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giovedì 31 ottobre 2013

Intimidazioni

(fonte: http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/2013/10/intimidazioni.html)


Ho ricevuto la mail seguente per conoscenza. Intimidazione? Minaccia velata?
Sappiano che dovranno fermarne migliaia e migliaia di italiani perché noi siamo solo la punta di un icerberg enorme che sta emergendo.

Grazie a chiunque divulgherà le informazioni.
Elia Menta


Da: Task Force Butler [tf_butler@email.it]
a: Gent. ma Polizia Postale - Sezione di Asti
e p.c.
Gent.ma Polizia Postale - Sezione di Imperia

la presente per informarvi che il Sig. Elia Menta, residente a Montegrosso D'Asti, email: perchiunquehacompreso@gmail.com, ha pubblicato su Youtube un video nel quale, con riferimento ad un sequestro compiuto dalla Polizia Postale di Imperia nei confronti del Sig. Rosario Marcianò, accusa pubblicamente la stessa Polizia Postale di aver compiuto il sequestro allo scopo di poter "infilare" nel materiale informatico sequestrato prove false.

Il video del Sig. Menta è visibile qui: http://www.youtube.com/watch?v=ehrV_Xafjz4

Comunico che, per ogni evenienza, ho provveduto a scaricare copia del video in questione che potrà esservi fornito dietro vostra semplice richiesta.

La presente per mettervi nelle condizioni di intraprendere qualsiasi iniziativa da voi ritenuta opportuna.

Distinti saluti.
 
 

Censurata la denuncia delle scie chimiche. Sequestrati i PC dei fratelli Marcianò

(fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/10/censurata-la-denuncia-delle-scie.html)



(fonte video: youtube.com/user/ALBAMED)


Censurata la denuncia delle scie chimiche - sequestrati i PC e gli hard disk dei fratelli Marcianò gestori del sito tanker-enemy.

Fate girare questo video in maniera virale
http://www.youtube.com/watch?v=Cpsdmc7KIm4

che tutti sappiano

seguiranno aggiornamenti

Sulla vicenda repressiva nei confronti dei fratelli Marcianò vedi

http://straker-61.blogspot.it/2013/10/escalation.html



(fonte video: youtube.com/user/EsserciORA)


Fate capire alla gente che occorre darsi da fare il più in fretta possibile. 
Fate capire a chi "non crede alle scie chimiche" quello che sta realmente succedendo.

Pubblicate a valanga questo video su tutti i blog e i siti di vera informazione.

È tempo di agire

Domani sera si parlerà di scie chimiche su http://www.spreaker.com/page#!/user/4615618 LA LIBERA RADIO DEL WEB.


lunedì 17 giugno 2013

Eric Dollar: Il Sole non è un Reattore Nucleare

(fonte: http://dotsub.com/view/fccb48be-8f1f-4fc0-acda-ad632af9dfe0)

Però... ho forti dubbi che questa scoperta sia la spiegazione del perché di scie chimiche, HAARP e geoingegneria. Piuttosto un alibi. :)

Ad ogni modo: ENTUSIASMANTE!!! ;)



giovedì 4 aprile 2013

Varie su scie chimiche, geoingegneria e politica

Segnalo tre articoli interessanti riguardanti le scie chimiche, la geoingegneria e la situazioni politica attuale.

Gianni Lannes rende noto come la pioggia artificiale sia un dato di fatto in Canada. Diventa sempre più difficile per CICAP e soci dimostrare l'inesistenza delle scie chimiche.

CANADA: LEGALIZZAZIONE DELLA PIOGGIA CHIMICA


Corrado Penna invece ci segnala che il Parlamento Europeo ospiterà nei giorni 8 e 9 Aprile una conferenza intitolata: “Oltre le teorie di modificazione climatica - la società civile contro la geoingegneria”. Stiamo facendo dei passi avanti o saranno solo buchi nell'acqua come i precedenti? Stiamo a guardare, i tempi però sembra proprio stiano cambiando (non solo quelli atmosferici!).


Inoltre SoleAttivo pubblicizza questo appuntamento milanese di sabato 6 aprile contro il sistema attuale, una MANIFESTAZIONE NAZIONALE per DIRE NO ALLA CRISI VOLUTA DALLE MAFIE CHE CI GOVERNANO.
Durante la manifestazione ci sarà un collegamento con la manifestazione ANTI GEO ENGENEERING/PRO HUMANITY WORLD PEACE PROTEST, che si terrà in contemporanea a Londra, contro la Geoingegneria, le scie chimiche e per la pace nel mondo.

mercoledì 13 marzo 2013

Tossicità da metalli pesanti nell’autismo

(fonte: http://www.disinformazione.it/tossicita_metalli_pesanti.htm)


A cura del dottor Maurizio Proietti - 20 febbraio 2013
 
Per comprendere il danno provocato all’organismo dai metalli pesanti dovremmo avere una visione d’insieme di questi elementi (arsenico, cadmio, cromo, alluminio, piombo e mercurio) e di come interferiscono sui pathways biochimici. Negli ultimi anni con il termine metalli pesanti si è voluto determinare un gruppo di metalli e semimetalli, o metalloidi associati a tossicità, anche se ci sono da più parti indicazioni a una nuova classificazione come indicato dall’International Union of Pure and Applied Chemistry.
Negli ultimi periodi sono stati introdotti nell'ecosistema diversi metalli di origine antropica che hanno aggravato l’inquinamento ambientale, un esempio tra i più importanti è l'incenerimento dei rifiuti; in questo caso i metalli pesanti che creano più preoccupazione sono: cadmio, cobalto, arsenico, cromo, mercurio, manganese, rame, tallio, nichel, piombo e alluminio. Il semimetallo degno di maggior attenzione per la tossicità e cancerogenicità è l’arsenico (spesso trovato nei capelli dei bambini con ASD) che allo stato puro non sembra mostrare tossicità, ma lo diventano tutti i suoi derivati che entrano a far parte come composto nei pesticidi, erbicidi e insetticidi.

A titolo informativo è opportuno menzionare il coinvolgimento dei metalli pesanti nel processo di cancerogenesi, distinguendo l’azione cancerogena e pro-cancerogena, anche se in quest’ambito non è opportuno approfondire quest’aspetto.
La tossicità dei metalli e dei loro composti dipende dalle loro proprietà fisico-chimiche, importante è la loro proprietà lipofila, la concentrazione nei tessuti ed i tempi di esposizione; il mix più pericoloso è la prolungata esposizione a dosi minime.
L’induzione di stress ossidativo, l'inefficienza dei sistemi di detossificazione, il blocco dei meccanismi di riparazione del DNA e cosa più importante la variazione (modulazione) EPIGENETICA dell’espressione genica,
sono i meccanismi che determinano il danno.

È noto che tutti gli esseri viventi utilizzano per l’espletamento delle funzioni vitali, in particolare per i processi enzimatici, quantità variabili di elementi, tra i più importanti: ferro, zinco, rame, manganese.
L'enzima è una proteina in grado di catalizzare una reazione chimica, in altre parole la facilita e accelera i processi biochimici all'interno della cellula, che in loro assenza avverrebbero in tempi lunghi e quindi non ottimali per la vita stessa della cellula.
Gli enzimi sono necessari, come già accennato, per il metabolismo della cellula, ma soprattutto per la formazione di ATP che è la moneta energetica per i processi cellulari; si può comprendere a questo punto la pericolosità a livello molecolare dell’introduzione nell’organismo di metalli pesanti.
Una volta penetrati nell’organismo questi elementi tossici interagiscono con le proteine e per la loro natura cationica, come dimostrato in vitro, possono formare addotti con il DNA.
Le interazioni con le proteine sembrano essere le più importanti dal punto di vista patogenetico, infatti sono state individuate diverse proteine “bersaglio”,  quali quelle implicate nella riparazione del DNA.

Un esempio importante sono le zinc finger protein, gruppo di proteine che dipendono dalla presenza di Zinco e sono caratterizzate da quattro cisteine invarianti e/o residui di istidina  che complessano l’atomo di zinco per formare il dominio zinc finger coinvolto sia nel legame con il DNA, sia nelle interazioni proteina-proteina. Appartengono a questa famiglia proteine che hanno un ruolo importante nei processi di segnalazione del danno del DNA e di riparazione. La più nota è la p53, meglio conosciuta come proteina anti-tumorale 53 (guardiano del genoma), che regolando il ciclo cellulare ricopre il ruolo di soppressore tumorale.

Fig.1  motivo zinc finger  caratterizzato dalla presenza di  un atomo di zinco o nel caso dei motivi zinc “cluster” da due.

I sistemi di riparazione del DNA entrano in gioco non solo per induzione da parte di mutageni ambientali ma anche per danni endogeni al DNA, per esempio lo stress ossidativo da produzione di specie reattive dell’ossigeno ROS e dell’azoto RNS che provocano danno per genotossicità indiretta causata dai metalli. Preme ricordare che ROS e RNS sono induttori di segnali mitogeni e attivano la trascrizione genica, anche a concentrazioni minime.  A concentrazioni più alte ROS e RNS possono danneggiare le biomolecole più importanti quali: lipidi, proteine e acidi nucleici e come conseguenza si ha danno sulle principali strutture cellulari, quali la membrana cellulare. I ROS e i RNS possono essere rimossi dall'organismo attraverso sistemi di detossificazione di fase I e fase II, al fine di non provocare danni letali alle cellule.
Nei bimbi autistici abbiamo trovato spesso presenza di metalli pesanti e squilibri di membrana (rilevato con l’esecuzione dell’analisi minerale tissutale, e FatProfile).
In pochi decenni ci siamo trovati di fronte a oltre 100.000 molecole chimiche di sintesi che per i nostri sistemi biologici, e soprattutto per i nostri recettori cellulari, sono novità, ricordando che il genoma non è in grado di adattarsi in modo così veloce ai cambiamenti ambientali. Non conosciamo ne le loro interazioni e i loro effetti sulle cascate biochimiche intracellulari, sui meccanismi dell’espressione genica, ne gli effetti biochimici diretti o immuno-mediati che i peptidi trasformati rischiano di avere a livello immunologico e/o neuro-endocrino, “ingannando” o alterando i recettori membranari, citoplasmatici, mitocondriali e nucleari..

Nulla sappiamo delle alterazioni epigenetiche e delle interferenze sulla programmazione epigenetica fetale (programmi di espressione genica) nell’ambito dei tessuti ed organi deputati alla regolazione neuro-endocrino-metabolica dell’uomo.
L’immissione in ambiente di molecole ad azione mimetica, metalli pesanti ed altri inquinanti che possono creare problemi allo sviluppo neuro-endocrino dell’embrione, del feto e del bambino è cosa nota e confermata da una moltitudine di studi scientifici.
The Lancet 12 riporta uno studio importantissimo della Harvard School of Pubblic Health riguardante la tematica della “pandemia silenziosa”, cioè dei danni neuro-psichici che sono in continua crescita e interessano almeno il 10% dei bambini del cosiddetto mondo civilizzato.

I metalli pesanti hanno la capacità di penetrare in tutti i tessuti, nelle cellule e in tutti gli organelli cellulari, compreso il nucleo dell’adulto e del feto, alterando l’assetto epigenetico e l’espressione genica delle diverse fasi dello sviluppo, oltre ad interferire con i sistemi enzimatici come già riportato.
Solo a titolo di esempio riportiamo il caso dell’incidente della baia di Minamata, che provocò avvelenamento da mercurio nelle donne in stato di gravidanza che mangiavano pesce inquinato dal metallo fuoriuscito da un impianto industriale. In queste situazioni il mercurio è trasformato in mercurio organico  da microrganismi solfato-riduttori, passa nella catena alimentare perché biomagnificato, e giunge sulla tavola delle ignare donne che lo assorbono e lo distribuiscono nelle loro membrane biologiche e in quelle dei feti, danneggiandoli. I danni maggiori si evidenziano a livello neurologico con deficit mentali e paralisi.

L’avvelenamento dei bambini sta diventando un fatto sistemico con progressione impressionante per la presenza nell’ambiente di tante altre sostanze tossiche come pesticidi, diserbanti, insetticidi, PCBs, diossine e altri che ritroviamo nella placenta, nel sangue cordonale e nel latte materno.
Una nota a parte è riservata alle micotossine che ledono le giunzioni strette fra gli enterociti aprendo la strada alla permeabilità intestinale; tali sostanze risultano essere teratogene, mitogene, cancerogene e immunodepressive. Tutto quanto su riportato potrebbe contribuire a rendere vulnerabile il sistema immunitario del bambino ed esporlo a qualsiasi tipo di patologia.

Nei miei piccoli pazienti affetti da autismo, già all’età di due anni si riscontrano (mineralogramma su capello) elevati livelli di mercurio, alluminio, arsenico e piombo, oltre a bassi livelli di selenio, zinco e rame.
Importante da segnalare lo squilibrio degli elettroliti più comuni che denunciano uno stress ossidativo, che si conferma, sia con la bioimpedenziometria, sia con lo studio degli acidi grassi di membrana.
È ormai accertato che la pressione ambientale e la presenza di metalli pesanti giochino un ruolo chiave nello sviluppo dell’ASD. Un aumento delle concentrazioni di Cu, Pb e Hg, e una diminuzione delle concentrazioni di Mg e Se nei capelli e/o unghie di soggetti autistici potrebbero essere correlati con il livello di gravità della patologia.

Alluminio
Nell’ASD, da più parti, sono chiamati in causa la compromissione delle funzioni immunitarie ed i fattori ambientali, tra cui la vaccinazione, è sempre più sospettata di giocare un ruolo importante.
Analizzando il database del Vaccine Adverse Events USA System CDC (VAERS) è stato evidenziato il legame tra ASD e alluminio contenuto nei vaccini: alla fine del secolo scorso è stato rilevato un aumento di casi in concomintanza della diminuzione dell'uso di mercurio nei vaccini (con funzione di conservante) ed un aumento di alluminio sotto forma di sale (come adiuvante). Ricordiamo che i bambini con ASD sono particolarmente vulnerabili ai metalli tossici come l’alluminio e il mercurio, a causa della mancanza di solfato sierico e glutatione (importanti per i sistemi di detossificazione di fase II dell'organismo) e che la quantità di alluminio presente nei vaccini è di gran lunga superiore al livello massimo capace di dare danni neurologici.

Il sistema immunitario (SI) permette all'organismo di difendersi da "aggressioni" di sostanze estranee (virus, batteri, parassiti, ...) che sono chiamati antigeni producendo anticorpi specifici. A volte il SI è deregolato per motivi ambientali e genetici e questo può causare disturbi immunologici (malattie autoimmuni-diabete di tipo 1, celiachia, artrite reumatoide, psoriasi, SLA,..., malattie neurologiche, allergie...). Il 90% del sistema immunitario è localizzato nelle mucose dell'organismo, rappresentando nella quasi totalità dei casi la corretta via di attivazione del SI stesso. Generalmente il SI è in grado di "ricordare" gli antigeni con cui è venuto a contatto; in teoria la memoria dovrebbe essere mantenuta a vita, ma in realtà, come per la memoria cerebrale, vengono mantenuti solo i ricordi più intensi (corretta stimolazione del SI), così che per mantenere la memoria immunitaria c'é bisogno di richiami mediante stimolazioni antigeniche. I vaccini non stimolano correttamente il SI, così che per avere una memoria immunitaria c'é bisogno di inoculare diverse dosi di vaccino all'organismo (e non sempre vengono prodotti anticorpi): la produzione di anticorpi da parte della memoria cellulare dipende da quanto forte è stata la risposta Th1, cioè da quanto corretta è stata la stimolazione del SI. Per questo dopo le vaccinazioni, alcune persone producono grandi quantità di anticorpi ed altre non ne producono affatto.

La vaccinazione, altro non è che l'inoculazione di proteine virali, batteriche e tossine; ma queste proteine, inoculate da sole non sono in grado di provocare una risposta immunitaria. C'è quindi bisogno di provocare una infiammazione nel posto di inoculazione, in modo da attivare l'immunità innata e di conseguenza quella acquisita, capace di mantenere la memoria. L'infiammazione è provocata dall’aggiunta di sali di alluminio nei vaccini che, in realtà ha un doppio compito:
  • innescare la risposta infiammatoria
  • intrappolare l'antigene in modo da rilasciarlo lentamente, nella speranza di innescare la memoria immunitaria.

Così l’uso dell’alluminio come adiuvante nei vaccini è la norma anche se i meccanismi che li conferiscono queste proprietà non sono ancora noti, nonostante siano stati condotti diversi studi sia in vivo (animali) che in vitro (colture di cellule del sangue).
Fra i primi studi effettuati allo scopo di chiarire i meccanismi di azione dell'idrossido di alluminio, bisogna ricordare Ulanova et al., che hanno valutato l'effetto diretto dell'idrossido di Alluminio sui monociti umani in vitro. I monociti sono cellule presenti nel sangue capaci di intercettare sostanze estranee all'organismo, di fagocitarle e di attivare la risposta immunitaria secondo una complessa danza di interazioni e comunicazioni cellulari. Nel lavoro citato sono stati osservati cambiamenti rilevanti nelle proprietà accessorie dei monociti dopo l’esposizione a breve termine in coltura di idrossido di alluminio:
  • un aumento dell'espressione delle molecole accessorie per l'attivazione dei linfociti T: CD40, CD54, CD58, CD86, MHC II (Maggiore Complesso di Istocompatibilità di classe II)
  • differenziazione dei monociti in coltura in cellule morfologicamente simili alle cellule dendritiche; le cellule dendritiche sono cellule altamente specializzate capaci di presentare l'antigene per scatenare la risposta immunitaria; tali cellule sono scarsamente presenti nel sangue e si originano da precursori presenti nel midollo osseo in seguito a particolari stimoli antigenici e "messaggi cellulari"
  • aumento della sintesi di interleuchina-4 (IL-4) mRNA; l'IL4 è un messaggero delle cellule dei SI, capace di aumentare la produzione di anticorpi attraverso la stimolazione dei linfociti Th2
  • l'aumento dell'espressione cellulare di MHC di classe II (che indica attivazione immunitaria) non si è verificato dopo l'aggiunta di anticorpi anti IL-4 in coltura, capaci di neutralizzare l'effetto dell'IL4 prodotta dai monociti stimolati dall'idrossido di alluminio
Questi risultati suggeriscono che l'idrossido di alluminio è in grado di stimolare direttamente i monociti a differenziarsi attivando la risposta immunitaria cellulo-mediata, cioè capace di coinvolgere i linfociti T. In questo lavoro è stata evidenziata la capacità di indurre i monociti a produrre l'IL4, molecola capace di attivare i linfociti Th2, predisposti a stimolare la produzione di anticorpi ma coinvolti anche nella patologia delle allergiche. Questo spiegherebbe il potente effetto adiuvante dell'idrossido di alluminio, senza il quale gli antigeni somministrati non evocherebbero alcuna risposta.
I composti di alluminio sono stati ampiamente utilizzati come coadiuvanti umani per più di settanta anni. Ad oggi nonostante i numerosi studi effettuati (Hanfen Li et al., 2007; Lambert S.L et al., 2012; Pashine A. et al., 2005; Seubert A. et al, 2008;..), non sono stati ancora chiariti i meccanismi di azione dell'idrossido di alluminio, unico adiuvante autorizzato per la somministrazione di vaccini nell'uomo né è stata trovata una molecola capace di sostituirlo. Si ripotizza che gli adiuvanti formino un "deposito" presso il sito di iniezione, da cui l'antigene viene rilasciato lentamente, portandolo ad una prolungata esposizione alle APC e quindi ai linfociti, mentre è stato dimostrato che l'idrossido di alluminio migliora l'assorbimento dell'antigene dalle APC in vitro.

Al contrario le ricerche effettuate anche in campo immunologico non hanno fatto altro che complicare l'interpretazioni dei risultati ottenuti. È noto, sopratutto da esperimenti condotti in vitro, che il loro effetto immuno-adiuvante è associato con l'induzione di risposte Th2, ma i meccanismi alla base di questo effetto restano sconosciuti.
In realtà Li H. et al (2007), in esperimenti in vitro, hanno dimostrato come l'idrossido di alluminio è capace di evocare sia la risposta di tipo Th1 (coinvolta nelle malattie autoimmuni) che Th2 (coinvolta nelle allergie), e questo dipende dal microambiente in cui viene stimolata la risposta immunitaria. L'idrossido di alluminio sembra stimolare l'attivazione a cascata delle caspasi, quindi dell'infiammosoma, in particolare della caspasi 1; tale proteina è capace di permettere il rilascio delle interleuchine IL1 ed IL18: IL 1 attiva i linfociti Thelper, in particolar modo i linfociti Th2, aumentando la produzione di anticorpi. IL 18 attiva cellule diverse in funzione del microambiente in cui si trova:
  • se c'è IL12 attiva la risposta di tipo Th1
  • se non c'é IL12 attiva la risposta Th2

E i meccanismi alla base di questi effetti (per altro sempre in vitro) restano sconosciuti, nonostante l'infiammosoma è correlato con i danni al sistema nervoso centrale (Bhat and Steinman, 2012)
L'unica cosa chiara (dimostrata anche per le cellule dendritiche, le principali APC dell'organismo) è che il tipo di risposta immunitaria dipende da 2 fattori in particolare:
  1. TIPO di Patogeno che stimola la risposta immunitaria (normalmente tutti i virus, ad eccezione dell'HIV, Influenza e Morbillo, aumentano la quantità di IL12 stimolando la risposta di tipo Th1)
  2. TIPO di Ambiente del Sistema Immunitario, cioè il microambiente del singolo individuo in cui avviene la risposta immunologica, definito dalla presenza di interleuchine proinfiammatorie (risposta Th1) ed antinfiammatorie (Th2). Un esempio del microambiente è proprio quello del lattante: per evitare l’azione di rigetto del feto, il sistema immunitario della madre è sbilanciato verso una risposta di tipo Th2, quindi il bambino nasce con un "imprinting" Th2. Dopo la nascita, il sistema immunitario dei lattanti viene stimolato dal latte materno a sviluppare anche le risposte di tipo Th1, man mano che il sistema immunitario della mamma raggiunge un equilibrio. Alla nascita il bambino è quindi quasi incapace di sviluppare risposte immunitarie di tipo Th1 ed il suo sistema immunitario raggiunge la maturazione attraverso gli stimoli del latte materno all'inizio e dall'ambiente in cui vive. Il tipo di microambiente individuale dipenderà comunque dalle caratteristiche genetiche dell'individuo (geni dell'HLA, geni KIR, delle molecole coinvolte nell'infiammazione) che  potrà sbilanciare la sua risposta immunitaria verso Th1, Th2 o Th17.

Altri studi sull’alluminio, presente come adiuvante nei vaccini, dimostrano che:
  • il vaccino per la malattia di Lyme è in grado di innescare l'artrite nei criceti geneticamente predisposti;  il 100% dei criceti ha sviluppato l'artrite (l'alluminio è un potente adiuvante e aumenta    l'espressione dell'MHC )
  • si sviluppano malattie infiammatorie articolari e artrite reumatoide in risposta ai vaccini contro l'epatite A e B;  è importante il sottotipo HLA dei soggetti.
  • anche il thimerosal induce una sindrome autoimmune in topi transgenici HLA-DR4, con una predisposizione genetica per la malattia autoimmune. Sono stati osservati gravi disturbi comportamentali e neuropatologici, non riscontrati in ceppi di topi che non avevano la predisposizione autoimmune.
In modo più specifico, è stato valutato se l'esposizione all’alluminio dei vaccini potrebbe contribuire all'aumento della prevalenza ASD, infatti i risultati mostrano che:
  1. bambini provenienti da paesi con la più alta prevalenza ASD sembrano avere la maggiore esposizione all’alluminio contenuto nei vaccini
  2. esiste una correlazione significativa tra quantità di Alluminio somministrato ai bambini in età prescolare, in particolare a 3-4 mesi di età, e la prevalenza attuale di ASD in sette paesi occidentali.
  3. l'applicazione dei criteri di Hill's indica che la correlazione tra Alluminio dei vaccini e ASD può essere causale, poiché  i bambini rappresentano la popolazione più a rischio di complicanze a seguito dell’esposizione all’alluminio, è urgente una valutazione più rigorosa della sicurezza di questi adiuvanti.
Sono state analizzate anche le manifestazioni cliniche di pazienti con diagnosi di patologia immune / autoimmune, dopo vaccinazione contro l'epatite B, cercando di trovare i denominatori comuni per tutti i pazienti, indipendentemente dalle malattie diagnosticate, e la correlazione ai criteri di sindrome autoimmune indotta da adiuvanti (ASIA). (1) Caratteristiche cliniche comuni sono state osservate tra i 93 pazienti con diagnosi di condizione immuno-mediata dopo vaccinazione contro HBV, suggerendo un comune denominatore in queste malattie. Inoltre, i fattori di rischio rinvenibili all’anamnesi, come una storia di malattie autoimmuni e la comparsa di eventi avversi durante immunizzazione, possono servire per prevedere il rischio di malattie post-immunizzazione.

In conclusione, è noto che gli stimoli immunitari, compresi quelli indotti dal vaccino, possono portare ad alterazioni permanenti del cervello e della funzione immunitaria  in tenera età. Evidenze sperimentali mostrano che la contemporanea somministrazione di due o tre adiuvanti può superare la resistenza genetica alle malattie autoimmuni. Per quanto riguarda i vaccini bisogna aggiungere la variabile tossica legata alla presenza di alluminio (senza il quale il vaccino non scatenerebbe la risposta immunitaria). Secondo la Food and Drug Administration Americana, spesso non viene fatta una appropriata valutazione sulla sicurezza dei vaccini,  perché non sono stati considerati intrinsecamente tossici.
Nel valutare la tossicità degli adiuvanti nei bambini, dovrebbero essere considerati alcuni aspetti importanti:
  1. i neonati e i bambini non dovrebbero essere considerati "piccoli adulti" per quanto riguarda il rischio tossicologico, perché la loro fisiologia li rende molto più vulnerabili agli insulti tossici
  2. negli adulti gli adiuvanti contenenti alluminio sono stati collegati a malattie autoimmuni ed infiammatori;  nonostante ciò i bambini sono regolarmente esposti a quantità molto elevate di alluminio in un periodo in cui il loro sistema immunitario non è perfettamente competente
  3. si da per scontato che le risposte immunitarie periferiche non influenzano le funzioni cerebrali,  è invece certo che c’è un “cross-talk” neuro-immune bidirezionale cruciale. Queste perturbazioni dell’asse neuro-immune sono state dimostrate in diverse malattie autoimmuni, e si ipotizza che siano causate da una abnorme risposta immunitaria
  4. si dovrebbe tener conto della variabilità genetica del bambino, utilizzando geni marcatori di predisposizione
  5. si dovrebbe tener conto delle condizioni ambientali del bambino, ad esempio il tipo di nascita (cesareo o naturale), l'allattamento materno, la presenza in famiglia di familiari di primo e secondo grado affetti da malattie autoimmuni, allergie e malattie neuropsichiatriche

La ricerca dimostra che la crescente preoccupazione riguardante le vaccinazioni, è giustificata.
È evidente il ruolo dei metalli tossici anche in altre patologie emergenti quindi sarebbe auspicabile una maggiore attenzione nei confronti di questo problema da parte di tutti.


Bibliografia:
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Linkografia:
  1. IARC - INTERNATIONAL AGENCY FOR RESEARCH ON CANCER - http://www.iarc.fr/     
  2. International Union of Pure and Applied Chemistry  -  http://www.iupac.org/ 


venerdì 8 marzo 2013

Niscemi: caricate le mamme del comitato NoMuos


Tra il 5 ed il 6 Marzo due eventi hanno riaffermato le subdole e infami operazioni dei militari statunitensi alla base di contrada Ulmo a Niscemi.

Dopo le poco credibili rassicurazioni pronunciate il 15 Febbraio dal console USA di Napoli circa la sospensione dei lavori e dell’ingresso di materiali e operai nel cantiere, quanto accaduto negli ultimi due giorni ha svelato le reali intenzioni yankee.

Il 5 mattina, infatti, i presidianti l’accesso alla base militare hanno trovato nascosti nei mezzi militari, camuffati da soldati americani, degli operai ai quali hanno impedito l’accesso al cantiere Muos. È così diventata innegabile questa viscida pratica che più volte era stata denunciata dai NoMuos ma sempre smentita da chi a diverso titolo, dalla questura di Caltanissetta al consolato americano, difende la base militare. Quanti e quante, da mesi hanno invece deciso di difendere con i propri corpi il territorio nel quale vivono, sono riusciti però ad evitare che i piani del Muos andassero avanti senza intoppi.

Così stamane i NoMuos hanno deciso di reintensificare i blocchi all’ingresso dell’area militare determinati a non permettere il cambio della guardia ai soldati dentro la base. A mezzogiorno circa, però, la tensione è salita e ha evidenziato, ancora una volta, la non estraneità dei questurini agli interessi della base americana.

Agenti della Digos e del reparto mobile hanno infatti caricato le donne del comitato mamme NoMuos per permettere ai mezzi americani di entrare nella base U.S. Navy. Le mamme non hanno ceduto alle pressioni della questura e hanno opposto la loro determinazione al passaggio dei mezzi, ma la brutalità poliziesca non ha avuto alcuna timidezza e le ha allontanate con forza dalla strada col risultato che, tutt’ora, quattro donne sono in ospedale per le lesioni riportate.

Se è sempre stato chiaro che la revoca delle autorizzazioni non era che un piccolo risultato intermedio in una partita ancora tutta da giocare, questi ultimi due giorni di lotta hanno confermato che né l’esercito americano né i suoi lacchè sono disponibili ad accettare rallentamenti nella costruzione del Muos. I NoMuos dal canto loro hanno ribadito la loro determinazione a bloccare i lavori e a costruirsi un ambiente salubre e libero da inquinamenti elettromagnetici a prescindere dalle promesse di sospensione sempre più vuote di significato e nel frattempo si fa sempre più vicina la manifestazione nazionale convocata per il 30 Marzo.



articolo tratto da:


http://www.mentereale.com/


giovedì 7 marzo 2013

The Real Matrix: pianeta Terra

Riuscire a capire quanto e di cosa siamo consapevoli nella nostra vita risulta sempre più difficile. Come facciamo ad essere sicuri di avere effettuato una libera scelta? Penso che, come nell'esperimento delle scimmie, la libera scelta non esista. Qualunque cosa pensiamo e facciamo in questa vita ha un condizionamento profondo risultante da una miriade di variabili. Quello che pensiamo, il modo in cui mangiamo, le nostre preferenze, le nostre debolezze, le nostre malattie, l'utilizzo di farmaci e vaccini, il nostro livello culturale, come e quando dobbiamo morire..... tutto deciso a tavolino.

Nel video che segue Alan Watt ci aiuta a capire anche quanto questo condizionamento non sia casuale ma sia voluto da qualcuno. Qualcuno che ci vuole così, proprio come siamo ora, per servire i suoi scopi. E noi che pensavamo di esserci evoluti e di aver fatto un grande lavoro interiore per diventare esseri migliori! Ritorna ancora una volta il concetto di anomalia gestita dal sistema. Anzi a ben vedere l'anomalia è tale solo per chi non conosce il sistema. Per chi lo dirige l'anomalia è una parte programmata, fondamentale e integrante del sistema stesso, esattamente come tutte le altre parti.

L'unico modo di fuggire rimane realmente cercare dentro di sé? La ricerca dell'IO primordiale può darci la possibilità di capire realmente chi siamo? O siamo destinati come robot mutanti a osservarci nel cambiamento come navi alla deriva senza sapere realmente chi siamo e dove stiamo andando?

Ci insegnano che tutto questo sia un grande gioco. Forse. O forse è l'unico modo per trovare la serenità.



fonte: canale Italia dei Dolori


sabato 2 febbraio 2013

Il minestrone dei vaccini

Ecco un bell'articolo di Gabriele Milani, postato da Gianni Lannes, che parla di vaccini e dei danni che possono fare le sostanze in essi contenuti. 

Ricordo oltretutto che i vaccini anche se non avessero al loro interno tutte quelle sostanze tossiche sarebbero in ogni caso dannosi perché andrebbero a modificare radicalmente il funzionamento del sistema immunitario, causando uno squilibrio tra la funzionalità TH1 e quella TH2 difficilmente risolvibile nell'arco di una vita intera (ad ora i danni da vaccini al sistema immunitario sembrano permamenti, per esempio si potrebbe risolvere la sintomatologia di un'allergia causata da un vaccino, ma l'allergia in sé, come comportamento del sistema immunitario, rimane). Per un approfondimento su questo argomento si legga il post di Lorenzo Acerra I vaccini veterinari causano problemi ben documentabili.

In fondo a questo post è possibile vedere il video indicato nella parte sul mercurio. È impressionante vedere la velocità con cui le terminazioni nervose subiscono danni una volta esposte al mercurio. Mi chiedo come faccio ad essere ancora vivo e ad avere una seppur minima capacità intellettiva (e riesco pure a fare dell'autoironia!).

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(fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/il-minestrone-dei-vaccini.html)

di Gabriele Milani

Recentemente mi sono imbattuto in qualche articolo di qualche soggetto palesemente asservito a Big Pharma, simpatizzante di organizzazioni dedite alla risoluzione dei misteri dell’universo, che gridava al sacrilegio contro i genitori che si affidano all’omeopatia – in particolare GUNA AWARENESS - per curare i bambini autistici in quanto, in questo specifico composto, sono presenti sostanze come il veleno di un particolare serpente [Lachesis Muta - le cui proprietà curative sono note fin dall'antichità] oppure il veleno estratto dalle ghiandole di un particolare rospo [Bufo Bufo - le cui proprietà curative sono note fin dall'antichità] oppure neurotrofine derivate da biologia molecolare estratte dal cervello di scrofa [sus scrofa frontal lobe - sus scrofa temporal lobe].

Sicuramente, se fossimo seduti al tavolo di un ristorante e ci venisse servito un piatto del genere, non si può certo nascondere che un pò di disgusto lo proveremmo nel dover ingerire certa robaccia.
Eppure, sempre più spesso mi chiedo se gli stessi signori [pro vaccini e pro autismo contemporanei] provano il medesimo disgusto quando altrettanta robaccia [molto più pericolosa e letale] viene iniettata direttamente nel corpo di un neonato di 3 mesi all’insaputa dei suoi genitori [perchè il cosiddetto "consenso informato", tanto "informato" non lo è affatto].
C’è sempre giusta preoccupazione per quanto riguarda i vaccini somministrati ai bambini [ultimamente li somministrano anche scaduti] e dei possibili effetti collaterali di questo “atto medico” a tutti gli effetti. In particolare è ormai stato evidenziato il legame tra i vaccini della prima infanzia e l’autismo. Non ci sono più scusanti. La connessione all’autismo è stata ripetutamente confermata, scientificamente provata, e ci sono molte altre condizioni causate dai vaccini che sono in via di definizione.
Questo articolo vuole fornire a grandi linee un elenco degli ingredienti noti all’interno dei vaccini, i cui effetti collaterali sono ampiamente documentati da ricca letteratura scientifica, così [forse] la smetteremo di stupirci del perchè sempre più bambini si ammalano e manifestano problemi comportamentali.

Tessuti umani di feti abortiti e albumina umana
Vi siete mai chiesti dove certi feti abortiti vanno a finire?… soprattutto in quei paesi dove regnano legislazioni sanitarie compiacenti [per esempio laddove non esiste il vilipendio di cadavere e sono autorizzati i Cadaver Lab - attenzione immagini forti]. Ora lo sapete. Guardandola dalla prospettiva della salute, i tessuti ricevuti da un altro uomo (non solo da animali) sono tossici per il corpo e capaci di scatenare reazioni autoimmunitarie anche a livello cerebrale. In un sito pro-vaccini mi è capitato di leggere: “Le cellule riproducono sé stesse, quindi non non c’è alcuna necessità di abortire feti supplementari per sostenere la fornitura della coltura. I virus sono raccolti dalle colture di cellule diploidi e poi elaborati ulteriormente per produrre il vaccino stesso“. In realtà si può rimanere sorpresi nell’apprendere che alcune vaccinazioni sono derivate da tessuto fetale abortito. Vaccini per la varicella, l’epatite A, il morbillo, la parotite e la rosolia sono prodotti esclusivamente dal tessuto fetale abortito. Qualcuno cavalca l’onda della protesta morale, qualcun altro invece l’onda della promozione della salute perchè questi vaccini sono in grado di causare un flash point cerebrale causando encefalopatia su base autoimmune.

Formaldeide 
Questo composto cancerogeno è usato nei vaccini come fissante per i tessuti e conservante. La formaldeide viene ossidata per diventare acido formico. L’acido formico è l’ingrediente principale del veleno delle api e di certe formiche. Concentrato, è corrosivo e irritante. Assorbendo l’ossigeno del corpo, può portare a acidosi, lesioni nervose, danni al fegato e ai reni.
Secondo i principali Istituti di Ricerche sul Cancro, meno del 20%, ma forse più del 10% della popolazione mondiale può essere suscettibile di tossicità estrema alla formaldeide e può reagire all’esposizione a qualsiasi livello. La formaldeide è classificata come uno dei più pericolosi composti sugli ecosistemi e sulla salute umana, secondo la Environmental Defense Fund.

Mercurio
Questo composto è usato nei vaccini come conservante.
Vi consiglio di guardare questo video [nota di EpiNeo: il video è anche in fondo a questo post] che mostra l’effetto del mercurio sui neuroni del cervello. Questo esperimento e il video sono stati forniti dall’Università di Calgary. Penso sia una rivelazione piuttosto spaventosa. Sapevo che il mercurio causava gravi problemi al corpo, ma dovevo ancora vedere questa prova stupefacente. La tossicità del mercurio è stata ripetutamente ignorata dall’establishment medico e dalle agenzie di supervisione.
Il Mercurio è il secondo elemento più velenoso noto all’umanità [secondo solo all'uranio e suoi derivati]. Come mostrato nel video, i neuroni si disintegrano in presenza di mercurio. Il video mostra un effetto devastante sulle cellule cerebrali per un periodo di 30 minuti.
Gli Stati Uniti hanno conosciuto i potenziali problemi del Thimerosal per molti anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazioni fin dal 1990. Il mercurio è un veleno cumulativo, il che significa che una volta entrato nel corpo è difficile rimuoverlo, e quindi i livelli di esso possono crescere in modo significativo nel tempo. Enormi quantità di mercurio possono accumularsi nell’arco della vita. Durante una seduta tipica delle vaccinazioni di routine, i neonati ricevono a volte la stessa quantità di mercurio come il massimo assoluto impostato dall’OMS per 3 mesi di esposizione nell’adulto.

http://autismovaccini.com/2012/01/28/il-minestrone-dei-vaccini/

Ci siamo mai chiesti perchè dalla Svizzera si riesce a sapere ciò che qui in Italia è costantemente censurato?

1 - Ecco un'occasione per capire qualcosa di più sui vaccini, perché l'idea che proprio un vaccino antipolio sia stato la causa del trasferimento del virus da animale a uomo è davvero sconcertante! http://www.youtube.com/watch?v=BT-cv_SY0rk

2 - Una mossa per la vita, si parla del ritiro dell'Hexavac e dei danni cerebrali http://autismovaccini.com/2013/01/22/vaccinazioni-una-mossa-per-la-vita/

3 - Papilloma Virus http://www.youtube.com/watch?v=oX8u2OxzfnM
sono solo 3 esempi che fanno onore alla trasmissione Falò e ci fanno capire la dimensione della nostra Italia, purtroppo!

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giovedì 31 gennaio 2013

MUOS, non è una semplice antenna

Un articolo di oggi su Repubblica riguardo al MUOS racconta dell'ostruzionismo che il Movimento 5 Stelle sta facendo per la costruzione dell'apparato. Onorevole. Da quella pagina si arriva ad altri servizi, foto e video da cui si evince che questa mega antenna sembra essere dannosa, ma non si sa ancora quanto, e che sarebbe meglio non farla in un'area così vicina alla popolazione.
Detto così sembra quasi una banalità. E questo vociare e parlare in continuazione in questo modo della mega antenna fa in modo che il popolo, ovvero noi, si abitui a percepire il MUOS come una normale antenna un po' più potente delle altre. È così che funziona la storiella della rana bollita, poco a poco alzi la fiamma e la rana non si accorge nemmeno di morire cotta in padella. Poco a poco parli di questa antenna che altro non è che una banale antenna un po' più potente, come potrebbe essere quella di Radio Maria, e la popolazione si convince di questo. A questo punto la popolazione è cotta a puntino.
  
Il MUOS è ben altro oltre la definizione di facciata. È un'antenna simile al sistema HAARP che serve non solo per gli scopi militari di cui si racconta, ovvero "per trasmettere velocemente la voce, i dati e le comunicazioni video" (sempre che sia vero), ma anche e soprattutto per manovrare i droni, ovvero aerei senza pilota che hanno come base aerea e militare Sigonella in provincia di Siracusa. Inoltre potrebbe avere le stesse funzionalità di HAARP ed essere utilizzata per modificare il clima e provocare cataclismi quali terremoti e uragani.

Attenzione quindi a quello che ci raccontano i media ufficiali, perché qualunque cosa dicano è vagliata, soppesata e certificata prima che possa arrivare alle nostre orecchie..... e poi non è detto che arrivi al nostro cervello.

Per chi volesse approfondire l'argomento alla fine del post MUOS al Tg5! è possibile visionare un po' di articoli.


martedì 29 gennaio 2013

Gianni Lannes: accuso lo stato italiano

(fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/01/accuso-lo-stato-italiano.html)

Non c'è dubbio: doveva essere un incidente stradale! Questa volta niente esplosivo o incendi. Doveva passare come una banale casualità. Ignoti hanno manomesso i freni dell'auto! Le conseguenze non sono state drammatiche per un caso fortuito! Volevano solo impedirmi di parlare pubblicamente a Radio Roma Capitale, o c'è dell'altro?

Ho un desiderio, niente di vendicativo: avere per le mani in alto mare per 5 minuti gli sciacalli di ieri. Tanto per fargli comprendere fino in fondo il valore della vita.

So che devo guardarmi le spalle da alcuni apparati al vertice dello Stato italiano, più che dalla criminalità organizzata.

A tutt'oggi il magistrato applicato al caso dei miei attentati subiti in passato, non ha ancora cavato un ragno dal buco con l'ausilio dei carabinieri. Eppure ho sporto una dozzina di denunce documentate e circostanziate. Sono addirittura passati da casa a rubare un computer e qualcos'altro, nonostante la presenza all'ingresso dei carabinieri e non hanno lasciato segni di effrazione! Ma che bravi!

Ben due governi, Berlusconi e Monti hanno eluso le numerose interrogazioni ed interpellenze sul mio caso, non fornendo alcuna risposta!

Il 19 luglio 2011 con una semplice telefonata (evento unico in Italia) e senza alcuna motivazione il Ministero dell'Interno ha revocato la scorta della Polizia di Stato e la vigilanza dei carabinieri sotto la mia abitazione. E temo che la protezione accordata per quasi due anni - come mi avevo confidato un giudice - sia stata in realtà un modo per controllarmi più da vicino. Infatti, il primo capo scorta (da me scoperto e fatto allontanare) era soggetto molto vicino ai Servizi Segreti.

Ergo: non ho più alcuna fiducia nelle istituzioni e nelle autorità italiane.

Non sono un eroe, ma un uomo che non teme la morte! È facile uccidere un essere umano; ma le sue idee non si possono ammazzare, mai. Esse si muoveranno nel cuore e nella mente di altri. 
 
 

Attentato a Gianni Lannes

(fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/01/attentato-gianni-lannes.html)

Mi giunge notizia di un recentissimo attentato a Gianni Lannes quando stava per essere ospitato in una trasmissione radiofonica.

Lannes è uno dei pochi giornalisti coraggiosi e seri che abbiamo in Italia e che denuncia da sempre le peggiori porcherie compiute contro il popolo italiano (dai traffici dei rifiuti radioattivi alle scie chimiche). Proprio per questo è stato sempre minacciato, gli è stato proibito di scrivere articoli per il giornale presso cui lavorava, ed ha subito altri attentati.

Pare che aesso stia bene (anche questa volta se l'è cavata).

Segnalo il link alla trasmissione radiofonica pubblicizzata sul suo blog http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/01/gianni-lannes-radio-roma-capitale.html

Poi il link al recentissimo articolo scritto da Lannes sulle minacce da lui ricevute
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/01/minacce-intimidazioni-insulti.html

Sul sito stampalibera (nei commenti) si leggono le testimonianze di chi ha ascoltato la trasmissione di david gramiccioli: freni sabotati poche ore prima della trasmissione radiofonica http://www.stampalibera.com/?p=59233&cpage=1

diffondete e condividete a più non posso

... e visto che ci siamo diffondiamo anche questa ennesima prova, forse la migliore disponibile: aereo che vola bassissimo e disperde ... fuel dumping? a quella quota? vicino a un centro abitato? no di certo!

Leggi anche l'articolo sulla dieta crudista: http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/01/ipertiroidismo-e-altre-malattie-guarite.html

lunedì 21 gennaio 2013

MUOS al Tg5!

Ci sono rimasto talmente bene che quasi ci sono rimasto male: all'edizione serale del Tg5 di questa sera 21 gennaio 2013 (che in questo momento deve ancora concludersi) hanno parlato del MUOS! A sottolineare la pericolosità dell'impianto bellico USA ci si è messo anche Fiorello che ha voluto prestare la propria voce per far conoscere, almeno in parte, ciò che sta accadendo nella sua Sicilia.

Dopo che la magistratura il 6 ottobre 2012 aveva sequestrato l'impianto bellico USA “per violazioni delle leggi sull’ambiente”, i nostri padroni a stelle e striscie avevano trovato dei barbatrucchi per non rispettare la sentenza. Ora però i fatti stanno venendo a galla, e chissà che la nostra classe politica non riesca realmente a fermare questo mostro USA, visto che su questo argomento tutti i partiti si dichiarano d'accordo per la smantellazione dell'arma friggi cervelli..... a questo punto si potrebbe anche iniziare a parlare di scie chimiche sui Tg nazionali, e non certo per sminuirle o difenderle!

Per saperne di più:

Abbiamo detto NO agli USA?!

MUOS: prove di totalitarismo

Monti: il MUOS resta a Niscemi, PRC protesta

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

MUOS, il nuovo sistema satellitare da guerra della difesa americana che minaccia la Sicilia

MUOS, l'elettrosmog causa tumori

MUOS, il medico del Wwf: "Uno scempio ambientale che provoca tumori e leucemie"

MUOS, la relazione sui possibili rischi

MUOS, protocollo d'intesa con la Regione Sicilia (documento di accordo tra il Ministero della difesa e la regione Sicilia: http://www.tgcom.mediaset.it/documento/36.$plit/C_2_documento_180_file.pdf)

Nrtf N8, la relazione dell'Arpa (documento ARPA: http://www.tgcom.mediaset.it/documento/46.$plit/C_2_documento_181_file.pdf)

http://scienzamarcia.blogspot.it/2010/10/le-scie-chimiche-degli-aerei-un.html

http://scienzamarcia.blogspot.it/2011/05/le-prove-delle-scie-chimiche-una.html

 

giovedì 17 gennaio 2013

HAARP: un crimine mondiale USA

(fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/01/haarp-un-crimine-mondiale-usa.html)


Estratto di una Relazione del Parlamento Europeo (14 gennaio 1999)

HAARP - Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima
Il 5 febbraio 1998 la sottocommissione "Sicurezza e disarmo" del Parlamento europeo tenne un'audizione in cui si parlò anche di HAARP. Benché invitati, i rappresentanti della NATO e degli USA preferirono non partecipare. La commissione deplora che gli USA non abbiano inviato nessuno all'audizione e non abbiano approfittato dell'occasione per commentare il materiale presentato (22).

HAARP, il programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (High Frequency Active Auroral Research Project) è condotto congiuntamente dall'aeronautica militare e dalla marina militare americane e dall'Istituto di geofisica dell'Università dell'Alaska di Fairbanks. Progetti analoghi vengono condotti addirittura in Norvegia, probabilmente in Antartide, ma anche nell'ex Unione Sovietica (23). HAARP è un progetto di ricerca in cui, attraverso impianti basati a terra e una serie di antenne, ciascuna alimentata da un proprio trasmettitore, si riscaldano con potenti onde radio parti della ionosfera (24). L'energia così generata riscalda talune parti della ionosfera provocando buchi e lenti artificiali.

Lo HAARP può essere impiegato per molti scopi. Manipolando le proprietà elettriche dell'atmosfera si diventa in grado di porre sotto controllo forze immani. Facendovi ricorso quale arma militare, le conseguenze potrebbero essere devastanti per il nemico. Attraverso HAARP è possibile convogliare in una zona prestabilita energia milioni di volte più intensa di quella che sarebbe possibile inviare con qualsiasi altro trasmettitore tradizionale. L'energia può anche essere indirizzata verso un obiettivo mobile, per cui si potrebbe applicare anche contro i missili del nemico.

Il progetto consente anche di migliorare le comunicazioni con i sommergibili e di manipolare la situazione meteorologica globale. Ma è possibile anche il contrario, cioè disturbare le comunicazioni. Manipolando la ionosfera è possibile ostacolare le comunicazioni globali facendo però arrivare a destinazione le proprie. Un'altra applicazione del sistema è quella di scandagliare a raggi X la terra per vari chilometri di profondità (con un'apposita tomografia a effetto penetrante) per esplorare campi di petrolio e di gas, ma anche attrezzature militari sotterranee. Radar in grado di vedere oltre l'orizzonte e di definire gli oggetti a grande distanza sono un'altra delle applicazioni del sistema HAARP. Ciò consente di individuare gli oggetti in arrivo da dietro la curvatura del pianeta.

A partire dagli anni '50 gli Stati Uniti hanno effettuato esplosioni di materiale nucleare nelle fasce di Van Allen (25) per sondare gli effetti delle esplosioni atomiche ad un'altezza così elevata sulle trasmissioni radio e le operazioni radar in virtù dell'intenso impulso elettromagnetico scatenato dalle deflagrazioni. Esse crearono nuove fasce di radiazione magnetica comprendenti quasi tutta la terra. Gli elettroni correvano lungo linee di campo magnetiche creando un'aurora boreale artificiale sopra il Polo Nord. Con questi test militari si rischia seriamente di danneggiare per molto tempo la fascia di Van Allen. Il campo magnetico terrestre può essere distrutto in vaste aree impedendo le comunicazioni via radio. Secondo scienziati americani ci vorranno probabilmente molte centinaia di anni prima che la fascia di Van Allen si stabilizzi nella sua posizione normale. Il sistema HAARP può provocare mutamenti delle costanti meteorologiche. Esso può anche influenzare tutto l'ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica.

Un'ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera.
A causa delle sue notevoli ripercussioni sull'ambiente, HAARP è una questione che riguarda tutto il mondo e bisogna anche chiedersi se i vantaggi di sistemi del genere controbilancino effettivamente i rischi. Le conseguenze ecologiche ed etiche vanno analizzate approfonditamente prima di qualsiasi altra ricerca e sperimentazione. HAARP è un progetto quasi totalmente sconosciuto all'opinione pubblica, ed è importante aumentare la consapevolezza di quest'ultima in proposito.
HAARP è il proseguimento di cinquant'anni di ricerca spaziale intensiva di chiaro stampo militare, portata avanti anche nel quadro delle "guerre stellari" per il controllo delle fasce più alte dell'atmosfera e delle comunicazioni. Tale ricerca va considerata seriamente nociva per l'ambiente, con conseguenze incalcolabili per la vita umana. Nessuno è oggi in grado di dire con sicurezza quali possono essere le conseguenze di HAARP. La cultura della segretezza nell'ambito della ricerca militare dev'essere combattuta. E' necessario promuovere il diritto alla trasparenza e alla verifica democratica dei progetti di ricerca militari, come pure il controllo parlamentare.

Tutta una serie di atti normativi internazionali ("Convenzione sul divieto dell'utilizzo a scopi militari o ad altri scopi ostili delle tecniche di modificazione dell'ambiente", "The Antarctic Treaty", "Trattato recante principî per il comportamento degli Stati nell'esplorazione dello spazio esterno, compresi la luna e gli altri corpi celesti" e la Convenzione dell'ONU sulle leggi del mare) fanno risultare HAARP assai dubbio non soltanto dal punto di vista umano e politico, ma anche da quello giuridico. Il trattato sull'Antartide prevede che l'Antartide possa essere utilizzata unicamente a scopi pacifici (26). Ciò potrebbe anche significare che HAARP rappresenta una violazione del diritto internazionale. Tutte le conseguenze dei nuovi sistemi di armamenti devono essere valutate da organismi internazionali indipendenti. Vanno inoltre elaborati altri accordi internazionali tesi a proteggere l'ambiente da inutili devastazioni in caso di guerra.

Impatto ambientale delle attività militari
Non sono soltanto i sistemi di armamenti, ma anche in generale tutte le attività militari ad avere una qualche forma di impatto ambientale, anche le esercitazioni realizzate in tempo di pace. Tuttavia, nel discutere del degrado ambientale, il ruolo delle forze armate in generale non è mai stato toccato, essendo stato criticato soltanto l'impatto ambientale della società civile. Vi sono almeno due spiegazioni per questo (27). Le attività militari sono più complicate da discutere a causa della loro segretezza ed è difficile controbattere con motivazioni ambientali l'interesse supremo di una nazione che è la sua sicurezza e la sua difesa. Oggidì tuttavia, visto il carattere di grave minaccia alla sicurezza delle catastrofi ambientali e naturali, queste argomentazioni risultano più dubbie.

In tempo di pace le forze armate si addestrano ad esercitare compiti tipici dei periodi di guerra in condizioni quanto più realistiche possibile. Le esercitazioni vengono pertanto realizzate in condizioni analoghe a quelle di una guerra, ciò che comporta grandi sollecitazioni sull'ambiente, come dimostrano ad esempio il ritiro delle truppe sovietiche e l'abbandono delle basi militari nell'Europa centrale e dell'Est che hanno lasciato notevoli tracce sull'ambiente locale. Le esercitazioni militari comportano notevoli danni al paesaggio e alla fauna. Le esercitazioni di truppe espongono notevoli superfici di terreno a un degrado ambientale non indifferente. I campi di tiro dell'artiglieria e i siti di lancio dei missili tattici tendono a occupare vastissime superfici a scopi militari. Anche la produzione di materiale bellico e l'industria dei prodotti militari causano notevoli problemi ambientali.
Le forze armate sono responsabili dell'emissione di svariati gas che hanno un'influenza sul clima, innanzitutto biossido di carbonio, ma anche della combustione di combustibili fossili e dell'emissione di freon, responsabile dell'assottigliamento dello strato di ozono (28). L'utilizzo di combustibili per l'aeronautica rappresenta una notevole fonte di emissioni di sostanze acidificanti, come ossidi di azoto e ossido di zolfo.  

Le forze armate sono responsabili di gran parte dei consumi totali dei combustibili per l'aeronautica e sono responsabili di grandissima parte delle emissioni complessive degli aerei (29). Un impatto particolarmente nocivo sull'ambiente è quello degli aeroplani d'alta quota e dei missili, tanto sotto forma di inquinamento acustico che di emissioni gassose. Tutti i missili alimentati a combustibile solido emettono enormi quantità di acido cloridrico e ogni volo di una navicella spaziale rilascia circa 75 tonnellate di cloro altamente nocivo per l'ozono. Ma anche l'inquinamento acustico provocato dalle esercitazioni militari con l'impiego di munizioni di grosso calibro può provocare disturbi all'ambiente.
Con le esercitazioni di tiro la natura viene inquinata dall'emissione di metalli. Molto spesso viene impiegato un gran numero di munizioni di piccolo calibro contenenti piombo, per cui notevoli quantitativi di questo metallo vengono dispersi nella natura. Non si dispone purtroppo di informazioni complessive circa il consumo dei metalli.

Le conseguenze del disarmo sotto forma di problemi ambientali sono state messe in risalto soltanto di recente. Ogni anno vengono distrutti grossi quantitativi di sostanze esplosive, la maggior parte dei quali per via industriale. Certe munizioni non possono per vari motivi essere distrutte in questo modo ma devono essere fatte esplodere. Questo smantellamento è certamente necessario e positivo, ma il processo andrebbe portato avanti in modo compatibile con l'ambiente. Occorre mettere a punto una tecnologia valida e compatibile con l'ambiente per la distruzione degli armamenti.

Svariati paesi hanno già iniziato a sfruttare le possibilità di utilizzare le risorse militari per ripristinare l'ambiente distrutto dalle forze armate. Come qualsiasi settore della società, anche il settore militare deve assumersi una propria precisa responsabilità nei confronti dell'ambiente. Le questioni ambientali devono, come per gli altri settori della società, formare parte integrante delle attività delle forze armate ed essere contemplate nel processo decisionale e finanziario. Nel maggio del 1993 l'organismo ambientale delle Nazioni Unite UNEP (Programma ambientale delle Nazioni Unite) decise di esortare i governi nazionali a definire norme nazionali per il settore militare ("Application of Environmental Norms to Military Establishments"). Un paese come la Finlandia ha messo a punto un "Libro verde" per disciplinare l'impatto ambientale delle attività delle forze armate. Anche la Svezia ha operato in tal senso (30). Nel giugno del 1996 la Svezia ha altresì elaborato, insieme agli USA, delle direttive ambientali per le attività militari (31).

Le forze armate dovrebbero definire obiettivi ambientali e proposte di misure in modo da contribuire a un minore impatto sull'ambiente in conformità dell'Agenda 21 e della "Dichiarazione di Rio" (32). Esse dovrebbero altresì elaborare relazioni in cui si specificano i fattori che al loro interno hanno un'influenza sull'ambiente. Anteriormente all'avvio di nuovi progetti e negli appalti pubblici per l'acquisto di materiali per uso civile e militare, occorre realizzare valutazioni dell'impatto ambientale.

Ciascun governo dovrebbe repertoriare il proprio fabbisogno ambientale e definire le risorse militari disponibili per finalità ambientali, elaborare piani ambientali nazionali e riferire le proprie esperienze ad un apposito organismo in seno all'Unione europea e alle Nazioni Unite.
Tutto il personale militare e anche i soldati di leva dovrebbero ricevere una formazione di base in materia di scienze ambientali. Si ritiene che le forze armate americane abbiano compiuto notevoli progressi in materia ambientale, soprattutto per quanto riguarda i materiali, ma anche sul piano della formazione. L'Unione europea dovrebbe cooperare in più ampia misura e procedere a uno scambio di informazioni in materia con gli Stati Uniti".

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//EN

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