unici, ma soprattutto sconosciuti alla letteratura medica. E Ronchi è avanti sotto tutti questi punti di vista.

Questa è la scienza (con la esse minuscola) che mi piace. Una scienza umile pronta a scoprire quelle poche cose che noi umani possiamo comprendere, senza la pretesa di inventare nulla, e senza l'arroganza di dire “ciò che non conosco non esiste”.

Altrimenti ammettiamo pure che nessuno di noi esista ;-)


mercoledì 28 dicembre 2011

Seconda seduta

(2/12/2011)

La descrizione della prima seduta era finita così:
“Col passare dei giorni e delle settimane il liquido continua a spurgare e i problemi all'udito e all'equilibrio tendono a scomparire, ma lo spurgo rimane comunque presente fino al giorno della seconda seduta.”

Visto che col passare dei giorni i sintomi tendevano a scomparire, nella seconda seduta abbiamo deciso di sostituire l'amalgama vicino al dente “messo peggio” da estrarre e quindi, subito dopo, di estrarre proprio questo dente.

Peccato che io sono uno molto possessivo e faccio fatica a staccarmi dalle cose a cui sono affezionato, e quel molare in basso a sinistra proprio non glielo volevo mollare. È venuto via in un'ora e un quarto. Un'eternità rispetto ai denti del giudizio che estrassi anni prima, e per giunta è uscito a pezzi.

Ma durante l'estrazione è successo qualcosa di interessante. Il liquido verde ha iniziato ad uscire copioso dall'orecchio destro, col passare dei minuti sono dovuto intervenire almeno un paio di volte per asciugare la parte. Poi la fuoriuscita aumentò ancora, tanto che Ronchi decise che era più veloce e produttivo che ogni tanto aspirasse lui con l'aspiratore, quello che si usa per la saliva per intenderci. Il liquido usciva in quantità, non so dire quanto di preciso, ma abbastanza per lasciare stupito lo stesso Ronchi, il quale col senno di poi mi disse che “a saperlo” avremmo potuto prelevarne un bel campione per fargli fare l'analisi. Purtroppo siamo stati presi di sorpresa.

Ma non finisce qui, ho altre cose interessanti da appuntare.

Come per esempio il fatto che attaccata ad una delle due radici del molare c'era l'ascesso, o granulomino, o cistino non so come chiamarlo, bello compatto e fermo come una pallina che formava un tutt'uno con la punta della radice.

Intanto il liquido ha smesso di uscire con la fine dell'operazione di estrazione. E ad oggi che scrivo 27 dicembre, l'orecchio destro è lindo e pulito, e rimane pulito anche se mangio cereali, senza che debba pulirmelo tutte le mattine. In compenso il sinistro, dopo un po' di dolore durato qualche giorno quasi come se stesse per ingolfarsi come era capitato al destro, ha iniziato a spurgare. Ma con questo non ho avuto tutta la sintomatologia dell'orecchio destro perché ha sempre spurgato volentieri e senza problemi da quasi due anni a questa parte. E ad ora spurga ancora anche se modeste quantità.

Anche in questo caso ho provato un po' di dolore e sensibilità al dente trattato e ai denti intorno per qualche giorno. Poi tutto è rientrato nella norma.

Iniziando dal giorno dell'estrazione cospargo il magnesio che mi ha consigliato Lorenzo sulla gengiva “col buco”. La cosa strana è che non ho provato nessun dolore a mettere il sale di magnesio, al contrario di quanto mi diceva Lorenzo e le testimonianze riportate.

L'unico bruciore che ho provato era sulla guancia in quanto mi è comparsa un'escoriazione a fianco del buco; non penso onestamente di essermi morso mentre avevo l'anestesia, e comunque è poi passata nel giro di una o due settimane.

Ultima chicca: Ronchi già che c'era “si è divertito” (lo dico simpaticamente) a tagliarmi un pezzettino di gengiva del dente devitalizzato estratto. Me lo ha fatto vedere in controluce e all'interno si vedevano delle macchie scure che con tutta probabilità erano depositi di mercurio. L'amalgama in questo dente l'avevo sostituita qualche anno fa, ma oramai il mercurio si era depositato ed era ben visibile. Non penso sia una cosa bella quindi se intorno ai denti con amalgame le gengive si scuriscono.

Evito di mettere le foto dei reperti estratti dalla mia bocca (pezzi di dente e gengiva), se qualche sadico avesse la curiosità di vederli me li può chiedere in privato.


venerdì 23 dicembre 2011

Diario operazione denti

Ho deciso di tenere un diario sulla mia Operazione denti. Sia per essere utile agli altri e sia per non dimenticare troppi particolari e registrare un po' le impressioni di quanto sto facendo.
Per iniziare devo però fare una premessa raccontando qualcosa, non molto, della mia storia e del mio stato di salute attuale, affinché si capiscano meglio alcune cose che racconterò nel diario.
Subito dopo inizierò a raccontare l'Operazione denti che consisterà nel sostituire tutti gli amalgami con otturazioni in Diamond Crown, e nell'estrarre i denti devitalizzati.


Premessa

Da piccolo ho avuto parecchi problemi ai denti fin da subito, a causa di un regime alimentare che includeva quasi solo latte, caffè e biscotti. I denti mi si cariavano come fossero burro nonostante non facessi uso di dolci e caramelle; ebbene si, ero un bambino anomalo, a me i dolci non piacevano, a me piaceva solo il “buon” latte e caffè coi biscotti. Ne ero dipendente. Ne bevevo tantissimo e non mangiavo quasi nient'altro.

Dovetti subire un'operazione ai denti all'età di quattro anni perché avevo molti denti cariati, alcuni da estrarre e altri da otturare. Fu così che già da molto piccolo ho iniziato ad avere in bocca il “buon” mercurio. Mentre il primo dente devitalizzato penso risalga a quando avevo circa dieci anni.

Ho avuto anche un problema di decalcificazione durante la crescita a circa 15 anni, la parte della tibia subito sotto il ginocchio mi doleva, tanto che una volta mi è addirittura ceduta la gamba. La cosa si è poi risolta da sola fortunatamente.

La situazione che presentavo in età adulta, diciamo dopo i 20 anni, era di 9 amalgami e 4 denti devitalizzati.

Negli ultimi 3 o 4 anni ho rimosso 3 amalgami senza protezione per curare delle carie, quindi a prima dell'Operazione denti la situazione era di 6 amalgami e 4 denti devitalizzati.

Verso l'inizio del 2010, a seguito del cambiamento di stile di vita e di regime alimentare che mi ha portato a nutrirmi prevalentemente di cibi crudi e in ogni caso di origine vegetale, il corpo ha iniziato a disintossicarsi in modo particolare e direi anche originale. Ho iniziato a spurgare un liquido verdino dall'odore sgradevole da orecchie e testa, che diventa crosta nel giro di pochi minuti. Questo spurgo aumentava considerevolmente quando mangiavo cereali soprattutto se raffinati, o in modo più pacato se mangiavo cereali integrali o altri cibi amidacei come le patate.
In particolare l'orecchio sinistro è quello che ha sempre spurgato molto, mentre il destro era sempre quasi pulito, a meno di mangiate notevoli di cereali per qualche giorno consecutivo.

Se riprendevo il mio regime vegano tendenzialmente crudista senza cereali, nel giro di un po' di giorni il liquido dalle orecchie non usciva più, mentre dalla testa non ho mai potuto controllare bene perché i capelli rendevano più difficile l'analisi, e facevano formare una crosta abbastanza stabile e difficile da pulire. L'impressione era comunque quella che anche dalla testa ci fosse un aumento e una diminuzione di spurgo a seconda del cibo ingerito.

Inoltre a settembre 2011 scopro, grazie a un omotossicologo tedesco, di avere ben 3 ascessi sotto 3 denti devitalizzati, cosa che lui ha rilevato su una panoramica di ben 11 anni prima! Quando subito dopo eseguo una nuova ortopanoramica i 3 ascessi sono nettamenti visibili, e in più sembra che anche il quarto dente devitalizzato stia sviluppando un focus che non fa ben sperare.

I valori del sangue prima dell'Operazione denti erano tutti a posto tranne B12 leggermente bassa (138), Omocisteina molto alta (quasi 30) e Neutrofili sotto la soglia (oltretutto in decrescita da qualche anno). Quello che mi aspetto è che alla fine dell'operazione l'Omocisteina si riduca (leggere qui) e che i Neutrofili risalgano. Inoltre il mineralogramma del capello indica che sono molto pulito da quasi tutti i metalli, mercurio compreso, purtroppo però non esistono esami affidabili a riguardo. Però ho i rapporti tra minerali alterati, e questo dovrebbe indicare un'intossicazione da metalli pesanti (a maggior ragione visto che i livelli nel sangue risultano corretti).

 
Prima seduta (27/10/2011)

Nella prima seduta dal dentista ho sostituito un amalgama su un premolare destro dell'arcata superiore, con un'otturazione in Diamond Crown, una resina molto più biocompatibile rispetto alle otturazioni in amalgama. È pero corretto dire che la biocompatibilità al 100% non esiste (al di fuori del nostro dente naturale ovviamente!).

Già dal giorno dopo ho iniziato ad accusare sensibilità ai denti, soprattutto a quello trattato, e a provare un dolore poco forte che si dirigeva dal dente ai denti vicini, e salendo arrivava fino alla tempia e all'orecchio destro. Col passare dei giorni questi sintomi si riducono fino a scomparire.

Dopo circa una settimana dalla rimozione mi si gonfia l'orecchio destro tanto da farmi venire la febbre. Dopo un brevissimo digiuno la febbre scompare, l'orecchio si sblocca ed inizia a spurgare alla grande il liquido verdino (notare che questo orecchio, il destro, era quello tendenzialmente sempre pulito). Il liquido è talmente copioso che molto probabilmente si incrosta all'interno, tappandomi l'orecchio come se fossi sempre sott'acqua, con parecchi fastidi sia all'udito, per il semplice fatto che sentivo poco e male, sia all'equilibrio, che mi dava problemi a volte a stare in piedi. Devo ricorrere spesso durante la giornata alla pulizia esterna e interna dell'orecchio con un pezzettino di carta igienica, in modo da assorbire il liquido e portarlo fuori per quanto possibile.

Sentiti Lorenzo Acerra e il dentista Federico Ronchi, decidiamo di fermarci con la sostituzione amalgami e di procedere con l'estrazione di un dente con sotto l'ascesso. Questa procedura, in linea con il protocollo che utilizzava il dottor Daunderer, l'abbiamo attuata in quanto vi era bisogno di sbloccare il sistema immunitario, di dargli tregua. Del resto un dente devitalizzato con sotto un ascesso richiede una mole di lavoro giornaliera da parte del sistema di regolazione corporeo per essere mantenuto sotto controllo, e il mio sistema era ormai giunto al limite, stava collassando. Quindi, nonostante solitamente per evitare il più possibile intossicazioni acute da mercurio prima si sostituiscono gli amalgami e poi si estraggono i denti devitalizzati, in questo caso abbiamo deciso di estrarre un dente prima della sostituzione totale degli amalgami. È una valutazione che va fatta caso per caso.

Col passare dei giorni e delle settimane il liquido continua a spurgare e i problemi all'udito e all'equilibrio tendono a scomparire, ma lo spurgo rimane comunque presente fino al giorno della seconda seduta.

mercoledì 30 novembre 2011

Denti devitalizzati 6

Ecco un altro post dove si parla del problema dei denti devitalizzati e delle cavitazioni che ne rimangono.

Nel seguente video si possono sentire delle testimonianze di guarigione da emicrania cronica, mal di stomaco, vertigini, fatica cronica, depressione, dolore all'orecchio, angine al cuore e narice bloccata.



fonti video: youtube.com/user/mercuriocarretta


lunedì 28 novembre 2011

Denti devitalizzati 5

Intervallate dalla spiegazione del dottor Bouquot, riporto altre testimonianze di guarigione avvenute dopo l'estrazione di denti devitalizzati effettuate nello studio del dentista francese dottor Bruno Darmon.

In questo post tratto il problema dei denti devitalizzati e delle cavitazioni che ne rimangono. Queste se non vengono trattate opportunamente possono continuare a generare problemi cronici anche molto gravi alla pari del dente devitalizzato che è stato estratto. La motivazione è che se una parte di osso è in cachessia, o cancrena, i batteri putrefattivi continuano il loro lavoro sulla parte morta, portando all'intossicazione l'intero organismo. Il processo è molto simile a quanto avviene con un cancro in qualsiasi altra parte del corpo.

Alcune indicazioni sull'estrazione dei denti devitalizzati si possono leggere qui.

Il video riporta testimonianze di guarigione, a seguito dell'estrazione dei denti devitalizzati e della pulizia delle cavitazioni, da mal di schiena cronico, depressione, spalla bloccata e dolori cronici al ginocchio.


fonti video: youtube.com/user/mercuriocarretta


domenica 27 novembre 2011

Denti devitalizzati 4

Ecco altre testimonianze di guarigione avvenute dopo l'estrazione di denti devitalizzati effettuate dal dentista francese dottor Bruno Darmon. In particolare si parla di guarigioni da sinusite, mal di testa, rinite, occhi che colano, otite e mal di gola.


fonti video: youtube.com/user/mercuriocarretta


giovedì 24 novembre 2011

Denti devitalizzati 3

Qui possiamo vedere e sentire un paio testimonianze di guarigione avvenute dopo l'estrazione di denti devitalizzati effettuate dal dentista francese dottor Bruno Darmon. In particolare si parla di guarigioni da infertilità e mal di spalle cronico.



fonte: youtube.com/user/mercuriocarretta



lunedì 21 novembre 2011

Rimozione dei denti e impianti

Post correlati:
La rimozione di un dente, sia esso devitalizzato o vivo, va effettuata secondo specifici criteri. Vediamo quindi di seguito alcuni accorgimenti che una sicura estrazione deve includere.

Rimozione del periodonto

Il periodonto è un tessuto che contiene e avvolge la radice di un dente, una sorta di lenzuolo che lo accomoda nell'osso. Questo tessuto esiste in quanto esiste il dente, e va rimosso qualora sia rimosso un dente, per i seguenti motivi.
Nella maggior parte dei casi l'estrazione di un dente viene effettuata quando nella parte sottostante si è generato un ascesso, che può anche non aver dato modo di essere notato dal paziente. Molte persone infatti si ritrovano con ascessi più o meno importanti e cronici che minano la propria salute senza nemmeno accorgersi di averlo. Quando questo avviene è molto probabile che anche il periodonto sia intaccato dall'ascesso, o che magari è in una fase avanzata di putrefazione.
Per questo motivo è importante eliminare il periodonto all'estrazione di un dente, perché raramente questo tessuto non è intaccato dall'infezione che ha colpito la radice del dente.
Di seguito un video che mostra la procedura di rimozione del periodonto.


fonte: youtube.com/user/mercuriocarretta


Pulitura dell'osso

Un dentista esperto di questi argomenti (nel momento in cui scrivo in Italia sono molto pochi) effettua anche la pulitura dell'osso nelle quantità che ritiene necessarie affinché l'infezione non si rigeneri.
Infatti sono noti casi di necrosi dell'osso mandibolare che, una volta puliti, si sono rigenerati dopo qualche mese. Purtroppo i batteri molto resistenti che si formano durante le fasi di putrefazione dei tessuti e dell'osso possono riprodursi se non ripuliti totalmente.

Attesa e controllo della situazione

Dopo la rimozione del dente e del periodonto e la pulizia dell'osso (operazioni che si effettuano durante la stessa seduta) si dovrà aspettare che l'osso si rigeneri, andando quindi ad otturare la zona lasciata libera dal dente. Affinché questo avvenga ci vorrà qualche mese.
Inoltre il dentista esperto vi suggerirà di effettuare un controllo dopo un periodo che ritiene opportuno, per esempio 6 mesi dall'estrazione, per verificare che effettivamente l'osso è rigenerato e pulito, e che non si siano riformate necrosi, infezioni o putrefazioni. La panoramica può essere sufficiente per valutare la situazione. In caso il controllo abbia esito negativo potrebbe essere necessario riaprire la gengiva e ripulire un'altra volta.

Impianti

Una volta che l'osso è pronto, se lo si desidera, è possibile eseguire un impianto, ovvero una vite che avvitata nell'osso consente di montarci sopra una capsula, ridando estetica e funzionalità alla bocca.
Detto che nessun materiale diverso dal proprio dente potrà avere una biocompatibilità al 100%, si dovrà scegliere un materiale che abbia la biocompatibilità più alta possibile, e questa potrà anche variare da persona a persona. Esistono appositi test che consentono di valutare la propria compatibilità con i materiali delle protesi.

Il problema è che attualmente non esiste un materiale che non rilasci ioni, e sembra non esistere una soglia di sicurezza valida per tutti delle quantità di materiale immesse nell'organismo al di sotto della quale sicuramente non vi sarà intossicazione.

Come materiali potremmo nominare il titanio (metallo) o il diossido di zirconio (materiale ceramico), ma in entrambi i casi si trovano sia pareri favorevoli che non, per esempio guardare qui:

Il consiglio è di rivolgersi ad uno studio dentistico di ultima generazione, come per esempio quello di Federico Ronchi di Milano (smalto@eutelia.com) o quello di Bobbie Beckman di Bassano del Grappa, che possa risolvere tutti i dubbi del caso.


sabato 19 novembre 2011

Amalgami, denti devitalizzati e disintossicazione

Dopo aver trattato l'argomento amalgami e denti devitalizzati in alcuni post, vorrei dare le mie impressioni su quanto si può fare per disintossicarsi in maniera corretta.
Ci tengo a dire che quanto scrivo ora potrebbe essere soggetto a rianalisi, in quanto ancora non ho un'esperienza completa a riguardo. Ho deciso comunque di mettere per iscritto quel poco che ho appreso finora da chi ne sa molto più di me e dalla mia (poca ma comunque biennale) esperienza diretta.

Innanzitutto gli amalgami e i denti devitalizzati producono due tipi di intossicazione diversa: la prima è relativa al mercurio contenuto nell'otturazione che viene assorbito dall'organismo attraverso i polmoni, la mucosa della bocca e i canali dentali; la seconda è relativa alla presenza di batteri particolarmente nocivi che prolificano grazie al dente (e in un secondo momento se si trascura la situazione anche all'osso) che tende ad andare in cancrena non essendo più “vivo”, ovvero non essendo rifornito di sostanze nutrienti mediante il sangue, ne tanto meno ripulito dalle tossine.

A meno di situazioni veramente molto trascurate e che devono essere valutate da un esperto, la disintossicazione dovrebbe avvenire nel seguente modo:
  1. rimozione amalgami;
  2. rimozione denti devitalizzati compromessi;
  3. chelazione (disintossicazione) da metalli pesanti.
Effettuare una disintossicazione potente, come un digiuno per esempio, prima di aver rimosso delle fonti di tossicità presenti all'interno dell'organismo può, a mio avviso, debilitare l'organismo senza produrre grandi miglioramenti costanti, in quanto la fonte continuerà a produrre tossine fintanto che non sarà esaurita, e questo potrebbe anche non avvenire nell'arco di una vita intera.

Per fare un paragone sarebbe come fare le pulizie di casa mentre qualcun altro continua a portare sacchetti della spazzatura in casa! Ovviamente prima dobbiamo fermare il buontempone (l'amalgama) che ci porta in casa la spazzatura (il mercurio), e poi pensare ad andare avanti a pulire la casa (il nostro corpo) dalla ulteriore spazzatura (ancora mercurio + altre tossine).

Per quanto riguarda la chelazione da metalli effettuata tramite chelanti chimici (medicinali), io sono sfavorevole a meno di situazioni molto particolari. Ritengo che il corpo abbia le capacità quasi sempre di rimettere a posto le cose se fornito degli strumenti adatti per operare, come una buona alimentazione crudista.
Prossimamente a proposito di questo tradurrò un articolo interessante sulla chelazione naturale.

In ogni caso le azioni disintossicanti da intraprendere da subito dovrebbero essere quelle eliminare tutti i prodotti di origine animale e mangiare più crudo possibile. Solo così infatti abbiamo la garanzia che la digestione gravi sull'organismo il meno possibile, portando via poca energia e poche risorse utili invece all'azione disintossicante.


martedì 25 ottobre 2011

Denti devitalizzati 2

Riprendiamo il discorso sui denti devitalizzati proponendo un altro video tratto da una tv tedesca.
In questo servizio si può vedere come un dente, pur non essendo devitalizzato, possa causare problematiche del tutto analoghe a quelle provocate da un dente morto. Questo accade in quanto un dente formalmente vivo, ovvero non devitalizzato da un medico dentista, per alcune ragioni (come un'otturazione eseguita male o con materiali non adeguati) può degenerare fino a morire, ricreando le stesse condizioni di putrefazione tipiche dei tessuti e dei denti morti.

In questo breve documentario viene esposto il caso della signora Petra Muth che soffriva di una dolorosa malattia dei nervi, curata con i più svariati metodi della medicina senza alcun risultato, e costretta spesso a restare a casa per via dei lancinanti dolori che provava.
Riuscì a risolvere definitivamente la sua grave patologia grazie al medico dentista Gundi Buchholz, che riuscì a diagnosticare il problema in un dente, il cui nervo era ormai compromesso. La soluzione non poté essere che la bonifica di tale dente, successivamente alla quale la signora Petrov risolvette tutti i suoi dolori.

Il medico dentista espone quindi il protocollo di diagnosi, che si effettua con diverse tecniche i cui risultati vanno incrociati per vagliare correttamente la situazione. Inoltre spiega come avviene la contaminazione da parte delle tossine in parti del corpo anche distanti dalla bocca: ovviamente tramite la circolazione sanguigna, ma anche mediante il sistema nervoso e i meridiani di agopuntura (aggiungo io che forse anche i canali linfatici possono trasportare tali tossine per il corpo).

Alla fine del video viene intervistato il dottor Wolfgang Koch, specialista in odontoiatria biologica, che risponde ad alcune interessanti domande, ponendo l'accento sul fatto che purtroppo non sempre il paziente avvertirà dei sintomi di quanto sta accadendo sotto i propri denti.


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