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lunedì 16 aprile 2012

Thrive

Ringrazio Luciano che sul suo medicinenon.it mi ha consentito di conoscere il film Thrive.

Il film inizia a raccontare delle forme toroidali (ovvero a ciambella) presenti nell'universo e del loro scheletro sottostante chiamato equilibrio vettoriale, facendo riferimento anche ai vari ritrovamenti dell'antichità che ritraevano queste forme.
Continua mostrando queste forme nei cerchi nel grano e introducendo l'argomento dei contatti che la razza umana avrebbe già avuto con razze extraterrestri. Sono propro questi alieni che mediante simboli toroidali ci stanno per suggerire qualcosa, forse un nuovo modo di produrre energia: libera, pulita ed infinita.

Da qui in poi il film denuncia quanto sta accadendo nel mondo, della pianificazione distruttiva che i potenti stanno effettuando a discapito dei più deboli, ovvero quasi tutti. Approfondisce in particolar modo il sistema economico attuale grazie al quale le potenti famiglie come i Rockefeller dominano il mondo e schiavizzano intere nazioni, senza nemmeno che i popoli se ne rendano conto. Tocca anche altri argomenti quali gli OGM, le vaccinazioni, i microchip sottocutanei e le scie chimiche, e di come tutto ciò sia strettamente correlato e non casuale.

Conoscendo già buona parte di quanto racconta il film, devo dire che mi sembra ben fatto e che fa un'ottima panoramica delle problematiche mondiali attuali.

Non si limita però solo a questo. Alla fine del film, finalmente, viene spiegato anche come poter uscire da questo gioco malsano, poco alla volta. Ovviamente se il risultato un giorno sarà positivo per l'umanità, sarà dovuto al risveglio della maggior parte della popolazione, che sarà riuscita a cambiare il modo di concepire la vita e a cambiarla. Ognuno nel proprio piccolo dovrà fare la sua parte.

Esiste il sito Thrive movement su cui è possibile vedere il film nelle varie lingue (è anche possibile ordinare una versione in DVD), informarsi sulle problematiche contenute nel film e conoscere le soluzioni proposte.

Buona visione!


fonte: youtube.com/user/ThriveMovement
 

giovedì 22 marzo 2012

iKitchen, il libro di ricette per Rocchetta Vara

L'ottobre scorso, l'alluvione che ha messo in ginocchio parte della Liguria ha reso inagibili le strutture di una Cooperativa Sociale di Rocchetta Vara, che si prende cura di anziani, disabili e venti bambini. È nata così l'idea da parte di Patrizia Bosso di creare un libro di ricette donate da vari blogger, i cui ricavi siano destinati ai bambini della Casa Famiglia gestita dalla Cooperativa Sociale Onlus Gulliver, Borghetto di Vara (SP).

Il libro si intitola iKitchen, l'autore è Patrizia Bosso + i blogger che hanno partecipato con le ricette, l'editore è Liberodiscrivere® edizioni.

Se qualcuno non fosse interessato al libro ma volesse effettuare una donazione, seguire le istruzioni al post dedicato, dove c'è anche la ricetta con cui ho partecipato al libro.

Un'altra iniziativa di solidarietà per i bambini di Rocchetta Vara è stata organizzata da Rosy.


martedì 20 dicembre 2011

La community di Cucina Italiana per Rocchetta Vara

Un'altra iniziativa per i bambini di Rocchetta Vara (oltre a quella di Patrizia della quale avevo parlato qui) è stata organizzata da Rosy di rosemarieandthyme.blogspot.com.

Spero che questa iniziativa possa aiutare la cooperativa che si cura dei bambini e ragazzi di Rocchetta Vara, anche se onestamente non condivido il contenuto del calendario e libro promosso da Rosy in quanto eticamente discutibile.

Il problema è lungo da affrontare, ci vorrebbe un libro, ma chi sono io per giudicare? È giusto sacrificare l'etica a danno di animali per salvare vite umane o addirittura “solo” per servizi dati a vite umane? È giusto non aiutare altri nostri simili “solo” perché la promozione di aiuto viene fatta mediante un prodotto non etico?
Come vedete le domande da porsi sono semplici ma le risposte non sono così scontate, così ho deciso di dare comunque visibilità all'iniziativa di Rosy.

L'unico pensiero sull'argomento, che ammetto non nasconde un certo giudizio personale, è che si potevano cogliere due obiettivi con una sola opportunità, ovvero aiutare Rocchetta Vara promuovendo un prodotto libero da crudeltà. Soprattutto in periodo Natalizio non avrebbe fatto male visto quello che accadrà sulle nostre tavole. 

mercoledì 23 novembre 2011

Aiutiamo l'Officina di Cucina


A volte si dimentica troppo in fretta. Quando una catastrofe colpisce un paese, una città o una regione, tutta l'Italia si stringe attorno alle persone in difficoltà, dando segno di una buona dose di umanità. Il tram tram quotidiano però ci ipnotizza la mente e ci fa dimenticare in fretta l'evento, peccato che le persone coinvolte, che hanno perso tutto o quasi, non possano dimenticare.
Così, leggendo LaBibi, ero passato sopra l'informazione primaria senza nemmeno rendermi conto di quanto stessi leggendo, notando per lo più la ricetta nella seconda parte del post.
Direi che un post a favore dell'Officina di Cucina sia il minimo che si possa fare, anche se certi aiuti dovrebbero venire dall'alto, dal basso si può fare molto. Ed ecco che arriva quindi l'iniziativa di Azabel di Kitchen Bloody Kitchen.
Per chi volesse aiutare concretamente Chiara e Claudia, le titolari dell'Officina di Cucina, è possibile effettuare una donazione, anche piccola, sul seguente conto:

IBAN: IT86T0617501410000001648580
BANCA CARIGE SPA - AG.10 - GENOVA
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO

È nato anche un gruppo su facebook, Foodblogger per Officina di Cucina, che può dar loro una mano.

domenica 13 novembre 2011

Una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara

Ieri stavo visitando il blog di Bibi, e ho notato la bella iniziativa di solidarietà per aiutare una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver che si prende cura di anziani, disabili e bambini, e che nell'alluvione che settimana scorsa ha colpito la Liguria ha perso quasi tutto quello che aveva.
L'iniziativa di solidarietà che è organizzata da Patrizia di Melagranata.it richiede solamente di condividere una ricetta che verrà utilizzata per scrivere un ricettario da vendere il cui ricavo sarà utilizzato per aiutare la Cooperativa Gulliver. Un aiuto molto semplice a cui possono partecipare tutti, sia blogger che non.

Per chi lo vuole può dare un contributo economico diretto tramite il seguente IBAN:


Ecco di seguito la mia ricetta, il mitico Amaranto con verdure che ha riscosso tanto successo tra i miei amici.

Ingredienti (per una decina di persone):
  • 1 kg di amaranto (io trovo in un negozio biologico quello della Baule Volante; l'amaranto ci mette circa 25/30 minuti a cuocere facendo bollire l'acqua, qui ci metterà un po' di più)
  • 1 cipolla
  • 1 cipollotto
  • 2 zucchine
  • 2 peperoni
  • 3 carote
  • qualche gambetto di sedano
  • un po' meno di mezza verza
  • curry
  • sale
  • olio di oliva
  • curcuma
  • pepe bianco
  • 3/4 cucchiani di un trittico dell'isola d'elba (misto di peperoncino, aglio, sale e prezzemolo)*
  • condimento ayurvedico (paprica dolce, aglio, chili in polvere, rosa di mascena, origano, timo, basilico, rosmarino, pepe nero, girasole e calendula)*
* il trittico e il condimento ayurvedico direi che si autoescludono a vicenda, magari si può evitare il trittico in quanto il condimento ayurvedico è più completo, altrimenti se proprio si vuole dare una speziatura all’ “indiana maniera” bella forte, metterli entrambi ;) Se non si posseggono e non si trovano nei negozi sostituirli con le spezie principali che li compongono.

Preparazione:
Mettere nel pentolone l'amaranto ricoperto d'acqua e accendere il fuoco, se l'acqua si dovesse asciugare aggiungerne un po' (un po' come si fa col risotto).
Tenere girato con un cucchiaio di legno.
Intanto sminuzzare (magari con l'aiuto di un robot da cucina) tutte le verdure.
Dopo circa 15/20 minuti l'amaranto sarà ancora croccante, iniziare quindi a buttarci dentro le verdure sminuzzate e ad annaffiarle con un po' d'olio di oliva.
Tenere girato con un cucchiaio di legno.
Attenzione le verdure cuocendo butteranno fuori acqua che aiuteranno l'amaranto a finire la cottura.
Aggiungere sale quanto basta (per queste dosi si va col cucchiaio da cucina ma attenzione a non esagerare).
Dopo circa 15/20 minuti iniziare a condire con le spezie (curry abbondante; attenzione alla curcuma, al trittico e al condimento ayurvedico che sono "strong"!) e il pepe bianco.
Tenere girato con un cucchiaio di legno.
Assaggiate di tanto in tanto, quando amaranto e verdure vi sembrano cotti aggiustate ancora un po' con spezie e sale se siete stati un po' indietro, quindi spegnere..... e portare in tavola! :-)



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