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martedì 24 aprile 2012

Sesta seduta

Martedì 27 marzo nel primissimo pomeriggio mi sono recato nello studio di Ronchi. Non so nemmeno io se avevo voglia o meno di sottopormi all'ultima estrazione (almeno spero sia stata l'ultima!), avevo sensazioni miste di calma, gioia, fiducia, noia e “che tutto vada come deve andare e chissene!”.

Solo che un'ora sulla poltrona è sempre un po' stressante se ti stanno togliendo un dente, anche se non senti dolore. E questa era la cosa che mi generava più noia...

La signora assistente della volta prima, una donna di mezza età, mi fa accomodare sulla poltrona. Mentre mi prepara per la seduta penso che è un peccato che non ci sia la ragazza giovane e carina, per giunta con gli occhi un po' a mandorla. Ignaro che proprio questa signora sarà la protagonista in positivo della mia estrazione. L'esperienza non è acqua! Soprattutto se farcita con un po' di ottimismo.

Ci salutiamo con Ronchi e ci raccontiamo qualche ultima novità, citando l'amico in comune Acerra (io lo conosco solo virtualmente ma non posso veramente che chiamarlo Amico) mentre l'anestesia inizia a fare un po' effetto. Bene. Iniziamo dunque quella che dovrebbe essere l'ultima estrazione, Ronchi si prepara per trapanare e perforare l'imponente ricostruzione (ennesima!) di un dente conciato male, uno dei primi che devitalizzai anni e anni fa, ma che rispetto agli altri poteva vantare una devitalizzazione eseguita abbastanza bene. La differenza si vedeva dall'ortopanoramica... “E se lo togliesse tutto in una volta?” esclama l'esperta assistente, rompendo un silenzio che ero già pronto a sentirlo invaso dal rumore del trapano. “Siamo così tanto ottimisti?” le risponde Ronchi, che accetta il suggerimento: “Perché no?!”. Io e lui onestamente non ci credevamo proprio. Gli altri tre denti erano venuti via a pezzetti, tra cui due molari ben più grossi di questo premolare devitalizzato circa 25 anni fa e ricostruito un paio di volte con all'interno un perno per irrobustirlo.

Prende quell'arnese che fa un po' paura a vedersi, è una pinza a tutti gli effetti anche se non ne conosco il nome tecnico, e inizia a far giocare il dente beneficiando dello spazio restrostante lasciato libero dal 36 tolto il 2 dicembre scorso. Poi cambia arnese, smolla, tira e... è venuto! Non ci potevamo credere, in soli un paio di minuti ci siamo tolti il dente e anche il dolore (non funziona proprio così, posso garantirlo, questi proverbi non ce la raccontano giusta, nei giorni successivi il dolore un po' si sente...).

Mi ha dato la solita grattata per pulire l'osso. Questa tra l'altro è l'operazione più fastidiosa, non dal punto di vista fisico, ma fa impressione sentirsi grattare l'osso anche se non si prova dolore. La ferita era molto contenuta rispetto alle volte precedenti e come la volta scorsa ha riempito il buco con del solfato di calcio. Niente punti.

Protesi
Visto che abbiamo impiegato poco tempo non potevo andarmene così senza fargli nessuna domanda, mi sembrava scortese :P allora ho iniziato a chiedere lumi su eventuali protesi da poter mettere in futuro. I miei programmi ad ora sono: aspettare un po' di mesi per consentire all'osso di ricostituirsi; fare una panoramica 3D verso la fine del 2012 per controllare la situazione dell'osso; monitorare eventuali spostamenti di denti; considerare l'ipotesi di mettere delle protesi. E visto che vorrei avere qualcosa che sia il meno invasivo possibile mi sono informato sugli apparecchi di ultima generazione.

Ronchi mi ha parlato del VALPLAST e dello SNAP-ON. E io sono rimasto molto entusiasta delle soluzioni. 
 

(da http://www.burnsidedental.com)
(da http://www.burnsidedental.com)
VALPLAST è un apparecchio in nylon, un polimero, che viene fuso a oltre 400 gradi e una volta freddo non rilascia ioni di nessun tipo. Solitamente lo stampo prevede di fare un'intera arcata, la cui gengiva finta interna scorre per l'intera bocca, mentre quella esterna è presente solo dove ci sono i denti finti e arriva appena dopo per “agganciarsi” all'interstizio successivo a quello del dente protesi. Si noti che l'aggancio non è in materiale metallico, ma è il polimero stesso che esegue una curvetta verso l'interno affrancandosi al dente davanti (e/o dietro dipende da quali denti mancano). Il colore è trasparente rosaceo in modo che prenda il più possibile il colore della propria gengiva. Ho avuto occasione di vedere e palpare questa protesi dal vivo e la sensazione è che sia poco invasiva soprattutto nell'arcata inferiore. Quella superiore invece, guardando le immagini in Internet, sembra essere molto più invasiva in quanto copre anche buona parte del palato, ma non in tutti casi, ho visto anche protesi superiori senza palato, pensa dipenda dalla situazione personale. Qualcuno riferisce di aver dismesso il VALPLAST dopo averlo provato per qualche mese perché lo “sentiva” troppo. L'impianto dalla sua ha che non è invadente in bocca ma lo è a livello chimico-biologico! 
(da http://www.dddentaldesign.it)
 
Sono sempre da valutare i pro e i contro. Tra i pro del VALPLAST possiamo citare il fatto che scarica il peso della masticata direttamente sul dente finto che a sua volta lo scarica sulla gengiva sottostante, quasi come un dente umano quindi. Tra i contro Ronchi riferisce che dopo un po' di anni bisogna cambiarlo perché l'osso senza nulla all'interno tende a smagrirsi e l'apparecchio può non aderire più bene. Anche gli impianti ad ogni modo hanno bisogno di una certa manutenzione, nel senso che dopo un po' di anni (magari tanti, 20 o 25) potrebbe essere necessario valutarne la rimozione o il reimpianto, sempre che l'osso e la salute nel frattempo non siano degenerati. VALPLAST ha inoltre un costo limitato, quasi indipendente dal numero di denti finti presenti nell'arcata, che gira intorno ai 1100-1200 € ad arcata.
(da http://macomb-dentist.blog.macombsmiles.com)


SNAP-ON invece è una protesi che ricopre i propri denti in modo simile a come fanno i denti finti di Dracula che si mettono a Carnevale. È una buona soluzione per coloro che hanno una brutta dentatura e vogliono ricoprire i propri denti, anche se questo non mi trova completamente d'accordo. Come contro rispetto al VALPLAST ha che scarica il peso della masticata sui denti vicini perché il dente finto non poggia sulla gengiva sottostante. Non ho notizie da Ronchi sui costi dello SNAP-ON.
 
VALPLAST mi sembra proprio una bella soluzione, soprattutto per l'arcata inferiore che è quella che mi servirebbe. A me basterebbe qualcosa anche da non tenere in continuazione, giusto per far capire all'organismo che non deve spostare i denti nei buchi ora presenti. Magari da mettere qualche ora al giorno o giusto per mangiare. Valuterò. Anche perché tanto se ne parla tra qualche mese, e se l'organismo regge e si purifica potrebbe anche essere che non vada a cambiare la disposizione dei denti, è tutto da sperimentare e valutare. 
 
 

venerdì 2 marzo 2012

Quinta seduta

La settimana prima della quinta seduta mi sono donato alla scienza e abbiamo provato a fare un'infiltrazione di procaina, un anestetico molto utilizzato fino a qualche decina di anni fa, al di sotto dei denti devitalizzati che ancora avevo. Secondo quanto sperimentato da Daunderer l'iniezione di procaina in un focus dentale fa “spegnere” per qualche ora o giorno un determinato sintomo. La connessione tra il dente e la parte del corpo col sintomo avviene tramite i meridiani. Da questo test empirico poteva capire quale fosse il dente devitalizzato che generava il problema procedendo quindi con l'estrazione. In questo modo poteva evitare di estrarre subito gli altri denti devitalizzati, anche se in ogni caso un dente devitalizzato è una parte del corpo in putrefazione che prima o poi sarebbe da estrarre dall'organismo.

Abbiamo quindi iniettato procaina in due distinti mini sedute, una volta sotto i 45 e 46 (premolare e molare vicini in basso a destra), e l'altra volta sotto il 35 (premolare in basso a sinistra). Una mappa dei denti la si può osservare qui.

Non ho potuto percepire nulla dopo la prima iniezione, anche perché bisognerebbe avere sintomi molto definiti e percepibili. Io invece ho diversi sintomi che si sono succeduti negli anni, alcuni dei quali si sono già attenuati o scomparsi con il passaggio al vegan crudismo. Inoltre i sintomi principali sono di tipo funzionale e non mi provocano dolore, come l'intolleranza e l'allergia.

Da un po' di settimane però mi era comparso un dolore fitto sotto il piede sinistro. Un dolore molto definito nella zona centro-posteriore del piede sotto la pianta che si presentava almeno una volta al giorno. Quando abbiamo effettuato la seconda iniezione di procaina, sotto il 35, per ben quattro giorni il dolore non mi si è presentato. Poi dal quinto giorno fino ad oggi è ritornato anche se meno intenso e meno costante. Conclusioni certe non se ne possono trarre.


Estrazioni

Ma veniamo alla seduta dell'estrazione. Iniziamo con il 46, anche questo è un bel molarone, come il 36 tolto a dicembre. Non è una passeggiata, viene via a pezzi pure questo, ma forse ero meno affezionato ad esso visto che ci impiega solo 45 minuti a rimuoverlo completamente. Abbiamo guadagnato mezz'ora rispetto al 36, non è male! :) Sorpresa, a conferma della mia autodiagnosi (lasciatemi questo premio!) fatta guardando l'ortopanoramica, sul fianco del dente troviamo una bella sacca molliccia di 3-4 millimetri di diametro con dentro un pus giallognolo. Come direbbe la mia carissima amica Luisa: “Schifissimo!!”.

Ronchi, come farebbe il preparatore di un pugile durante il break dopo che nella ripresa precedente il suo pupillo è andato ko, mi chiede se è tutto ok e se voglio continuare. Gli mugugno qualcosa che doveva significare “Tutto ok, continuiamo!”, non so come ma lui capisce (ve l'ho detto che è troppo avanti Ronchi!) e si riaprono le danze per l'estrazione del 45, coperto da una bellissima capsula rifatta non molto tempo fa. Purtroppo negli ultimi 2 anni ho buttato via soldi in un paio di capsule. Non rimuginiamo...

Circa 40 minuti e anche questo dente un pezzo per volta, con un po' di sofferenza da parte soprattutto di Ronchi, viene via.

Concluse le estrazioni mi pulisce bene l'osso, perlomeno sotto al molare che era quello più malconcio. Ci va giù pesante con quel grattino manuale, tanto che gli faccio notare che non sono proprio indifferente all'operazione nonostante l'anestesia. Mentre per il premolare mi dice che non ha forzato troppo la pulitura perché lì vicino si trovava un nervo. E grattare direttamente sopra un nervo non penso sarebbe stata una bella esperienza :( Finita la grattatura mi cuce e mi riempie i buchi con del carbonato di calcio (non ci giurerei ma mi sembra abbia detto proprio così).

Dopo un riposino di un quarto d'ora, prima di andarmene, mi faccio mettere il gel di magnesio che mi ha dato Lorenzo, e che, con tutta l'anestesia che ho in corpo, non mi provoca nessun dolore.

Alla fine posso vantare anche un primato al Ronchi & Geja Studio's, ebbene si! Il mio premolare devitalizzato e demineralizzato da non so quanti anni, per giunta anche rimpicciolito per ospitare la capsula, durante l'operazione di estrazione ha rotto una leva (mi sembra si chiami così) in acciaio inox!! Magra consolazione ma pur sempre un record! :P


Post estrazioni

Ora posso già iniziare a raccontare qualcosa circa la fase di guarigione. I primi due giorni seguenti da favola. Quasi non ci credevo mi sembrava di non aver subito nessuna estrazione. Certo non ci mangiavo sopra ma avevo pochissimi fastidi. Poi invece denti, gengive, mento (un punto molto preciso e localizzato) e un po' tutta la parte destra della faccia, hanno iniziato a farmi male. Per di più una volta che ho perso la protezione di sangue coagulato è stato difficile riuscire a tenere pulita la ferita che si riempiva di cibo quando mangiavo, per quanto stessi attento e masticassi ovviamente solo a sinistra. Per un po' di giorni ho avuto dolori di una certa importanza, tanto che ho smesso di mettere il gel di magnesio perché mi faceva soffrire veramente troppo.

Di fatto è successo che la ferita sta facendo fatica a guarire rispetto al 36 di dicembre, ma Ronchi giusto ieri (il 29 febbraio) mi ha detto che non è messa male. Per agevolare la guarigione mi ha consigliato di spruzzare nei buchi dell'acqua ossigenata. Cosa che in effetti a distanza di qualche minuto mi dona sollievo, disinfiammando la gengiva spesso troppo rossa e gonfia.

Come sensazioni psico fisiche sono successe un po' di cose, che poi siano direttamente ricollegabili ai denti tolti non posso giurarlo. Teniamo comunque conto che questi due denti sono connessi a meridiani che passano per l'intestino, quindi sono importanti ai fini della corretta digestione, e anche della produzione di buoni pensieri :) 
La sensazione è che l'irritazione post estrazione mi sembra abbia accentuato le fermentazioni intestinali tanto che ho dovuto diminuire tantissimo la frutta, il mio cibo prediletto e principale. Inoltre mi sono trovato spiazzato da un cambiamento emotivo avvenuto proprio ieri sera: vuoto interiore, tutto ha perso di importanza, anche e soprattutto tutto quello che ho imparato e portato avanti in questi anni, igienismo, crudismo e stile di vita sobrio. Attenzione non è una questione di non credere più in quelle cose, ma di dargli meno importanza. Può essere una fase di purificazione spirituale che avanza di pari passo con la purificazione corporea. È comunque troppo presto affinché possa portare una vera testimonianza in merito, bisogna avere pazienza e rimanere centrati.

Quello che mi servirebbe è un bel periodo di meditazione continuativa, magari in un bel posto a contatto con la Natura... tipo questo ;)


Aggiunta

Dimenticavo di raccontare un paio di sensazioni avvenute proprio negli ultimi giorni.
Avevo sentito parlare di una percezione dei propri arti diversa, come se questi fossero più leggeri. Solitamente in seguito a disintossicazioni e purificazioni. Non è una cosa che potessi capire bene onestamente, ma ora penso di poterlo fare. Qualche giorno fa, infatti, mentre camminavo ho sentito per qualche istante una gamba e un braccio più leggeri. La sensazione è proprio quella di sollevare un peso molto inferiore. Ed è una sensazione netta, non ci si può sbagliare. Io credo che abbia a che fare con l'energia che riesce a passare mediante i meridiani. Più il corpo è pulito più l'energia scorre liberamente. Peccato che è durato poco.

Un'altra bella sensazione è stata quella relativa alla vista. L'occhio destro ha iniziato a fare qualcosa, tipo spingere o muoversi, qualcosa cambiava e la sensazione è stata quella di una vista migliore. Un po' come se si stesse reimpostando. Anche qui purtroppo è durato tutto troppo poco, qualche minuto.
Io osservo, poi quello che accadrà, accadrà.


venerdì 3 febbraio 2012

Aggiornamento dopo la quarta seduta

(2/2/2012)

Puntate precedenti: 
  1. http://epineo.blogspot.com/2011/12/diario-operazione-denti.html
  2. http://epineo.blogspot.com/2011/12/seconda-seduta.html
  3. http://epineo.blogspot.com/2011/12/terza-seduta.html
  4. http://epineo.blogspot.com/2012/01/quarta-seduta.html

Faccio il punto della situazione dopo la quarta seduta, visto che passerà ancora un po' di tempo prima della quinta. In realtà ci saranno delle sedute intermedie che inizieranno a breve per effettuare un esperimento di cui renderò poi conto in questo diario.

Ci eravamo lasciati che avevo sostituito tutti gli amalgami e che l'orecchio sinistro continuava a spurgare il liquido verde e a tapparmi l'orecchio, con il solito fastidio di non sentirci bene.

Visto che la situazione stentava a migliorare definitivamente, ho deciso di effettuare qualche giorno di crudismo al cento per cento. In questo modo non ho assunto nemmeno una briciola di cereali in nessuna forma, ho bandito i cibi cotti e le patate, ho abbondato di frutta, facendo almeno un pasto di verdure crude al giorno. Il periodo è stato breve, circa 5 giorni, ma sufficiente affinché l'orecchio smettesse di spurgare e si stappasse.

Successivamente, uno sgarro del sabato sera non ha riproposto il liquido verde, anche se qualche decorazione di crosticine nel padiglione auricolare si è formata.
Ad oggi il liquido e/o croste non si stanno ripresentando, nonostante stia mangiando molta frutta dolce che nel mio intestino malconcio fermenta parecchio.

Prossimamente dovrò fare degli esami del sangue per monitorare qualche valore, e come già detto effettuerò un esperimento dal dentista che riporterò qui.

Intanto l'orecchio destro, che aveva smesso di spurgare il giorno in cui ho estratto il primo dente, quindi circa 2 mesi fa, una mattina di questa settimana ha deciso che era tempo di fare le pulizie, e mentre mi lavavo ha rilasciato un bel pezzetto a ciambella di materiale duro e compatto che, dalla forma, poteva rivestire le pareti del canale auricolare. Probabile sia un insieme di liquido verde ormai crosticizzato e di eventuale cerume. Interessanti queste pulizie invernali! :D

A presto, ciao! ;)

martedì 17 gennaio 2012

Quarta seduta

(9/1/2012)

Puntate precedenti:
  1. http://epineo.blogspot.com/2011/12/diario-operazione-denti.html
  2. http://epineo.blogspot.com/2011/12/seconda-seduta.html
  3. http://epineo.blogspot.com/2011/12/terza-seduta.html
Dopo la terza seduta accusai il solito gonfiore all'orecchio sinistro interno (e nel retro) e un dolore al tocco nei due giorni seguenti la seduta. Poi le condizioni nei giorni seguenti si sono sviluppate. È scomparso pian piano il dolore e l'orecchio ha iniziato a spurgare. I sintomi non erano troppo fastidiosi, niente capogiri e niente problemi di equilibrio fortunatamente, ma la sensazione dell'orecchio sott'acqua aumentava, stabilizzandosi per poi diminuire leggermente col passare dei giorni.

Solo che la quarta seduta incombeva vicino. Cosa fare quindi? Sostituire gli ultimi due amalgami o estrarre uno o più denti?
La voglia era quella di mettere fine agli amalgami, e di preservare le estrazioni per dopo, quando tra l'altro la gengiva della prima estrazione sarebbe stata ricostituita in toto sopra il nuovo osso.
Del resto i sintomi all'orecchio non erano drastici, così procedemmo con le sostituzioni amalgami.

Sostituzione amalgama del dente 24 (premolare alto a sinistra) e del 17 (molare alto in fondo a destra).
La prima con anestesia lieve, tanto lieve che iniziò a fare effetto dopo che Ronchi aveva finito la trapanazione e a metà della ricostruzione. E infatti il trapano un po' l'ho sentito.
Finita la prima sostituzione mi guarda e mi dice Se ti fidi io quest'ultima la farei senza anestesia. La volta prima mi disse che sarebbe stata un'esperienza. E facciamola 'st'esperienza!!

Qui il trapano l'ho sentito leggermente di più, ma veramente un nulla rispetto a quel giorno della mia infanzia in cui... 
...il mio caro dentista di allora alla seconda seduta di devitalizzazione di un dente si accorse che un pezzettino di nervo era rimasto lì. “E cosa facciamo l'anestesia per un nonnulla di pezzettino di nervo da togliere in qualche misero secondo?”. Certo che no. Fu così che gli angeli divennero demoni e gli uccellini che si vedono sopra la testa dei nostri eroi animati divennero pterodattili infuriati. E i secondi? Erano diventati minuti! Dolore acuto. Tanto dolore acuto.
Un'esperienza direbbe Ronchi... ma anche no!

L'orecchio ad oggi 17 gennaio è tappato un po' più rispetto a prima delle ultime sostituzioni, ma sta continuando a spurgare. Soprattutto di notte. Quando medito durante il rilassamento mi sembra proprio di sentire il liquido che inizia ad uscire nell'interno del canale auricolare. Se fossi rilassato tutto il giorno potrei giovarmi di una fase di disintossicazione più ampia, ma in questo momento, seppur tranquillo, non credo sia possibile. Va bene così.

Insomma adesso posso dichiararmi amalgama-free! Se fossi un pubblicitario potrei dire con un largo sorriso a 44 denti in fila per 6: Cosa aspetti?! Vieni anche tu nel club degli amalgama-free! ;)
Ovviamente questo non significa mercurio free. Per questo però ci vorrà un altro post.

E adesso non mi tocca che aspettare con ansia (si fa per dire!) febbraio per procedere con la prossima estrazione. 

Sembra quindi il caso di dire: Arrivederci alla prossima EpiNeo puntata!!! (anacronistico direi...)


giovedì 29 dicembre 2011

Terza seduta

(28/12/2011)

Puntate precedenti:
  1. http://epineo.blogspot.com/2011/12/diario-operazione-denti.html
  2. http://epineo.blogspot.com/2011/12/seconda-seduta.html

Arrivo da Ronchi in buone condizioni. Il buco lasciato dal molare estratto si sta ripristinando pian piano. L'orecchio destro, nonostante tutti i cereali anche raffinati mangiati durante queste festività (non ancora concluse tra l'altro), è pulito. Non mi sembra che sgorghi il famoso liquido verde, e croste o crosticine non ne trovo.

Diverso invece il discorso per l'orecchio sinistro, che ha sempre spurgato di più nella storia degli ultimi due anni, e che qualche moderata quantità di liquido verde continua a spurgare dall'ultima seduta del 2 dicembre, aumentando in questo periodo cerealizio.

La seduta è consistita nella sostituzione di due amalgami, i molari superiori a sinistra. Poca anestesia, nonostante Ronchi mi avesse consigliato di provare l'esperienza di non fare l'anestesia. Per questa volta ho declinato l'invito :-)

Oggi, ovvero the day after, l'orecchio sinistro presenta un leggero ma netto rigonfiamento interno che mi da poco fastidio, il canale auricolare è più chiuso del normale e stanotte l'attività di spurgo e generazione crosta è stata più consistente. Di conseguenza ci sento un po' meno. I colleghi se ne stanno accorgendo a forza di rispondere È? :-P

Diciamo comunque che, perlomeno rispetto alle due sedute precedenti, tutto procede nella norma. Magari nell'attesa di saperne di più su questo liquido verde, anche se non è che sia poi così curioso a riguardo. Da buon igienista direi. Ma mi piacerebbe collaborare con quei pochi medici che frequento che sembrano avere un approccio olistico, aperto e possibilista verso argomenti e fatti strani, curiosi, rari se non unici, ma soprattutto sconosciuti alla letteratura medica. E Ronchi è avanti sotto tutti questi punti di vista.

Questa è la scienza (con la esse minuscola) che mi piace. Una scienza umile pronta a scoprire quelle poche cose che noi umani possiamo comprendere, senza la pretesa di inventare nulla, e senza l'arroganza di dire “ciò che non conosco non esiste”.

Altrimenti ammettiamo pure che nessuno di noi esista ;-)


mercoledì 28 dicembre 2011

Seconda seduta

(2/12/2011)

La descrizione della prima seduta era finita così:
“Col passare dei giorni e delle settimane il liquido continua a spurgare e i problemi all'udito e all'equilibrio tendono a scomparire, ma lo spurgo rimane comunque presente fino al giorno della seconda seduta.”

Visto che col passare dei giorni i sintomi tendevano a scomparire, nella seconda seduta abbiamo deciso di sostituire l'amalgama vicino al dente “messo peggio” da estrarre e quindi, subito dopo, di estrarre proprio questo dente.

Peccato che io sono uno molto possessivo e faccio fatica a staccarmi dalle cose a cui sono affezionato, e quel molare in basso a sinistra proprio non glielo volevo mollare. È venuto via in un'ora e un quarto. Un'eternità rispetto ai denti del giudizio che estrassi anni prima, e per giunta è uscito a pezzi.

Ma durante l'estrazione è successo qualcosa di interessante. Il liquido verde ha iniziato ad uscire copioso dall'orecchio destro, col passare dei minuti sono dovuto intervenire almeno un paio di volte per asciugare la parte. Poi la fuoriuscita aumentò ancora, tanto che Ronchi decise che era più veloce e produttivo che ogni tanto aspirasse lui con l'aspiratore, quello che si usa per la saliva per intenderci. Il liquido usciva in quantità, non so dire quanto di preciso, ma abbastanza per lasciare stupito lo stesso Ronchi, il quale col senno di poi mi disse che “a saperlo” avremmo potuto prelevarne un bel campione per fargli fare l'analisi. Purtroppo siamo stati presi di sorpresa.

Ma non finisce qui, ho altre cose interessanti da appuntare.

Come per esempio il fatto che attaccata ad una delle due radici del molare c'era l'ascesso, o granulomino, o cistino non so come chiamarlo, bello compatto e fermo come una pallina che formava un tutt'uno con la punta della radice.

Intanto il liquido ha smesso di uscire con la fine dell'operazione di estrazione. E ad oggi che scrivo 27 dicembre, l'orecchio destro è lindo e pulito, e rimane pulito anche se mangio cereali, senza che debba pulirmelo tutte le mattine. In compenso il sinistro, dopo un po' di dolore durato qualche giorno quasi come se stesse per ingolfarsi come era capitato al destro, ha iniziato a spurgare. Ma con questo non ho avuto tutta la sintomatologia dell'orecchio destro perché ha sempre spurgato volentieri e senza problemi da quasi due anni a questa parte. E ad ora spurga ancora anche se modeste quantità.

Anche in questo caso ho provato un po' di dolore e sensibilità al dente trattato e ai denti intorno per qualche giorno. Poi tutto è rientrato nella norma.

Iniziando dal giorno dell'estrazione cospargo il magnesio che mi ha consigliato Lorenzo sulla gengiva “col buco”. La cosa strana è che non ho provato nessun dolore a mettere il sale di magnesio, al contrario di quanto mi diceva Lorenzo e le testimonianze riportate.

L'unico bruciore che ho provato era sulla guancia in quanto mi è comparsa un'escoriazione a fianco del buco; non penso onestamente di essermi morso mentre avevo l'anestesia, e comunque è poi passata nel giro di una o due settimane.

Ultima chicca: Ronchi già che c'era “si è divertito” (lo dico simpaticamente) a tagliarmi un pezzettino di gengiva del dente devitalizzato estratto. Me lo ha fatto vedere in controluce e all'interno si vedevano delle macchie scure che con tutta probabilità erano depositi di mercurio. L'amalgama in questo dente l'avevo sostituita qualche anno fa, ma oramai il mercurio si era depositato ed era ben visibile. Non penso sia una cosa bella quindi se intorno ai denti con amalgame le gengive si scuriscono.

Evito di mettere le foto dei reperti estratti dalla mia bocca (pezzi di dente e gengiva), se qualche sadico avesse la curiosità di vederli me li può chiedere in privato.


venerdì 23 dicembre 2011

Diario operazione denti

Ho deciso di tenere un diario sulla mia Operazione denti. Sia per essere utile agli altri e sia per non dimenticare troppi particolari e registrare un po' le impressioni di quanto sto facendo.
Per iniziare devo però fare una premessa raccontando qualcosa, non molto, della mia storia e del mio stato di salute attuale, affinché si capiscano meglio alcune cose che racconterò nel diario.
Subito dopo inizierò a raccontare l'Operazione denti che consisterà nel sostituire tutti gli amalgami con otturazioni in Diamond Crown, e nell'estrarre i denti devitalizzati.


Premessa

Da piccolo ho avuto parecchi problemi ai denti fin da subito, a causa di un regime alimentare che includeva quasi solo latte, caffè e biscotti. I denti mi si cariavano come fossero burro nonostante non facessi uso di dolci e caramelle; ebbene si, ero un bambino anomalo, a me i dolci non piacevano, a me piaceva solo il “buon” latte e caffè coi biscotti. Ne ero dipendente. Ne bevevo tantissimo e non mangiavo quasi nient'altro.

Dovetti subire un'operazione ai denti all'età di quattro anni perché avevo molti denti cariati, alcuni da estrarre e altri da otturare. Fu così che già da molto piccolo ho iniziato ad avere in bocca il “buon” mercurio. Mentre il primo dente devitalizzato penso risalga a quando avevo circa dieci anni.

Ho avuto anche un problema di decalcificazione durante la crescita a circa 15 anni, la parte della tibia subito sotto il ginocchio mi doleva, tanto che una volta mi è addirittura ceduta la gamba. La cosa si è poi risolta da sola fortunatamente.

La situazione che presentavo in età adulta, diciamo dopo i 20 anni, era di 9 amalgami e 4 denti devitalizzati.

Negli ultimi 3 o 4 anni ho rimosso 3 amalgami senza protezione per curare delle carie, quindi a prima dell'Operazione denti la situazione era di 6 amalgami e 4 denti devitalizzati.

Verso l'inizio del 2010, a seguito del cambiamento di stile di vita e di regime alimentare che mi ha portato a nutrirmi prevalentemente di cibi crudi e in ogni caso di origine vegetale, il corpo ha iniziato a disintossicarsi in modo particolare e direi anche originale. Ho iniziato a spurgare un liquido verdino dall'odore sgradevole da orecchie e testa, che diventa crosta nel giro di pochi minuti. Questo spurgo aumentava considerevolmente quando mangiavo cereali soprattutto se raffinati, o in modo più pacato se mangiavo cereali integrali o altri cibi amidacei come le patate.
In particolare l'orecchio sinistro è quello che ha sempre spurgato molto, mentre il destro era sempre quasi pulito, a meno di mangiate notevoli di cereali per qualche giorno consecutivo.

Se riprendevo il mio regime vegano tendenzialmente crudista senza cereali, nel giro di un po' di giorni il liquido dalle orecchie non usciva più, mentre dalla testa non ho mai potuto controllare bene perché i capelli rendevano più difficile l'analisi, e facevano formare una crosta abbastanza stabile e difficile da pulire. L'impressione era comunque quella che anche dalla testa ci fosse un aumento e una diminuzione di spurgo a seconda del cibo ingerito.

Inoltre a settembre 2011 scopro, grazie a un omotossicologo tedesco, di avere ben 3 ascessi sotto 3 denti devitalizzati, cosa che lui ha rilevato su una panoramica di ben 11 anni prima! Quando subito dopo eseguo una nuova ortopanoramica i 3 ascessi sono nettamenti visibili, e in più sembra che anche il quarto dente devitalizzato stia sviluppando un focus che non fa ben sperare.

I valori del sangue prima dell'Operazione denti erano tutti a posto tranne B12 leggermente bassa (138), Omocisteina molto alta (quasi 30) e Neutrofili sotto la soglia (oltretutto in decrescita da qualche anno). Quello che mi aspetto è che alla fine dell'operazione l'Omocisteina si riduca (leggere qui) e che i Neutrofili risalgano. Inoltre il mineralogramma del capello indica che sono molto pulito da quasi tutti i metalli, mercurio compreso, purtroppo però non esistono esami affidabili a riguardo. Però ho i rapporti tra minerali alterati, e questo dovrebbe indicare un'intossicazione da metalli pesanti (a maggior ragione visto che i livelli nel sangue risultano corretti).

 
Prima seduta (27/10/2011)

Nella prima seduta dal dentista ho sostituito un amalgama su un premolare destro dell'arcata superiore, con un'otturazione in Diamond Crown, una resina molto più biocompatibile rispetto alle otturazioni in amalgama. È pero corretto dire che la biocompatibilità al 100% non esiste (al di fuori del nostro dente naturale ovviamente!).

Già dal giorno dopo ho iniziato ad accusare sensibilità ai denti, soprattutto a quello trattato, e a provare un dolore poco forte che si dirigeva dal dente ai denti vicini, e salendo arrivava fino alla tempia e all'orecchio destro. Col passare dei giorni questi sintomi si riducono fino a scomparire.

Dopo circa una settimana dalla rimozione mi si gonfia l'orecchio destro tanto da farmi venire la febbre. Dopo un brevissimo digiuno la febbre scompare, l'orecchio si sblocca ed inizia a spurgare alla grande il liquido verdino (notare che questo orecchio, il destro, era quello tendenzialmente sempre pulito). Il liquido è talmente copioso che molto probabilmente si incrosta all'interno, tappandomi l'orecchio come se fossi sempre sott'acqua, con parecchi fastidi sia all'udito, per il semplice fatto che sentivo poco e male, sia all'equilibrio, che mi dava problemi a volte a stare in piedi. Devo ricorrere spesso durante la giornata alla pulizia esterna e interna dell'orecchio con un pezzettino di carta igienica, in modo da assorbire il liquido e portarlo fuori per quanto possibile.

Sentiti Lorenzo Acerra e il dentista Federico Ronchi, decidiamo di fermarci con la sostituzione amalgami e di procedere con l'estrazione di un dente con sotto l'ascesso. Questa procedura, in linea con il protocollo che utilizzava il dottor Daunderer, l'abbiamo attuata in quanto vi era bisogno di sbloccare il sistema immunitario, di dargli tregua. Del resto un dente devitalizzato con sotto un ascesso richiede una mole di lavoro giornaliera da parte del sistema di regolazione corporeo per essere mantenuto sotto controllo, e il mio sistema era ormai giunto al limite, stava collassando. Quindi, nonostante solitamente per evitare il più possibile intossicazioni acute da mercurio prima si sostituiscono gli amalgami e poi si estraggono i denti devitalizzati, in questo caso abbiamo deciso di estrarre un dente prima della sostituzione totale degli amalgami. È una valutazione che va fatta caso per caso.

Col passare dei giorni e delle settimane il liquido continua a spurgare e i problemi all'udito e all'equilibrio tendono a scomparire, ma lo spurgo rimane comunque presente fino al giorno della seconda seduta.

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