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sabato 2 febbraio 2013

Il minestrone dei vaccini

Ecco un bell'articolo di Gabriele Milani, postato da Gianni Lannes, che parla di vaccini e dei danni che possono fare le sostanze in essi contenuti. 

Ricordo oltretutto che i vaccini anche se non avessero al loro interno tutte quelle sostanze tossiche sarebbero in ogni caso dannosi perché andrebbero a modificare radicalmente il funzionamento del sistema immunitario, causando uno squilibrio tra la funzionalità TH1 e quella TH2 difficilmente risolvibile nell'arco di una vita intera (ad ora i danni da vaccini al sistema immunitario sembrano permamenti, per esempio si potrebbe risolvere la sintomatologia di un'allergia causata da un vaccino, ma l'allergia in sé, come comportamento del sistema immunitario, rimane). Per un approfondimento su questo argomento si legga il post di Lorenzo Acerra I vaccini veterinari causano problemi ben documentabili.

In fondo a questo post è possibile vedere il video indicato nella parte sul mercurio. È impressionante vedere la velocità con cui le terminazioni nervose subiscono danni una volta esposte al mercurio. Mi chiedo come faccio ad essere ancora vivo e ad avere una seppur minima capacità intellettiva (e riesco pure a fare dell'autoironia!).

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(fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/il-minestrone-dei-vaccini.html)

di Gabriele Milani

Recentemente mi sono imbattuto in qualche articolo di qualche soggetto palesemente asservito a Big Pharma, simpatizzante di organizzazioni dedite alla risoluzione dei misteri dell’universo, che gridava al sacrilegio contro i genitori che si affidano all’omeopatia – in particolare GUNA AWARENESS - per curare i bambini autistici in quanto, in questo specifico composto, sono presenti sostanze come il veleno di un particolare serpente [Lachesis Muta - le cui proprietà curative sono note fin dall'antichità] oppure il veleno estratto dalle ghiandole di un particolare rospo [Bufo Bufo - le cui proprietà curative sono note fin dall'antichità] oppure neurotrofine derivate da biologia molecolare estratte dal cervello di scrofa [sus scrofa frontal lobe - sus scrofa temporal lobe].

Sicuramente, se fossimo seduti al tavolo di un ristorante e ci venisse servito un piatto del genere, non si può certo nascondere che un pò di disgusto lo proveremmo nel dover ingerire certa robaccia.
Eppure, sempre più spesso mi chiedo se gli stessi signori [pro vaccini e pro autismo contemporanei] provano il medesimo disgusto quando altrettanta robaccia [molto più pericolosa e letale] viene iniettata direttamente nel corpo di un neonato di 3 mesi all’insaputa dei suoi genitori [perchè il cosiddetto "consenso informato", tanto "informato" non lo è affatto].
C’è sempre giusta preoccupazione per quanto riguarda i vaccini somministrati ai bambini [ultimamente li somministrano anche scaduti] e dei possibili effetti collaterali di questo “atto medico” a tutti gli effetti. In particolare è ormai stato evidenziato il legame tra i vaccini della prima infanzia e l’autismo. Non ci sono più scusanti. La connessione all’autismo è stata ripetutamente confermata, scientificamente provata, e ci sono molte altre condizioni causate dai vaccini che sono in via di definizione.
Questo articolo vuole fornire a grandi linee un elenco degli ingredienti noti all’interno dei vaccini, i cui effetti collaterali sono ampiamente documentati da ricca letteratura scientifica, così [forse] la smetteremo di stupirci del perchè sempre più bambini si ammalano e manifestano problemi comportamentali.

Tessuti umani di feti abortiti e albumina umana
Vi siete mai chiesti dove certi feti abortiti vanno a finire?… soprattutto in quei paesi dove regnano legislazioni sanitarie compiacenti [per esempio laddove non esiste il vilipendio di cadavere e sono autorizzati i Cadaver Lab - attenzione immagini forti]. Ora lo sapete. Guardandola dalla prospettiva della salute, i tessuti ricevuti da un altro uomo (non solo da animali) sono tossici per il corpo e capaci di scatenare reazioni autoimmunitarie anche a livello cerebrale. In un sito pro-vaccini mi è capitato di leggere: “Le cellule riproducono sé stesse, quindi non non c’è alcuna necessità di abortire feti supplementari per sostenere la fornitura della coltura. I virus sono raccolti dalle colture di cellule diploidi e poi elaborati ulteriormente per produrre il vaccino stesso“. In realtà si può rimanere sorpresi nell’apprendere che alcune vaccinazioni sono derivate da tessuto fetale abortito. Vaccini per la varicella, l’epatite A, il morbillo, la parotite e la rosolia sono prodotti esclusivamente dal tessuto fetale abortito. Qualcuno cavalca l’onda della protesta morale, qualcun altro invece l’onda della promozione della salute perchè questi vaccini sono in grado di causare un flash point cerebrale causando encefalopatia su base autoimmune.

Formaldeide 
Questo composto cancerogeno è usato nei vaccini come fissante per i tessuti e conservante. La formaldeide viene ossidata per diventare acido formico. L’acido formico è l’ingrediente principale del veleno delle api e di certe formiche. Concentrato, è corrosivo e irritante. Assorbendo l’ossigeno del corpo, può portare a acidosi, lesioni nervose, danni al fegato e ai reni.
Secondo i principali Istituti di Ricerche sul Cancro, meno del 20%, ma forse più del 10% della popolazione mondiale può essere suscettibile di tossicità estrema alla formaldeide e può reagire all’esposizione a qualsiasi livello. La formaldeide è classificata come uno dei più pericolosi composti sugli ecosistemi e sulla salute umana, secondo la Environmental Defense Fund.

Mercurio
Questo composto è usato nei vaccini come conservante.
Vi consiglio di guardare questo video [nota di EpiNeo: il video è anche in fondo a questo post] che mostra l’effetto del mercurio sui neuroni del cervello. Questo esperimento e il video sono stati forniti dall’Università di Calgary. Penso sia una rivelazione piuttosto spaventosa. Sapevo che il mercurio causava gravi problemi al corpo, ma dovevo ancora vedere questa prova stupefacente. La tossicità del mercurio è stata ripetutamente ignorata dall’establishment medico e dalle agenzie di supervisione.
Il Mercurio è il secondo elemento più velenoso noto all’umanità [secondo solo all'uranio e suoi derivati]. Come mostrato nel video, i neuroni si disintegrano in presenza di mercurio. Il video mostra un effetto devastante sulle cellule cerebrali per un periodo di 30 minuti.
Gli Stati Uniti hanno conosciuto i potenziali problemi del Thimerosal per molti anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazioni fin dal 1990. Il mercurio è un veleno cumulativo, il che significa che una volta entrato nel corpo è difficile rimuoverlo, e quindi i livelli di esso possono crescere in modo significativo nel tempo. Enormi quantità di mercurio possono accumularsi nell’arco della vita. Durante una seduta tipica delle vaccinazioni di routine, i neonati ricevono a volte la stessa quantità di mercurio come il massimo assoluto impostato dall’OMS per 3 mesi di esposizione nell’adulto.

http://autismovaccini.com/2012/01/28/il-minestrone-dei-vaccini/

Ci siamo mai chiesti perchè dalla Svizzera si riesce a sapere ciò che qui in Italia è costantemente censurato?

1 - Ecco un'occasione per capire qualcosa di più sui vaccini, perché l'idea che proprio un vaccino antipolio sia stato la causa del trasferimento del virus da animale a uomo è davvero sconcertante! http://www.youtube.com/watch?v=BT-cv_SY0rk

2 - Una mossa per la vita, si parla del ritiro dell'Hexavac e dei danni cerebrali http://autismovaccini.com/2013/01/22/vaccinazioni-una-mossa-per-la-vita/

3 - Papilloma Virus http://www.youtube.com/watch?v=oX8u2OxzfnM
sono solo 3 esempi che fanno onore alla trasmissione Falò e ci fanno capire la dimensione della nostra Italia, purtroppo!

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giovedì 24 maggio 2012

Cone Beam, l'ortopanoramica digitale 3D


articolo di Lorenzo Acerra

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La lastra ortopanoramica è lo strumento di controllo di riferimento della situazione dentale. Consente di vedere quali denti hanno devitalizzazioni, quali hanno otturazioni o ponti, dove sono i denti mancanti, dove gli impianti, permette di valutare la presenza di eventuali problemi a carico dell'osso mascellare causati da granulomi e cisti.
Insomma è necessaria per avere una rappresentazione della situazione dell'intera bocca. Però è una rappresentazione che riporta tutti gli elementi presenti in modo necessariamente distorto e sovrapposto, ovvero in due dimensioni. Quindi si perdono molte informazioni, per non parlare della bassissima risoluzione.

venerdì 4 maggio 2012

Sui denti di Lorenzo Acerra

Il seguente video è un riassunto sul problema dei denti devitalizzati e i relativi danni a cui possono portare, ancora poco noto in Italia. Il video è realizzato da Lorenzo Acerra e ad ora è in fase di lavorazione, ma non volevo privarne la visione fino alla completa realizzazione. Se in alcuni punti i sottotitoli dovessero essere troppo veloci, tornate indietro e mettete in pausa per poterli leggere attentamente.


fonte: youtube.com/user/DentiMalati


martedì 24 aprile 2012

Sesta seduta

Martedì 27 marzo nel primissimo pomeriggio mi sono recato nello studio di Ronchi. Non so nemmeno io se avevo voglia o meno di sottopormi all'ultima estrazione (almeno spero sia stata l'ultima!), avevo sensazioni miste di calma, gioia, fiducia, noia e “che tutto vada come deve andare e chissene!”.

Solo che un'ora sulla poltrona è sempre un po' stressante se ti stanno togliendo un dente, anche se non senti dolore. E questa era la cosa che mi generava più noia...

La signora assistente della volta prima, una donna di mezza età, mi fa accomodare sulla poltrona. Mentre mi prepara per la seduta penso che è un peccato che non ci sia la ragazza giovane e carina, per giunta con gli occhi un po' a mandorla. Ignaro che proprio questa signora sarà la protagonista in positivo della mia estrazione. L'esperienza non è acqua! Soprattutto se farcita con un po' di ottimismo.

Ci salutiamo con Ronchi e ci raccontiamo qualche ultima novità, citando l'amico in comune Acerra (io lo conosco solo virtualmente ma non posso veramente che chiamarlo Amico) mentre l'anestesia inizia a fare un po' effetto. Bene. Iniziamo dunque quella che dovrebbe essere l'ultima estrazione, Ronchi si prepara per trapanare e perforare l'imponente ricostruzione (ennesima!) di un dente conciato male, uno dei primi che devitalizzai anni e anni fa, ma che rispetto agli altri poteva vantare una devitalizzazione eseguita abbastanza bene. La differenza si vedeva dall'ortopanoramica... “E se lo togliesse tutto in una volta?” esclama l'esperta assistente, rompendo un silenzio che ero già pronto a sentirlo invaso dal rumore del trapano. “Siamo così tanto ottimisti?” le risponde Ronchi, che accetta il suggerimento: “Perché no?!”. Io e lui onestamente non ci credevamo proprio. Gli altri tre denti erano venuti via a pezzetti, tra cui due molari ben più grossi di questo premolare devitalizzato circa 25 anni fa e ricostruito un paio di volte con all'interno un perno per irrobustirlo.

Prende quell'arnese che fa un po' paura a vedersi, è una pinza a tutti gli effetti anche se non ne conosco il nome tecnico, e inizia a far giocare il dente beneficiando dello spazio restrostante lasciato libero dal 36 tolto il 2 dicembre scorso. Poi cambia arnese, smolla, tira e... è venuto! Non ci potevamo credere, in soli un paio di minuti ci siamo tolti il dente e anche il dolore (non funziona proprio così, posso garantirlo, questi proverbi non ce la raccontano giusta, nei giorni successivi il dolore un po' si sente...).

Mi ha dato la solita grattata per pulire l'osso. Questa tra l'altro è l'operazione più fastidiosa, non dal punto di vista fisico, ma fa impressione sentirsi grattare l'osso anche se non si prova dolore. La ferita era molto contenuta rispetto alle volte precedenti e come la volta scorsa ha riempito il buco con del solfato di calcio. Niente punti.

Protesi
Visto che abbiamo impiegato poco tempo non potevo andarmene così senza fargli nessuna domanda, mi sembrava scortese :P allora ho iniziato a chiedere lumi su eventuali protesi da poter mettere in futuro. I miei programmi ad ora sono: aspettare un po' di mesi per consentire all'osso di ricostituirsi; fare una panoramica 3D verso la fine del 2012 per controllare la situazione dell'osso; monitorare eventuali spostamenti di denti; considerare l'ipotesi di mettere delle protesi. E visto che vorrei avere qualcosa che sia il meno invasivo possibile mi sono informato sugli apparecchi di ultima generazione.

Ronchi mi ha parlato del VALPLAST e dello SNAP-ON. E io sono rimasto molto entusiasta delle soluzioni. 
 

(da http://www.burnsidedental.com)
(da http://www.burnsidedental.com)
VALPLAST è un apparecchio in nylon, un polimero, che viene fuso a oltre 400 gradi e una volta freddo non rilascia ioni di nessun tipo. Solitamente lo stampo prevede di fare un'intera arcata, la cui gengiva finta interna scorre per l'intera bocca, mentre quella esterna è presente solo dove ci sono i denti finti e arriva appena dopo per “agganciarsi” all'interstizio successivo a quello del dente protesi. Si noti che l'aggancio non è in materiale metallico, ma è il polimero stesso che esegue una curvetta verso l'interno affrancandosi al dente davanti (e/o dietro dipende da quali denti mancano). Il colore è trasparente rosaceo in modo che prenda il più possibile il colore della propria gengiva. Ho avuto occasione di vedere e palpare questa protesi dal vivo e la sensazione è che sia poco invasiva soprattutto nell'arcata inferiore. Quella superiore invece, guardando le immagini in Internet, sembra essere molto più invasiva in quanto copre anche buona parte del palato, ma non in tutti casi, ho visto anche protesi superiori senza palato, pensa dipenda dalla situazione personale. Qualcuno riferisce di aver dismesso il VALPLAST dopo averlo provato per qualche mese perché lo “sentiva” troppo. L'impianto dalla sua ha che non è invadente in bocca ma lo è a livello chimico-biologico! 
(da http://www.dddentaldesign.it)
 
Sono sempre da valutare i pro e i contro. Tra i pro del VALPLAST possiamo citare il fatto che scarica il peso della masticata direttamente sul dente finto che a sua volta lo scarica sulla gengiva sottostante, quasi come un dente umano quindi. Tra i contro Ronchi riferisce che dopo un po' di anni bisogna cambiarlo perché l'osso senza nulla all'interno tende a smagrirsi e l'apparecchio può non aderire più bene. Anche gli impianti ad ogni modo hanno bisogno di una certa manutenzione, nel senso che dopo un po' di anni (magari tanti, 20 o 25) potrebbe essere necessario valutarne la rimozione o il reimpianto, sempre che l'osso e la salute nel frattempo non siano degenerati. VALPLAST ha inoltre un costo limitato, quasi indipendente dal numero di denti finti presenti nell'arcata, che gira intorno ai 1100-1200 € ad arcata.
(da http://macomb-dentist.blog.macombsmiles.com)


SNAP-ON invece è una protesi che ricopre i propri denti in modo simile a come fanno i denti finti di Dracula che si mettono a Carnevale. È una buona soluzione per coloro che hanno una brutta dentatura e vogliono ricoprire i propri denti, anche se questo non mi trova completamente d'accordo. Come contro rispetto al VALPLAST ha che scarica il peso della masticata sui denti vicini perché il dente finto non poggia sulla gengiva sottostante. Non ho notizie da Ronchi sui costi dello SNAP-ON.
 
VALPLAST mi sembra proprio una bella soluzione, soprattutto per l'arcata inferiore che è quella che mi servirebbe. A me basterebbe qualcosa anche da non tenere in continuazione, giusto per far capire all'organismo che non deve spostare i denti nei buchi ora presenti. Magari da mettere qualche ora al giorno o giusto per mangiare. Valuterò. Anche perché tanto se ne parla tra qualche mese, e se l'organismo regge e si purifica potrebbe anche essere che non vada a cambiare la disposizione dei denti, è tutto da sperimentare e valutare. 
 
 

lunedì 21 novembre 2011

Rimozione dei denti e impianti

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La rimozione di un dente, sia esso devitalizzato o vivo, va effettuata secondo specifici criteri. Vediamo quindi di seguito alcuni accorgimenti che una sicura estrazione deve includere.

Rimozione del periodonto

Il periodonto è un tessuto che contiene e avvolge la radice di un dente, una sorta di lenzuolo che lo accomoda nell'osso. Questo tessuto esiste in quanto esiste il dente, e va rimosso qualora sia rimosso un dente, per i seguenti motivi.
Nella maggior parte dei casi l'estrazione di un dente viene effettuata quando nella parte sottostante si è generato un ascesso, che può anche non aver dato modo di essere notato dal paziente. Molte persone infatti si ritrovano con ascessi più o meno importanti e cronici che minano la propria salute senza nemmeno accorgersi di averlo. Quando questo avviene è molto probabile che anche il periodonto sia intaccato dall'ascesso, o che magari è in una fase avanzata di putrefazione.
Per questo motivo è importante eliminare il periodonto all'estrazione di un dente, perché raramente questo tessuto non è intaccato dall'infezione che ha colpito la radice del dente.
Di seguito un video che mostra la procedura di rimozione del periodonto.


fonte: youtube.com/user/mercuriocarretta


Pulitura dell'osso

Un dentista esperto di questi argomenti (nel momento in cui scrivo in Italia sono molto pochi) effettua anche la pulitura dell'osso nelle quantità che ritiene necessarie affinché l'infezione non si rigeneri.
Infatti sono noti casi di necrosi dell'osso mandibolare che, una volta puliti, si sono rigenerati dopo qualche mese. Purtroppo i batteri molto resistenti che si formano durante le fasi di putrefazione dei tessuti e dell'osso possono riprodursi se non ripuliti totalmente.

Attesa e controllo della situazione

Dopo la rimozione del dente e del periodonto e la pulizia dell'osso (operazioni che si effettuano durante la stessa seduta) si dovrà aspettare che l'osso si rigeneri, andando quindi ad otturare la zona lasciata libera dal dente. Affinché questo avvenga ci vorrà qualche mese.
Inoltre il dentista esperto vi suggerirà di effettuare un controllo dopo un periodo che ritiene opportuno, per esempio 6 mesi dall'estrazione, per verificare che effettivamente l'osso è rigenerato e pulito, e che non si siano riformate necrosi, infezioni o putrefazioni. La panoramica può essere sufficiente per valutare la situazione. In caso il controllo abbia esito negativo potrebbe essere necessario riaprire la gengiva e ripulire un'altra volta.

Impianti

Una volta che l'osso è pronto, se lo si desidera, è possibile eseguire un impianto, ovvero una vite che avvitata nell'osso consente di montarci sopra una capsula, ridando estetica e funzionalità alla bocca.
Detto che nessun materiale diverso dal proprio dente potrà avere una biocompatibilità al 100%, si dovrà scegliere un materiale che abbia la biocompatibilità più alta possibile, e questa potrà anche variare da persona a persona. Esistono appositi test che consentono di valutare la propria compatibilità con i materiali delle protesi.

Il problema è che attualmente non esiste un materiale che non rilasci ioni, e sembra non esistere una soglia di sicurezza valida per tutti delle quantità di materiale immesse nell'organismo al di sotto della quale sicuramente non vi sarà intossicazione.

Come materiali potremmo nominare il titanio (metallo) o il diossido di zirconio (materiale ceramico), ma in entrambi i casi si trovano sia pareri favorevoli che non, per esempio guardare qui:

Il consiglio è di rivolgersi ad uno studio dentistico di ultima generazione, come per esempio quello di Federico Ronchi di Milano (smalto@eutelia.com) o quello di Bobbie Beckman di Bassano del Grappa, che possa risolvere tutti i dubbi del caso.


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