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mercoledì 26 luglio 2017

Le infezioni virali sono influenzate dal pH

(fonte: http://drsircus.com/general/viral-spread-ph-sensitive/, traduzione mia)


Filamenti del virus di Marburg lunghi 790 nm e del virus Ebola (http://viralzone.expasy.org/all_by_species/23.html) lunghi 970 nm. Il diametro è di circa 80nm.

Secondo i medici del Broad Institute of MIT (https://www.broadinstitute.org/news/6017) e della Harvard University, il virus Ebola sta diventando sempre più difficile da affrontare perché la sua mutazione è così rapida da rendere inefficaci i trattamenti e i vaccini. Gli scienziati americani indicano che i primi pazienti diagnosticati con il virus in Sierra Leone hanno rivelato più di 300 modifiche genetiche.

Le terapie tradizionali per Ebola non funzionano adeguatamente, quindi è necessario utilizzare trattamenti alternativi per bloccare il virus a prescindere da quale sia la sua sequenza genica mutata. Bombardare Ebola con onde alcaline funziona, in quanto molti, se non la maggior parte, dei virus richiedono un ambiente lievemente acido per infettare la cellula e per funzionare con la massima infettività.

I virus sono forme di vita parassitarie estremamente piccole, le più piccole forme viventi sulla Terra. In sostanza, un virus è un minuscolo contenitore di proteine contenente materiale genetico. Sebbene i virus possano rimanere dormienti al di fuori di un corpo vivo, essi diventano attivi solo quando sono in contatto con il tessuto vivo. Una volta che un virus infetta una cellula penetrando nella membrana cellulare, può nascondersi (infezione lizogena) o cominciare a riprodursi (infezione litica, il caso più comune). Quando una cellula diventa piena di virus, scoppia, rilasciando il virus per infettare altre cellule ospitanti.

Alcuni virus (compresi i rhinovirus e coronavirus, i responsabili più comuni del raffreddore e dell'influenza) infettano le cellule ospitanti mediante fusione con membrane cellulari a basso pH. Quindi sono classificati come “virus dipendenti dal pH”.

La fusione delle membrane virali e cellulari è dipendente dal pH. “La membrana plasmatica delle cellule eucariote serve come barriera contro invasori di parassiti e virus. Per infettare una cellula, i virus devono essere in grado di trasportare il loro genoma e le proteine accessorie nella cella ospite, superando o modificando la membrana plasmatica. L'ingresso nelle cellule ospite comporta sempre che si instauri una fusione di membrana per i virus inviluppati. Altri virus inviluppati come ortomixovirus, alfavirus o rhabdovirus entrano nelle cellule attraverso il processo di endocitosi, la cui fusione dipende dall'acidificazione della vescicola endocitica (http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0100-879X2005000600002). La fusione a livello endosomico è innescato da modificazioni conformazionali delle glicoproteine virali indotte dal basso pH di questo comparto cellulare.” [1]

Nella biologia della membrana, la fusione è il processo attraverso il quale due separatori lipidici inizialmente distinti uniscono i loro nuclei idrofobici, generando una struttura interconnessa. Questa trasformazione avviene in un range di pH abbastanza stretto, corrispondente al pH ottimale di fusione, in cui la proteina acquista la capacità di interagire con micelle detergenti e vescicole lipidiche. Questa interazione conduce all'inserimento del peptide di fusione nella membrana, dove si forma un poro. È stato ipotizzato che il virus dell'epatite C (HCV) (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16356932) infetti le cellule ospiti attraverso un meccanismo di questo tipo ma solo in un ambiente a basso pH, e più specificatamente con un valore soglia di 6,3 e uno ottimale di circa 5,5. [2]

Quando il pH scende al di sotto di 6 si verifica una rapida fusione (http://www.pnas.org/content/77/6/3273.full.pdf) tra le membrane dei virus e i liposomi, all'interno dei quali si trasferiranno dei nucleocapsidi virali. I virioni Ebola entrano nelle cellule endoteliali tramite macropinocitosi. Dopo la loro formazione, i macropinosomi si spostano ulteriormente nel citoplasma per acquisire nuovi marcatori o fondersi con altre vescicole del processo di endocitosi standard. Questo trasferisce infine i virioni di Ebola in compartimenti più acidi, come endosomi precoci e tardivi, che contribuiscono alla fusione pH-dipendente delle membrane virali e cellulari (https://microbewiki.kenyon.edu/index.php/Infection_Mechanism_of_Genus_Ebolavirus). [3] Durante questo processo la cellula si stacca dai suoi vicini e perde il contatto con la sua membrana basale grazie a un meccanismo di occlusione sterica mediata da polisaccaridi mediante GP. [4] Iniziano quindi a crearsi nuove particelle partendo da aggregati lipidici, lasciando un sistema vascolare destabilizzato responsabile della perdita di sangue massiccia caratteristica dei pazienti di Ebola. [5]

Innesto di poliovirus mediante esposizione a cellule a basso pH

Nel caso di un certo numero di virus inviluppati e di tossine difteriche, le vescicole acide possono essere bypassate se le cellule, con virus o con tossine legate alla superficie, sono esposte a basso pH. In queste condizioni l'ingresso avviene, apparentemente, direttamente dalla superficie cellulare. L'indagine scientifica indica che per l'ingresso del poliovirus è necessario un basso pH. La capacità delle cellule di alterare il poliovirus in presenza di monensina è marcatamente aumentata in presenza di basso pH. Il principale risultato di uno studio è che un ceppo di poliovirus di tipo 1 richiede un basso pH per l'iniezione del suo genoma nel citosol (http://jcb.rupress.org/content/98/4/1194.full.pdf). [6]

L'infettività del coronavirus è squisitamente sensibile al pH. Ad esempio, il ceppo MHV-A59 del coronavirus è abbastanza stabile a pH 6,0 (acido) ma diventa rapidamente e irreversibilmente inattivato con un breve trattamento a pH 8,0 (alcalino). Il ceppo 229E del coronavirus umano è al massimo della sua capacità infettiva a pH 6,0. L'infezione di cellule da coronavirus A59 murino in ambiente a pH 6,0 (acido) rispetto che a pH 7,0 (neutrale) produce un aumento di dieci volte l'infettività del virus.

Il pH extracellulare acido attiva enzimi lisosomiali (http://www.cancerci.com/content/13/1/89) i quali hanno la caratteristica di funzionare con un pH acido. [7] L'ipossia e l'acidità extracellulare, pur essendo indipendenti l'uno dall'altro, sono profondamente associati al microambiente cellulare e alla diffusione del cancro. Il pH intracellulare (https://www.lifetechnologies.com/br/en/home/life-science/cell-analysis/cell-viability-and-regulation/ion-indicators/ph-indicators.html) è generalmente compreso tra 6,8 e 7,4 nel citosolo, e tra 4,5 e 6,0 negli organismi acidi della cellula. A differenza delle concentrazioni di Ca2+ libero intracellulare, che possono cambiare rapidamente anche 100 volte, il pH all'interno di una cellula varia solo di frazioni di pH e tali modifiche possono verificarsi abbastanza lentamente.

L'inibizione della replicazione del virus della stomatite vescicolare (VSV) nelle cellule LB mediante interferone (IFN) è influenzata dal pH. Utilizzando indicatori intracellulari sensibili al pH (pHi), i ricercatori hanno scoperto che il trattamento IFN ha aumentato significativamente il pHi. L'aumento del pHi è correlato con un aumento dell'attività antivirale di IFN mediante ammine primarie. Questi risultati hanno indicato che l'aumento indotto da IFN di pHi può essere responsabile dell'accumulo di G nel TGN, producendo così particelle di virus carenti di G con infettività ridotta (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1654374). [8]

È il basso pH all'interno degli endosomi (pH 5-6), mantenuto da pompe protone all'interno della membrana endosomale, che innesca la reazione di fusione tra la busta virale e la membrana endosomale. Questo è un passo fondamentale nel meccanismo di infezione virale. A basso pH è stato indotto un importante cambiamento conformazionale nel picco di proteine HA.

Una volta che il legame ha avuto luogo, il virus dell'influenza entra nella cellula ospite mediante endocitosi. L'intrusione del virus dell'influenza non è un processo semplice e può essere altamente dipendente dal tipo di cellule. È stato dimostrato che i virus sono entrati nelle cellule sia per endocitosi Clathrin-dipendente che Clathrin-indipendente, e così pure per la macropinocitosi. Gli ambienti acidi dell'endosoma innescano cambiamenti conformazionali in HA che espongono il peptide di fusione, consentendo la fusione endosomale virale. [9] L'esposizione a basso pH endosomale inoltre è necessaria affinché la matrice virale (M1) rilasci le singole ribonucleoproteine virali (vRNPs).

Così come funzionano le infezioni virali funziona pure il cancro. Il pH esterno dei tumori solidi è acido come conseguenza di un aumento del metabolismo del glucosio e di una scarsa perfusione. È stato dimostrato che il pH acido stimola l'invasione e la metastasi delle cellule tumorali (http://www.czlonkamediagroup.com/files/bicarbonate-increases-tumor-ph-and-inhibits-metastases.pdf) in vitro, e nelle cellule prima della fine dell'iniezione in vena dal vivo. [10]

I farmaci che aumentano il pH intracellulare (alcalinità all'interno della cellula) hanno dimostrato di diminuire l'infettività dei virus dipendenti dal pH. Tuttavia i prodotti farmaceutici che lo fanno possono provocare effetti collaterali negativi. Il bicarbonato di sodio è il modo migliore per aumentare il pH nelle condizioni di emergenza clinica, ed è conosciuto da quando si verificò la pandemia di influenza spagnola nel 1918, caso in cui fu utilizzato per salvare vite umane.

Il valore dimostrato di “Arm & Hammer Pure Bicarbonate of Soda“ (http://drsircus.com/medicine/sodium-bicarbonate-baking-soda/baking-soda-friend-need-arm-hammer) come agente terapeutico (guarigione) è ulteriormente evidenziato dalla seguente testimonianza volontaria di Edward R. Hays, MD, nella sua lettera alla Church & Dwight Company:

Nel 1918 e nel 1919 durante la lotta contro l'influenza del servizio di salute pubblica US, fu portato alla mia attenzione che raramente contrasse la malattia chi fù accuratamente alcalinizzato con bicarbonato di sodio, e coloro che l'hanno contratta, invariabilmente hanno avuto attacchi lievi. Da allora ho trattato tutti i casi di raffreddore, influenza e influenza spagnola [ndt, originale: "LaGripe"], prescrivendo innanzitutto generose dosi di bicarbonato di sodio, e in molti e molti casi entro 36 ore i sintomi furono completamente abbattuti.

Inoltre, all'interno della mia famiglia, prima dei Women's Clubs e delle associazioni dei genitori-insegnanti, ho sostenuto l'uso di bicarbonato di sodio come prevenzione per i raffreddori, con il risultato che le molte testimonianze in arrivo affermano che coloro i quali hanno preso il bicarbonato di sodio non sono stati colpiti, mentre quasi tutti intorno a loro avevano l'influenza.

Oltre a fare del bene nelle affezioni respiratorie, il bicarbonato di sodio è di valore inestimabile nel trattamento di intossicazione alimentare, pielite (infiammazione del bacino), iperacidità delle urine, disturbi da acido urico, reumatismi e ustioni. Una depurazione occasionale di tre giorni mediante bicarbonato di sodio aumenta il potere di resistenza del corpo a tutte le malattie infettive.

Il dottor Volney S. Cheney [11] ha riferito che "diversi casi di raffreddori di varia severità sono stati attentamente studiati in laboratorio. Si è osservata la misura dell'acidità dell'urina; la CO2, che unisce il potere del sangue come indicatore della riserva alcalina; sono stati effettuati anche test per determinare il contenuto di calcio nel sangue; il contenuto di zucchero; l'azoto non proteico e il metabolismo basale. L'urina ha sempre riportato un grado di acidità più elevato rispetto al normale - in alcuni casi fino a 800 (normale 350); il potere di combinazione di CO2 del sangue è stato basso in tutti i casi, il più alto è stato 52%; il tenore di zucchero del sangue è generalmente diminuito (inferiore a 100 mg per 100 cc); il tasso metabolico è stato sempre nella zona inferiore. (Questi casi sono stati accuratamente selezionati per via della loro totale mancanza di sintomi di disturbi della tiroide.) Si evidenzia un cambiamento nella chimica del sangue e, di conseguenza, ci deve essere una variazione nei tessuti riforniti dal sangue. È stata riscontrata una diminuzione dei bicarbonati o delle basi di riserva contenute nel plasma del sangue e nei tessuti. Questi risultati sembrano indicare che un freddo è un disturbo dell'equilibrio alcalino o di una riserva, in altre parole, un'acidosi lieve, o in altre parole, una riduzione dell'azione "tampone" del plasma sanguigno mediante la diminuzione del contenuto di bicarbonato."

Il bicarbonato di sodio è una medicina importante perché fornisce più anidride carbonica al corpo, e soprattutto al sangue, sotto forma di bicarbonati. Il bicarbonato nel sangue è facilmente trasformato in anidride carbonica (CO2) e il processo contrario risulta vero nelle reazioni biochimiche che si verificano quasi alla velocità della luce. In sostanza, ciò che accade quando si prende bicarbonato di sodio per via orale è che si trasforma in CO2 nello stomaco consentendo la liberazione di bicarbonati nel sangue, e una miglior distribuzione di sangue e ossigeno alle cellule.

Dopo aver eseguito i suoi esperimenti, il dottor Cheney ha riferito: "Sono stato in grado di indurre tutti i sintomi di un raffreddore, in varia misura da una semplice corizza a quelli della grippe e poi all'influenza, con l'induzione di un'acidosi artificiale attraverso la somministrazione di cloruri di ammonio e calcio. Il grado di gravità dei sintomi era in rapporto diretto con il grado di acidosi indotta. Nel più grave grado di acidosi, tutti i sintomi classici dell'influenza erano presenti, inclusa anche un po' di febbre. I sintomi si sono ridotti rapidamente alla somministrazione di bicarbonato di sodio in grandi dosi per via orale e rettale.

Il bicarbonato di sodio è uno dei medicinali più flessibili in termini di metodi e modalità di somministrazione. Può essere iniettato in situazioni di pronto soccorso, somministrato per via orale, nebulizzato, utilizzato per via transdermale come lozione o pasta, messo in clisteri e in grandi quantità in bagni terapeutici. Per l'utilizzo orale è sufficiente scioglierlo in acqua, oppure, per trattare il cancro, può anche essere mescolato con melassa nera, sciroppo d'acero o un buon miele. Mescolarlo invece con limone o acido citrico per l'utilizzo in vasca o quando si fanno le ”bombe da bagno” (http://drsircus.com/medicine/co2-medicine-bath-bombing-your-way-to-health).

Non vi è dubbio che le concentrazioni di bicarbonato nel plasma aumentino dopo l'ingestione orale. L'effetto più importante dell'ingestione di bicarbonato è il cambiamento nell'equilibrio acido-base nei fluidi biologici. In Europa, i frequentatori di SPA bevono acqua ricca di bicarbonato per curare ulcere, coliti e altri disturbi gastrici. L'ingestione di bicarbonato mediante il bagno, per assorbimento, stimola la circolazione, con possibili effetti benefici per l'alta pressione sanguigna e una moderata aterosclerosi. Sarebbe estremamente negligente escluderlo dai trattamenti Ebola.

L'aumento di diossido di carbonio e bicarbonati porta ad un aumento dell'ossigeno

Il fattore più importante nel mantenimento di un corretto pH è il livello di ossigeno, in quanto nessuna tossina e nessuna scoria può lasciare il corpo senza prima combinarsi con l'ossigeno. Più il tuo corpo è alcalino, e più i tuoi fluidi possono contenere e conservare ossigeno. Inoltre l'ossigeno tampona e ossida gli acidi di scarto metabolico aiutando a mantenere il tuo corpo più alcalino. "Il segreto della vita è sia nutrire le cellule, sia fare in modo che si possano liberare dai loro rifiuti e dalle loro tossine", secondo il dottor Alexis Carrell, premio Nobel nel 1912. Il dottor Otto Warburg, anch'egli premio Nobel, nel 1931 e nel 1944, disse: "Se il nostro ambiente interno viene convertito da ambiente acido e privo di ossigeno ad ambiente alcalino e pieno di ossigeno, virus, batteri e funghi non possono vivere".

La posizione della curva di disassociazione dell'ossigeno (ODC) è influenzata direttamente dal pH, dalla temperatura corporea e dalla pressione del biossido di carbonio. Secondo Warburg, sono le grosse quantità di cancerogeni, tossine e inquinamento la causa dell'incapacità delle cellule di assorbire efficacemente ossigeno. Ciò è connesso con l'eccessiva acidità, che in sé è creata principalmente in condizioni di scarso ossigeno.

Secondo Annelie Pompe, alpinista di rilievo e campionessa del mondo di tuffo libero, i tessuti alcalini possono contenere fino a 20 volte più ossigeno di quelli acidi. Quando le cellule e i tessuti del nostro corpo sono acidi (al di sotto del pH di 6,5-7,0) perdono la loro capacità di scambiare ossigeno, condizione ideale per le cellule tumorali.

Nota: questo non è l'unico modo per affrontare i virus e in particolare Ebola. È necessario sostenere il sistema immunitario (http://drsircus.com/medicine/immune-system-cures-ebola-fifth-percent-of-the-time) mediante diversi rimedi naturali (http://drsircus.com/medicine/ebola-saving-lives-natural-allopathic-medicine) e rifornendo il corpo di vitamina C più velocemente di quanto Ebola ne consumi, per evitare l'insorgenza di scorbuto e gravi emorragie. Un'altro importante e intelligente metodo di trattamento è la somministrazione di consistenti dosi di glutatione e selenio (http://drsircus.com/medicine/glutathione-selenium-viral-infections), terapia non considerata dalla medicina occidentale che preferisce lamentarsi asserendo che non esiste alcuna cura per il virus Ebola.

Il mio libro “Sodium Bicarbonate” è disponibile in forma cartacea e in eBook.

Bibliografia

[1] Viral membrane fusion: is glycoprotein G of rhabdoviruses a representative of a new class of viral fusion proteins? Braz J Med Biol Res ;vol.38 no.6; Ribeirão Preto June 2005; http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0100-879X2005000600002

[2] Hepatitis C virus glycoproteins mediate low pH-dependent membrane fusion with liposomes; Lavillette D et al; J Biol Chem. 2006 Feb 17;281(7):3909-17. Epub 2005 Dec 15; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16356932

[3] Saeed, M.F., Kolokoltsov, A.A., Albrecht, T. & Davey, R.A. (2010). Cellular Entry of Ebola Virus Involves Uptake by a Macropinocytosis-Like Mechanism and Subsequent Trafficking through Early and Late Endosomes. PLOS Pathogens, 6(9).

[4] Francica, J.R., Varela-Rohena, A., Medvec, A., Plesa, G., Riley, J.L. & Bates, P. (2010). Steric Shielding of Surface Epitopes and Impaired Immune Recognition Induced by the Ebola Virus Glycoprotein. PLOS Pathogens, 6(9), e1001098.

[5] Bavari, S., Bosio, C.M., Wiegand, E., Ruthel, G., Will, A.B., Geisbert, T.W., Hevey, M., Schmaljohn, C., Schmaljohn, A. & Aman, M.J. (2002). Lipid Raft Microdomains: A Gateway for Compartmentalized Trafficking of Ebola and Marburg Viruses. The Journal of Experimental Medicine, 195(5), 593-602

[6] Mechanism of Entry into the Cytosol of Poliovirus Type 1 : Requirement for Low pH’ INGER HELENE MADSHUS et al; Published April 1, 1984; http://jcb.rupress.org/content/98/4/1194.full.pdf

[7] Acidic extracellular microenvironment and cancer; Yasumasa Kato; Cancer Cell International;2013, 13:89;doi:10.1186/1475-2867-13-89; http://www.cancerci.com/content/13/1/89

[8] Primary amines enhance the antiviral activity of interferon against a membrane virus: role of intracellular pH; Maheshwari RK et al; J Gen Virol.; 1991 Sep;72 ( Pt 9):2143-52. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1654374

[9] Viruses 2012, 4, 1144-1168; doi:10.3390/v4071144

[10] Bicarbonate Increases Tumor pH and Inhibits Spontaneous Metastases; Ian F. Robey,1; Cancer Res 2009; 69: (6). March 15, 2009; http://www.czlonkamediagroup.com/files/bicarbonate-increases-tumor-ph-and-inhibits-metastases.pdf

[11] “The Common Cold” Etiology, Prevention and Treatment*
VOLNEY S. CHENEY, M. D., FELLOW A. P. H. A.
Medical Director, Armour and Co., Chicago,Ill. http://ajph.aphapublications.org/cgi/reprint/18/1/15.pdf


venerdì 30 novembre 2012

Studio shock: le mammografie sono una bufala medica

EpiPrefazione

1) Negli ultimi anni si parla molto di cancro e non di tumore, probabile che oramai per fare paura alle persone i medici debbano usare per forza la prima parola che spesso non si nomina nemmeno, meglio dire "brutto male"... non si sa mai. Non credo però sia sempre corretto in quanto se un cancro esiste significa che vi è stato un processo tumorale in corso. Ma tumore fa poca paura, non è più di moda. Riflettiamoci.

2) Tu che stai leggendo di qualunque estrazione sociale sia, qualunque stile di vita segui, in qualunque nazione tu sia, a meno che sia esiliato su qualche monte del Tibet dove aria e acqua sono pure e cristalline (e non credo che saresti davanti ad un pc a leggere questo blog ma tutto è possibile), vivi in un mondo molto inquinato. E se il mondo è inquinato lo sei anche tu. Dentro e fuori. Difficile stabilire quanto, ma visto che sei inquinato, il tuo corpo qualche errore lo può compiere, e può generare qualche manciata di cellule tumorali. E magari lo può fare tutti i giorni, e tutte le ore..... ma la Natura è perfetta, non sbaglia mai. E perché non muori di tumore ogni giorno che passa? E perché non muori di tumore ogni ora che passa? Innanzitutto perché si muore una volta sola fisicamente e sei stai leggendo questo post credo che tu non sia morto. E perché non sei già morto? Perché la potenza e la perfezione della Natura ha fatto in modo che tu abbia un'armata, una corazzata, uno stormo, uno sciame, un branco, un'orda che ti protegge. Si chiama Sistema Immunitario e personalmente ritengo che sia la più razionale e potente manifestazione di Dio. La cellula tumorale viene semplicemente identificata e fagocitata. Se così non fosse su questo pianeta la razza umana non ci sarebbe da un pezzo..... e forse altre specie animali non sarebbero così scontente.....

3) Come fare a potenziare il Sistema Immunitario? Innanzitutto adottando uno stile di vita che eviti di depotenziarlo in quanto Lui di base è già potentissimo. Sii più naturale possibile e meno industriale possibile. In tutti i sensi (per esempio abolendo completamente e senza ripensamenti gli zuccheri industriali, andando a letto presto...). Ma cosa significa essere più naturale possibile lo devi ricercare dentro di te..... attenzione: la risposta può essere sbagliata (Quelo insegna ;)).

Buona lettura!
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DI MIKE ADAMS naturalnews.com Studio shock: Le mammografie sono una bufala medica, oltre un milione di donne americane danneggiate da “trattamenti” non necessari per tumori che non hanno mai avuto.

La mammografia è una crudele bufala medica. Come ho descritto qui su Natural News più di una volta, lo scopo principale della mammografia non è “salvare” donne dal cancro, ma reclutarle come falsi positivi per spaventarle e portarle a sottoporsi a trattamenti costosi e tossici come la chemioterapia, le radiazioni e la chirurgia.

Il “piccolo sporco segreto” dell'industria del cancro è che proprio gli stessi oncologi che terrorizzano le donne con la falsa credenza di avere un cancro sono quelli che realizzano enormi profitti vendendo loro i chemioterapici. Il conflitto di interessi e l'abbandono dell'etica nell'industria del cancro lascia senza fiato.

Ora, un nuovo studio scientifico ha confermato esattamente quello da cui ho messo in guardia i lettori per anni: la maggior parte delle donne con “diagnosi” di cancro tramite mammografia non hanno mai avuto il cancro, ed è solo l'inizio.

Il 93% delle “diagnosi precoci” non ha alcun beneficio per il paziente

Questa è la conclusione del pionieristico studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. (1)

“Abbiamo riscontrato che l'introduzione dello screening ha portato 1,5 milioni di donne alla diagnosi di cancro alla mammella in fase iniziale” scrive il co-autore dello studio Dr. Gilbert Welch.

Ora, a prima vista questa potrebbe sembrare una buona notizia. Potreste pensare “Beh, la diagnosi precoce salva delle vite, proprio come ci hanno detto Komen e le associazioni no-profit riguardo il cancro”. Ma sbagliereste. Come scoperto dal team del Dr. Welch, virtualmente non vi è stata riduzione degli stadi terminali del cancro alla mammella a partire da tutte queste diagnosi precoci, e questo significa che alla maggior parte delle donne a cui è stato detto di avere il cancro alla mammella dopo una mammografia è stato mentito.

Così continua il dottore
“Abbiamo scoperto che ci sono state solo 0,1 milioni di donne in meno con una diagnosi di cancro alla mammella in fase terminale. La discrepanza significa che c'è stata molta diagnosi inutile ed esagerata: a più di un milione di donne è stato detto di avere un cancro in fase iniziale –molte delle quali hanno subito chirurgia, chemioterapia o radiazioni per un cancro che non le avrebbe mai fatte stare male. Anche se è impossibile sapere chi siano queste donne, il danno è evidente e serio".

Si, lo è. Infatti, se fate il calcolo, 0,1 milioni di donne in meno con un cancro in fase terminale rispetto ad 1,5 milioni di diagnosi precoci significa che si ha avuto un falso positivo nel 93% dei casi; questo significa che non si sarebbe in ogni caso arrivati alla fase di cancro terminale.
 
Chemioterapia, radiazioni e chirurgia oncologica sono in gran parte bufale

Secondo quanto detto dagli scienziati, “il cancro alla mammella è stato over-diagnosticato (cioè sono stati trovati tumori in fase di screening ma questi non avrebbero mai portato a sintomi clinici) in almeno 1,3 milioni di donne americane negli ultimi 30 anni.”

Gli oncologi di queste donne hanno mentito: “se non acconsentite al trattamento, morirete entro sei mesi” (o due anni, o qualsiasi tipo di scansione fraudolenta essi usino).

Sotto la minaccia di questa paura, la maggior parte delle donne si piegava e acconsentiva a iniziare il trattamento – spesso nello stesso giorno della falsa diagnosi. Questo cosiddetto trattamento consiste in una iniezione di sostanze chimiche mortali che fanno la fortuna degli oncologi che le vendono ai loro stessi pazienti. Si, è così: le cliniche oncologiche e i centri di trattamento del cancro fanno profitti enormi sui chemioterapici che vendono ai loro pazienti – gli stessi pazienti che spaventano e dirigono verso il trattamento con mammografie falsamente positive.

Ignorando il quasi totale fallimento della mammografia da un punto di vista scientifico, la propaganda continua a spingere verso questa tecnica in maniera assordante. Come il Dr. Welch spiega in questo articolo del New York Times (2):
“Nessun altro test clinico è stato tanto pubblicizzato come la mammografia – gli sforzi sono andati oltre la persuasione e sono arrivati alla coercizione. E chi la proponeva ha usato le più fuorvianti statistiche di screening a disposizione: i tassi di sopravvivenza. Una recente campagna Komen esemplifica questo aspetto: in breve, dite a chiunque che ha il cancro, e i tassi di sopravvivenza aumenteranno a dismisura.”

Komen for the cure, ovviamente, è stata scoperta a mentire sui presunti “benefici” della mammografia (3). Il loro trucco statistico frega la maggior parte delle donne, tristemente, e le convince a subire chemioterapie tossiche per un cancro alla mammella che non hanno mai avuto.
 
Lo starnazzare dell'oncologia moderna

Quando le donne iniziano una chemioterapia per un cancro che non hanno iniziano anche a sperimentare quello che gli oncologi chiamano “sintomi del cancro”. I capelli cadono. L'appetito scompare. I muscoli si atrofizzano. Diventano deboli, confuse e cronicamente stanche. Il dottore del cancro dice poi loro “devi essere forte per sopportare tutto questo mentre le medicine fanno effetto”

Pure chiacchiere! Potreste fare meglio invocando il voodoo o semplicemente sperando di guarire. Perché tutto quel che gira attorno all'esperienza del cancro nella medicina moderna –la diagnosi, il trattamento, le autorità sanitarie-- è maliziosamente fabbricato per generare un profitto all'industria del cancro.
 
“Migliori” tecnologie portano a più falsi positivi

Non c'è miglior esempio delle chiacchiere della medicina moderna che quello dell'industria del cancro. Armato con le ancora-più-precise macchine per la mammografia, il tasso di falsi positivi ha sfondato il soffitto.

Come il Dr. Welch scrive sul New York Times (4):

Sei anni fa, un follow up a lungo termine di un trial randomizzato mostrò come un quarto dei tumori riscontrati con lo screening fosse un caso di over-diagnosi. Questo studio rifletteva le potenzialità dei macchinari degli anni 80. I nuovi macchinari digitali riscontrano molte più anormalità e le stime dell'over-diagnosi sono salite compatibilmente: ora siamo probabilmentee tra un terzo e metà dei tumori diagnosticati con questa metodica.

Capito la storia? Molte delle diagnosi di cancro da mammografia sono false. Ma sono un'ottima tecnica di terrorismo per trovare donne-adepte a quello che può solo che esser chiamato “culto del cancro” dove vengono manipolate fino ad auto avvelenarsi con le medicine. Verranno più tardi chiamate “sopravvissute al cancro”, se il veleno non riuscirà ad ucciderle.

Queste sopravvissute al cancro, ovviamente, sono vittime di un malizioso culto medico che io chiamo “culto di Komen”. In quasi tutti i casi non è stato il cancro ad ucciderle, ma il trattamento!
 
Il culto di Komen

Le persone di oggi storcono il naso al suicidio di massa del 1978 del culto di Jim Jones pensando “come è possibile che i membri siano stati tanto stupidi da avvelenarsi a morte da soli?”

Guardatevi attorno gente, perché l'industria del cancro ha preso la stessa formula di quel culto e l'ha moltiplicata per un milione. Il “culto di Komen” è una versione moderna del culto suicida di Jim Jones. Si tratta di un culto dove le persone “credono” nella promessa di salvezza di un indottrinamento chimico ma che in realtà si vedono dare morte, dolore, sofferenza e umiliazione. (Molti chirurghi oncologici hanno letteralmente amputato mammelle a seguito di diagnosi falsamente positive, sfigurando quelle donne per il resto della vita)

Una delle caratteristiche chiave di questo culto è l'adorazione dell'auto-mutilazione. Non si tratta solo di donne che vengono manipolate fino a farsi amputare le mammelle dai chirurghi; si tratta anche di donne manipolate fino a farsi iniettare veleni mortali che distruggono i loro reni, i loro fegati e i loro cervelli. L'effetto collaterale numero 1 della chemioterapia, peraltro, è il cancro.

Come ogni culto, quello dell'industria del cancro spinge su una propaganda carica di contenuto emotivo e su simboli potenti (i fiocchi rosa). Milioni di donne vengono innocentemente intrappolate in manifestazioni e raccolte fondi, apparentemente senza indizio del fatto che la maggior parte dei soldi per le “cure” finisce col pagare altre mammografie e quindi altre false diagnosi che costringeranno ancora più donne a cadere nel racket.

Così, le stesse donne che partecipano alle raccolte fondi in questi eventi promossi dal culto dei fiocchi rosa, stanno partecipando a pagare le macchine per le mammografie che recluteranno altre donne nello stesso culto tramite diagnosi inutili seguite da “campagne di paura e terrore” portate avanti dagli oncologi. Quel che oggi l'industria del cancro sta facendo è, senza mezze misure, un crimine contro le donne. Si tratta anche di una forma di mutilazione culturale nei confronti delle donne, più o meno come abbiamo visto con gli Aztechi, i Maya e varie culture africane durante il corso della storia.

Il culto di Komen è un'operazione criminale? Quasi certamente. Su base scientifica? Neanche per sogno. Non esiste nulla di scientifico nella moderna industria del cancro se non la scientifica manipolazione delle paure e delle emozioni femminili. Quel che manca a Komen e all'industria in campo etico, scientifico o dei fatti viene ampiamente bilanciato dalle tattiche di influenzamento linguistico, di coercizione e di delibera menzogna sui benefici della mammografia.

L'industria del cancro non è un business della cura del cancro, in fin dei conti; di fatto è il business della propaganda del culto del cancro. Come spiega il Dr.Welch:

“I sostenitori dello screening incoraggiano il pubblico a credere in due cose false e conosciute come tali. Primo, che ogni donna che ha avuto il cancro diagnosticato con una mammografia ha avuto la sua vita salvata (pensate a quelle T-shirt con scritto “La mammografia salva le vite. Io ne sono la prova”). La verità è che queste “sopravvissute” sono molto più probabilmente vittime di over-diagnosi.

Così, tutte quelle donne che marciano indossando le T-Shirt rosa che dicono “la mammografia salva la vita” stanno in realtà dichiarandosi come vittime incoscienti di una campagna scientifica mirata alle donne e tesa a spaventarle e portarle verso trattamenti che non necessitano e che le mutileranno con farmaci tossici o bisturi chirurgici.

Se quelle magliette dicessero la verità, dovrebbero dire “Sono sopravvissuta all'industria del cancro”

La grande domanda in tutto questo, ovviamente, è: per quanto tempo la cultura occidentale continuerà a vivere sotto l'influenza del culto di Komen? Quanti altri milioni di donne dovranno sacrificarsi sotto le chiacchiere della mammografia e la truffa dell'oncologia moderna?

Ma soprattutto, perché le famiglie consentono alle loro madri, figlie, zie e nonne di essere avvelenate e mutilate proprio davanti ai loro occhi standosene sedute ascoltando le finte autorità mediche che di fatto praticano nulla più che chiacchiere?
 
L'oncologia moderna è il medioevo della medicina occidentale

Verrà il giorno, come ho predetto più volte, in cui la moderna pratica della chemioterapia verrà relegata nei libri di storia come malasanità insieme al respirare vapori di mercurio o al rimuovere chirurgicamente organi del corpo per curare malattie psichiatriche. Fino a quel giorno, un numero incalcolabile di donne innocenti verrà ingannato e portato alla mutilazione, all'intossicazione chimica e alle radiazioni da dottori malvagi che francamente non si interessano minimamente di quante donne mutilano o uccidono fintanto che questo viene loro rimborsato.

Questa è la verità sull'industria del cancro che non sentirete da Komen (ne da qualsiasi altro adepto del culto del fiocco rosa)
La conclusione dagli autori dello studio

Nonostante il sostanziale incremento delle diagnosi di cancro alla mammella in fase iniziale, lo screening mammografico ha solo marginalmente ridotto il numero di donne che si presentano con un cancro avanzato. Anche se non è chiaro quali fossero le donne realmente affette, questo squilibrio suggerisce una sostanziale over-diagnosi in circa un terzo delle nuove diagnosi e che lo screening ha, nella migliore delle ipotesi, solo un minimo effetto sui tassi di morte da carcinoma alla mammella.

Mike Adams
Fonte: www.naturalnews.com

27.11.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SEBASTIANO SENO


Incidenza tumori tra coloro che non mangiano proteine animali

Una ricerca effettuata su persone Avventiste che seguono diversi stili alimentari conferma che meno proteine animali si mangiano più il rischio di cancro diminuisce.

Tutti i se e le puntualizzazioni su quanto questa ricerca possa essere considerata scientificamente rilevante la lascio all'articolo stesso, che mi sembra molto equilibrato nei modi e nelle conclusioni. Sottolineo solo il fatto che può essere considerata una ricerca di parte visto che è stata effettuata dalla Loma Linda University che è un'istituzione della Chiesa Avventista.

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(fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11142)


DI CARLO MARTINI
ComeDonChisciotte

AGGIORNAMENTO: Oltre ad alcune modifiche minori, è stato aggiunto link alla versione integrale del testo, ed una nota sulla Loma Linda University rispetto all'accusa di "bias".

La pubblicazione che il movimento vegetariano e i suoi detrattori attendevano da decenni è finalmente arrivata: dati concreti, oggettivi e significativi sull'incidenza dei tumori tra i vegan.

L'articolo scientifico (qui la versione integrale) è stato curato da un team di ricercatori della Loma Linda University, e pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, rivista dell'American Association for Cancer Research, co-sponsorizzata dall'American Society of Preventive Oncology.

Tra i 69.120 Avventisti che vanno a comporre lo Adventist Health Study 2 (uno dei più grandi studi di popolazione di sempre), dopo aver distinto e comparato onnivori, latto-ovo-vegetariani, "pesco-vegetariani", "semi-vegetariani" e vegan, questi ultimi sono risultati l'unico gruppo tra questi con una ridotta incidenza complessiva di tumori, indipendentemente dal genere sessuale, ma in particolare per i tumori femminili (ginecologici e della mammella), anche dopo la miriade di aggiustamenti statistici prodotti sui dati (etnia, storia familiare di tumori, livello educativo, abitudini di fumo, consumo di alcool, età al menarca, gravidanze, allattamento, uso di contracettivi orali, terapia ormonale sostitutiva e menopausa).

Questi risultati sono di enorme rilevanza per la salute pubblica internazionale se consideriamo che gli Avventisti (indipendentemente dal modello alimentare seguito) sono già di per sè un gruppo sociale a basso rischio di tumori rispetto alla popolazione generale e che la pubblicazione arriva a solo 4 anni dall'inizio dello studio, quando per rilevare a fondo l'incidenza dei tumori sono spesso necessari anche decenni prima di avere campioni significativi.

La protezione per i tumori della dieta vegan va ad aggiungersi a quella per obesità, diabete mellito di tipo 2, iper-tensione, diverticolite e cataratta già emersa negli ultimi anni.

Manco a dirlo, come risulta da una ricerca su Google News, la vergognosa stampa italiana, ivi compresa quella della cosiddetta "divulgazione scientifica", non ha pubblicato una sola riga sulla questione, in modo da non rendere nemmeno necessaria la pronta smentita di Calabrese, Ghiselli e il sedicente Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione, nella cui home-page campeggia attualmente un bello spot ai salumi italiani.

Oggigiorno, a questa "civiltà" urbana e alla sua violenza fagocitatrice verso umani, altri animali e gli ecosistemi stessi, ci si può ancora ribellare avendo l'unica forza delle proprie scelte quotidiane: la scienza epidemiologica ci indica una possibile via.

Carlo Martini
www.comedonchisciotte.org
28.11.2012

NOTA (29.11.2012):
È indubbiamente vero - come fatto notare da alcuni commentatori - che la Loma Linda University è un'istituzione della Chiesa Avventista, ma - come si può leggere nelle pagine della Seventh-day Adventist Dietetic Association - la congregazione NON supporta la dieta vegan, bensì quella latto-ovo-vegetariana.

Facciamo anche notare che i casi di tumore sono stati documentati dai registri oncologici dei singoli stati americani e che lo studio non è frutto della sola Loma Linda, visto che i finanziamenti vengono anche da alcune delle più importanti istituzioni al mondo per la ricerca in ambito biomedico-nutrizionale (National Institutes of Health, U.S. Department of Agriculture e - soprattutto - World Cancer Research Fund), che considerano questo studio come parte dei loro stessi progetti di ricerca. 
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